Le 5 cose da ricordare del Rally del Messico 2016

Primo centro per Latvala che precede il solito Ogier. Sfortuna per Sordo, Ostberg ringrazia
di Red Bull Team

Il Rally del Messico 2016 saluta il primo successo stagionale di Jari-Matti Latvala che ha conquistato con ampio margine la terza tappa iridata del campionato. Sullo sterrato messicano, il finlandese ha domato gli avversari dall’inizio alla fine ed anche il campione del mondo Sébastien Ogier si è dovuto inchinare al ritmo infernale del compagno di squadra.

Latvala ha messo la firma sulla gara già dal primo giorno in cui ha accumulato un bel vantaggio per poi gestirlo nel resto del weekend.

Jari-Matti Latvala e Mika Antilla festeggiano il successo al Rally del Messico 2016
Jari-Matti Latvala e Mika Antilla festeggiano © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Ogier non è certo rimasto a guardare e nella penultima tappa è riuscito a recuperare ben 25 secondi sul compagno ma ormai i giochi erano fatti e Latvala ha potuto chiudere al comando con oltre un minuto sul rivale francese.

Il campione in carica può comunque essere soddisfatto della trasferta messicana visto che ha aumentato il suo vantaggio in vetta alla classifica grazie al ritiro dell'altro suo compagno Volkswagen, Andreas Mikkelsen. Il pilota norvegese ha dovuto ritirarsi nel pomeriggio di sabato per un incidente dopo la 15esima speciale. Il forfait di Mikkelsen ha spianato la strada al podio di Dani Sordo ma la gioia del pilota spagnolo di Hyundai è durata poco vista la penalità di due minuti ricevuta per avere utilizzato un pneumatico di troppo rispetto a quelli consentiti dal regolamento.

Jari-Matti Latvala show con la Volkswagen Polo R WRC al Rally del Messico 2016
Latvala show con la Volkswagen Polo R WRC © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Una penalizzazione che ha regalato il podio, il secondo consecutivo dopo quello di Svezia, alla Ford di Mads Ostberg e del team M-Sport. Lo stesso Ostberg ha superato Mikkelsen nella classifica del Mondiale anche se Ogier è già distante 35 punti. Da registrare il buon quinto posto di Hayden Paddon che porta la Hyundai nella top 5 dopo aver sbattuto contro un muro durante la 12esima speciale.

Ecco cosa abbiamo imparato dal Rally del Messico 2016...

1. La preparazione di Latvala comincia a dare frutti

RedBull.com ha parlato con Latvala poco prima del Rally del Messico (qui l'intervista). E’ emerso come il mental trainer Christoph Treier lo stesse aiutando a preparare ogni gara del Mondiale WRC. Bene, sembra che la coppia, sia davvero una combinazione vincente.

2. Ogier sa come si vince un Mondiale

Il tre volte campione del mondo si è già lanciato verso il quarto titolo consecutivo nel 2016, e la sua performance in Messico è solo l’ennesimo segnale di quanto abbia preparato al meglio una lunga stagione come questa. Il francese sa bene come si vince un Mondiale e sembra riuscire a mettere a frutto tutta la sua esperienza. L’inizio fantastico di campionato è un’altra conferma: dopo le due vittorie a Montecarlo e in Svezia, Ogier ha messo in cassaforte un prezioso secondo posto in Messico, estendendo la sua leadership. La costanza è la chiave per vincere un campionato, e l’asso Volkswagen sa bene come mantenerla.

Sébastien Ogier aumenta il vantaggio in classifica generale dopo il Rally del Messico 2016
Sébastien Ogier aumenta il vantaggio in classifica © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

3. Che beffa per Dani Sordo

Bisognerebbe mettersi nei panni di Dani Sordo. Dopo aver chiuso al sesto posto i primi due rally della stagione, lo spagnolo di Hyundai Motorsport stava già assaporando il gusto del primo podio dell’anno. Poi la doccia fredda: la penalizzazione a gara conclusa per colpa di un pneumatico in più utilizzato. I piloti, infatti, sono stati autorizzati ad utilizzare 28 pneumatici durante i quattro giorni di rally ma, a causa di un "errore di comunicazione" all’interno del team, Sordo ha ricevuto una gomma nuova di troppo con pesanti conseguenze in classifica.

Dani Sordo vede sfumare il podio al Rally del Messico 2016
Dani Sordo vede sfumare un podio meritato © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

4. M-Sport, 200 volte a punti

Sul posto del podio lasciato da Sordo è salito Mads Ostberg. Una gioia doppia per M-Sport che ha celebrato la 200esima volta in zona punti nella storia del rally. La loro avventura nel Mondiale risale ai fine anni Novanta quando Ford nel 1998 ha scelto M-Sport per progettare e costruire la nuova Focus WRC. L’anno successivo Colin McRae conquistava la prima vittoria per il team nell’estenuante Safari Rally in Kenya prima di bissare il successo nel Rally del Portogallo. Con M-Sport ha corso lo stesso Latvala oltre ad assi del calibro di Carlos Sainz, Robert Kubica e Gigi Galli. In mezzo anche le wild card di Ken Block e Valentino Rossi.

5. Doppia sfortuna per Neuville ma con esito fortunato

Non è stato un weekend memorabile per Hyundai che ha registrato anche il doppio incidente di Thierry Neuville. Il pilota belga è andato fuori strada il venerdì. Tornato in gara rapidamente, sabato è incappato in un altro incidente più grave che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. Una fortuna nella sfortuna se consideriamo che Neuville e il suo co-pilota Nicolas Gilsoul sono stati dimessi dall’ospedale senza gravi lesioni.

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