La Sardegna è terra di Thierry Neuville

Il belga centra la sua seconda vittoria nel WRC, dopo una bella battaglia con Jari-Matti Latvala
Theirry Neuville e la Hyundai i20 WRC al Rally di Sardegna 2016
Theirry Neuville sulla Hyundai i20 WRC © Hyundai Motorsport
di Greg Stuart

Con il successo al Rally Italia Sardegna 2016, Thierry Neuville ha conquistato la sua seconda vittoria in carriera nel Mondiale di Rally. Il pilota della Hyundai, reduce da un inizio di stagione difficile, ha chiuso sul traguardo di Alghero con un margine di 24,8 secondi sul finlandese Jari-Matti Latvala con la Volkswagen Polo R WRC e di oltre 1'40" sul campione del mondo Sébastien Ogier.

Thierry Neuville torna a vincere

Il belga diventa il quinto vincitore delle ultime cinque tappe del campionato. Un gradino più alto del podio che gli mancava dal Rally di Germania 2014.

"Ho avuto un grande fine settimana, quindi sono davvero soddisfatto" ha detto Neuville che ha dedicato la vittoria al suo ex mentore Philippe Bugalski, pilota francese scomparso nel 2012 che lo ha aiutato nella sua carriera e il cui compleanno cade proprio il 2 giugno.

"Le sensazioni con la macchina sono state buone. Speriamo sia così anche per il resto della stagione. Questo risultato ci dà grande fiducia. Noi continueremo a lavorare". 

Un risultato frutto di un ottimo feeling con la sua Hyundai, di una gara di attacco e anche della nona posizione di partenza nei primi due giorni, in cui ha beneficiato di una strada pulita dai primi concorrenti.

Latvala si sveglia tardi

Latvala ha provato a tenere testa a Neuville ma ha accusato nelle prime speciali una mancanza di trazione. Le cose sono poi migliorate con la sostituzione del cambio che ha portato al sorpasso su leader ma alla fine il finalndese si è dovuto accontentare del secondo posto.

Quarta piazza per Dani Sordo, seguito da Ott Tanak e da Éric Camilli, con il giovane francese che ha vinto la prima speciale della sua carriera nella PS 17. Settimo, ottavo e nono posto rispettivamente per Henning Solberg, Martin Prokop e Andreas Mikkelsen con la top 10 completata dal collaudatore Hyundai Kevin Abbring, il più veloce nella SS10.

Sebastien Ogier e Sebastien Loeb al Rally Italia Sardegna 2016
Loeb a fianco di Ogier sul regolamento WRC © @World/Red Bull Content Pool

Ogier ha un supporter di lusso

In prima fila a “pulire la strada” il leader del Mondiale Sébastien Ogier, vincitore in Sardegna lo scorso anno, che ha chiuso la gara al terzo posto vincendo però la Power Stage e allungando nel Mondiale. Una prestazione certamente condizionata dall’ordine di partenza: come iridato in carica, infatti, Seb ha avuto l’onore – ma soprattutto l’onere – di fare da apripista a tutti gli avversari nei primi due giorni del rally. 

Handicap non da poco considerando la superficie, l’insidiosa terra sarda, e visto che nella sola domenica – in cui la top 12 parte con ordine invertito - le quattro speciali superano appena i 40 km sui 325 km totali cronometrati. Non è un segreto che per Ogier la regola sia da cambiare e a fianco a lui si è schieato un potente alleato: il nove volte campione del mondo ed ex compagno di squadra in Citroën, Sébastien Loeb.

Due giorni di pulizia sono troppi. Vuol dire distruggere le sue chance...

Sébastien Loeb

"[Ogier] ha ragione" ha dichiarato Loeb ad Autosport prima del Rally d'Italia Sardegna. "E’ come chi vince i 100 metri di atletica. Se uno è campione del mondo, non inizia la gara nella ghiaia o sul prato accanto alla pista. Ma è sulla stessa linea, come gli altri, e se è ancora il migliore vincerà ancora".

"Due giorni di pulizia sono troppi" ha aggiunto Loeb. "Per un giorno è stata una bella lotta, e va bene. Ma due giorni sono troppi, vuol dire distruggere le sue chance".

Rally Italia Sardegna 2016, Eric Camilli
Camilli vince la sua prima speciale nel WRC © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Il salto di Micky, "the place to be"

La leggenda narra che il cumulo di terra conosciuto come "il salto di Micky" (o Micky’s jump) sia stato costruito da un personaggio del luogo - presumibilmente chiamato Micky - a mani nude. Un salto diventato uno dei luoghi più famosi nel calendario del Campionato del Mondo Rally, con i piloti che volano letteralmente in cielo durante la lunga e impegnativa prova di Monte Lerno, quest’anno di 44 km.

Paddon torna sulla Terra

Salto nel buio, invece, per Hayden Paddon che continua una stagione di alti e bassi. Dopo la memorabile vittoria in Argentina, in Portogallo la sua Hyundai i20 WRC è andata in fiamme. Con la squadra costretta a costruire una nuova auto in soli otto giorni per riuscire a prendere parte al Rally di Sardegna, il pilota neozelandese è finito ancora una volta fuori strada ed è stato costretto ad alzare bandiera bianca.

Non ho mai fatto due incidenti di fila in carriera

Hayden Paddon

"Andare fuori strada in quel modo, e con un errore così stupido, è abbastanza straziante soprattutto per due rally di fila" ha detto Paddon a WRC.com. "Dopo essere stato al top in Argentina, è tutto crollato di nuovo. Tutti nel team sono stati molto di supporto. Fa parte di questo sport ma non ho mai fatto due incidenti di fila in carriera" ha aggiunto.

Le strade sarde hanno creato non pochi problemi a diversi piloti: Andreas Mikkelsen ha rotto una sospensione contro una pietra, Mads Ostberg ha urtato una fila di rocce, mentre Yazeed Al-Rajhi è giunto sulla scena dell'incidente di Valeriy Gorban a una velocità troppo sostenuta e ha prontamente seguito l'ucraino nel sottobosco isolano.

Il Team WRC per Euro 2016

Con Euro 2016 al via, le stelle del Campionato del Mondo Rally sono state coinvolte in una simpatica iniziativa firmata Hyundai. Un calcio balilla umano per il subbuteo più costoso del mondo formato dagli stessi piloti del WRC.

WRC amaro per gli italiani

Nel WRC2 successo del finlandese Teemu Suninen su Skoda Fabia che ha beneficiato dell’assenza del capoclassifica Elfyn Evans. Seconda piazza per Jan Kopecky su Skoda e Karl Kruuda su Ford Fiesta R5.

Tra gli italiani amaro il ritiro per Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin su Ford Fiesta RS WRC durante la prova speciale 12 con il navigatore italiano, trasportato nell'ospedale di Sassari a scopo precauzionale.

Sfortunata anche la wild card Umberto Scandola che aveva chiuso la prima tappa della WRC2 al comando ma nella seconda è stato prima rallentato da una foratura e poi costretto al ritiro in seguito alla rottura di un manicotto del radiatore.

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