Peugeot sfida la terribile Via della Seta

Tre Peugeot 2008 DRK affrontano il più lungo rally raid del pianeta che batte persino la Dakar
© Frederic Le Floc'h/DPPI/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Dopo l’incredibile vittoria alla Dakar, il Team Peugeot-Total si lancia in una grande sfida: il Silk Way Rally 2016, in programma dall’8 al 24 luglio. Una gara che presenta 15 tappe durissime da Mosca a Pechino in quello che è il più lungo rally raid del pianeta, addirittura due giorni in più della masscarante Dakar.

Gli equipaggi iscritti sono 3: il re della Dakar Stéphane Peterhansel, insieme al suo fedele navigator Jean-Paul Cottret, cercherà di ripetere il successo del China Silk Road Rally 2015 e di conquistare una delle poche gare che ancora mancano nella sua bacheca.

Cyril Despres farà invece coppia con David Castera mentre il signore del WRC Sébastien Loeb proverà a migliorare le ottime performance alla Dakar a fianco del suo storico copilota Daniel Elena.

Gli equipaggi affronteranno il viaggio tra i vasti altipiani della Russia, le ripide gole del Kazakistan e il temibile deserto di Gobi in Cina, un percorso non proprio da deboli di cuore. Ma è per questo motivo che il Team Peugeot Total crede che la Via della Seta sia il perfetto banco di prova in vista del ritorno alla Dakar 2017 in cui dovrà difendere il titolo.

Guarda la clip per capire cosa attende il Team Peugeot-Total in Estremo Oriente.

Stéphane Peterhansel e il Team Peugeot-Total al Silk Way Rally 2016
Il Team Peugeot-Total continua la sua avventura © Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool

Iniziato nel 2009, il Silk Way Rally ha solcato solo le terre russe, tranne nella prima edizione in cui aveva anche esplorato il Turkmenistan. Dopo una pausa di due anni nel 2014 e 2015, l’edizione del 2016 attraversa tre paesi (Russia, Kazakhstan e Cina) lungo un percorso di oltre 10.000 chilometri (4.500 di speciali).

Le tre Peugeot 2008 DKR iscritte adottano alcune evoluzioni tecniche e puntano a ovviare agli inconvenienti incontrati alla Dakar. L’evoluzione principale, non da poco in termini di difficoltà, è l’integrazione dell'aria condizionata nelle vetture che sarà particolarmente utile nel deserto di Gobi.

Le speciali nella sabbia daranno invece agli equipaggi la possibilità di lanciarsi nelle dune, simili a quelle che potrebbero incontrare nella prossima Dakar.

Sappiamo che non mancheranno le difficoltà umane e sportive, e la prima sfida sarà tagliare il traguardo a Pechino. Affronteremo la prova con tutta l’umiltà richiesta, anche se dopo il successo alla Dakar non possiamo puntare a nient’altro che al successo

Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport

Al Silk Way Rally 2016 non parteciperà Carlos Sainz, già vincitore della Dakar e nel 2009 e nel 2010. Il pilota spagnolo e il suo navigatore Lucas Cruz rimarranno in Europa per misurarsi in un’altra competizione: la Baja Aragon, che si svolgerà dal 20 al 25 luglio in Spagna. A dar loro battaglia diversi ex vincitori della Dakar che alzeranno il livello della gara.

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