HotList: 5 grandi promesse del rally mondiale

I francesi Camilli e Lefebvre, Suninen, il tester Abbring e Lorenzo Bertelli. Il futuro è loro
Eric Camilli di M-Sport al Rally di Portogallo 2016
Eric Camilli è una delle sorprese del WRC © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool
di Giovanni Cortinovis

Pur mancando il podio per la prima volta quest’anno, Sebastien Ogier continua la sua cavalcata all’inseguimento del quarto Mondiale di rally consecutivo. Una situazione apparentemente cristallizzata ma solo per la posizione di leader perché alle sue spalle si stanno affacciando una serie di giovani talenti.

Individuare ora chi possa essere l'Ogier del futuro è prematuro ma di certo questi ragazzi hanno le caratteristiche per ben figurare. Ne abbiamo scelti 5, ordinandoli in funzione dei risultati ottenuti. Purtroppo nel quintetto figura solo un pilota italiano, ma ormai questa è una tendenza consolidata da diversi anni.

1)Eric Camilli (M-Sport World Rally Team)

Rally Italia Sardegna 2016, Eric Camilli
Camilli vince la sua prima speciale nel WRC © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Non più giovanissimo (compirà 29 anni a settembre), il francese quest’anno sta esibendo una continuità di rendimento ad alto livello che pochi possiedono: insieme ai mostri sacri Ogier e Dani Sordo e al più esperto compagno di squadra Mads Ostberg, è il solo andato a punti nel 2016 in 4 gare consecutive. Nel Mondiale ha esordito nel 2014 in Germania con una Citroën DS3 della categoria WRC-3. Passato nel 2015 in WRC-2, ha disputato 8 gare con la Ford Fiesta, ottenendo 3 podi: 2° in Gran Bretagna e Germania, 3° nella gara di casa mentre a Montecarlo è giunto 4°. Quest’anno, salito nella categoria assoluta ha patito 2 ritiri nelle prime 2 gare. Poi, tornato al vecchio navigatore (Benjamin Veillas), è sempre riuscito a portare al traguardo la sua Fiesta RS: 16° in Messico, 8° in Argentina, 5° in Portogallo, 6° in Sardegna e 10° in Polonia. In Italia, il mese scorso si è anche tolto lo sfizio di vincere la prima speciale in carriera: ci è riuscito l’ultimo giorno, al primo passaggio della Sassari-Argentiera.

2)Stéphane Lefebvre (Abu Dhabi Total World Rally Team)

Stephane Lefebvre nella neve di Monte Carlo
Lefebvre sfreccia nella neve di Monte Carlo © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Sono invece solo 24 anni gli anni del francese che sabato ha sorpreso tutti vincendo la speciale numero 15 del Rally di Polonia: una speciale di 21,02 km (la Babki 2) che ha completato rifilando 1,2 secondi al vincitore della gara Andreas Mikkelsen e 2,5 secondi a Thierry Neuville. Lefebvre era reduce da una prestazione maiuscola al Kenote Ypres Rally, gara belga valida per l’Europeo: aveva vinto 6 speciali consecutive prima di arrendersi per un guasto al cambio. Il transalpino ha esordito nel Mondiale al Rally Alsazia 2013 con una Peugeot 208. L’anno dopo, con la Citroën DS3 vince il Mondiale WRC-3 grazie ai trionfi in Portogallo, Polonia e Germania. Non contento passa nelle gare finali dell’anno in WRC-2 accumulando quell’esperienza che gli consente di vincere in questa classe il Montecarlo del 2015. A metà stagione l’ultima promozione: in WRC va subito a punti, giungendo 10° in Germania. Ancora meglio fa in Gran Bretagna: 8°. Quest’anno in 3 presenze è stato 5° a Montecarlo, 9° in Polonia e 36° in Portogallo.

3)Teemu Suninen (Team Oreca e TGS Worldwide)

Il pilota Skoda Teemu Suninen al Rally di Portogallo 2016
Suninen concentratissimo in Portogallo © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

A perpetuare la grande tradizione dei rallisti finlandesi potrebbe essere un 22enne ex kartista. Passato ai rally solo nel 2013, dopo alcune esperienze in RallyCross (vittoria in Germania e 2° posto nella gara di casa nella classe Super 1600 dell’Europeo), Suninen si è subito messo in luce. Trascorso il 2013 in patria, l’anno dopo si è affacciato nel Mondiale vincendo con una Citroën DS3 il Rally Finlandia categoria WRC-3. Ingaggiato dal Team Oreca si è ripetuto al Rally Italia 2015. Nella gara seguente, in Polonia, ha chiuso 6° in WRC-2 con la Skoda Fabia S2000 del Team TSG Worldwide. Poi è tornato al Team Oreca per guidare una Ford Fiesta: il 6° posto in Germania e il 5° in Francia gli hanno garantito un’altra chiamata del Team TGS con cui ha vinto in Gran Bretagna e quest’anno (con la Fabia) in Messico. Rientrato all’Oreca ha dominato le gare WRC-2 in Italia e Portogallo. En passant ha conquistato 7 punti nel WRC, i suoi primi punti iridati, e in altre 2 occasioni (Polonia e Montecarlo) ha mancato di poco la zona punti.

4)Kevin Abbring (Hyundai Motorsport)

Kevin Abbring nel Tour de Corse 2015
Kevin Abbring nel Tour de Corse © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Il 27enne tester della squadra coreana ha avuto modo di mettersi in luce quest’anno al Rally Sardegna: al volante della Hyundai i20 è stato il più veloce nella speciale numero 10 (la Monti di Ala 1 da 22,20 km), vinta con 2,3 secondi di vantaggio su Camilli e 3 secondi su Neuville e Ott Tanak. Ereditata la passione dal padre Edwin, l’olandese ha esordito nel Mondiale al Rally Germania 2007 con una Mitsubishi Lancer Evo VII. Passato in JWRC, dove è rimasto 3 anni, è riuscito a vincere con la Renault Clio R3 del team Knaf Talent First il Rally di Polonia 2009 e il Rally Portogallo 2010. Salito su una Skoda Fabia S2000, ha però corso solo 5 gare nel biennio 2011 e 2012. L’anno dopo, vincendo il trofeo francese delle Peugeot 208 si è conquistato l’ingaggio della casa francese per l’Europeo: il suo 2014, pur costellato da numerose rotture, è stato buono con 21 speciali vinte e 2 podi. Queste prestazioni gli sono valse la chiamata di Hyundai che ne centellina le presenze in gara: 4 Rally nel 2015 e 2 quest’anno.

5)Lorenzo Bertelli (F.W.R.T.)

WRC Sardegna 2014, il Fuckmatiè team di Lorenzo Bertelli festeggia il successo in WRC 2
Il Fuckmatiè team vittorioso nel 2014 in Sardegna © McKlein/Red Bull Content Pool

Pur avendo già 28 anni, il figlio di Patrizio Bertelli e Miuccia Prada ha esordito tardi nel Mondiale e quindi presenta molti margini di miglioramento (qui la nostra intervista). La sua prima gara è stata il Rally Sardegna 2011 chiuso al 4° posto nella classe 3 con una Mitsubishi Lancer Evo IX. L’anno seguente, alternandosi al volante di Subaru e Mitsubishi, ha conquistato il 22° posto in Gran Bretagna (vincitore della Classe 3) e 2 quinti posti nella Production. Nel 2013 è giunto 12° assoluto al Rally Sardegna e 3° in WRC-2 con una Ford Fiesta. A Montercarlo nel 2014° si è migliorato: 2° in WRC-2. In Sardegna, 5 mesi dopo, ha colto la prima vittoria in WRC-2 e con il 9° posto assoluto ha conquistato anche i primi punti Mondiali. Nonostante altri 2 secondi posti nella categoria, il titolo Mondiale della WRC -2 gli è sfuggito per 15 punti. Nel 2015, dopo un inizio sottotono, si è ripreso tornando al vecchio navigatore (Lorenzo Granai): 10° in Finlandia e Gran Bretagna. Quest’anno invece è giunto 8° in Messico, 12° in Polonia e 13° in Argentina.

IN QUESTA STORIA
Sébastien Ogier
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