Alla scoperta di Tom Pagès

Il campione dei Red Bull X-Fighters si confessa. Ha pensieri profondi e vuole riscrivere il FMX
di Red Bull Team

Di Tom Pagès ce n’è uno solo. Il pilota francese messo a segno tricks incredibili tra cui il monumentale Bike Flip e il suo repertorio è in costante aggiornamento. Quando è in forma, è davvero imbattibile. Come nel Red Bull X-Fighters di Madrid 2016 dove ha trionfato per la quarta volta di fila davanti alla coppia australiana formata da Clinton Moore e Josh Sheehan.

Ma sotto il casco, Tom è un uomo complicato e dai pensieri profondi, determinato ad alzare sempre più il suo livello e a riscrivere il vocabolario della FMX. "Il Motocross Freestyle è uno sport mentale" dice Pages "La mia forza è nella preparazione. Ogni volta che arrivo al campo di allenamento sono completamente concentrato e preparato. Questa è la chiave del successo.

"Ho provato i tricks centinaia di volte. In primo luogo mi alleno su una terra morbida e quando mi sento abbastanza sicuro, butto via l'imbottitura. Mi alleno due volte al giorno per diverse ore. E cerco di non lasciare nessuno spazio agli errori."

Thomas Pagés in azione © Joerg Mitter / Red Bull Content Pool

Nonostante uno sguardo da duro, Tom Pagès è un ragazzo timido e molto riservato: ecco perché il casco è una parte particolarmente importante della sua attrezzatura. "Penso che il mio casco sia un involucro in cui posso sfuggire dallo stress, mentre sono di fronte a 40.000 tifosi".

Pagès ha anche dedicato un omaggio al suo grande amico Eigo Sato, scomparso nel corso di una sessione di allenamento alla vigilia dei Red Bull X-Fighters 2013. Proprio il designer del casco di Sato ha aiutato Pagès a dipingere il suo casco.

"E' qualcosa di grande ed Eigo è sempre in sella con me. Mi aiuta a eseguire i miei esercizi e mi fa sapere che se qualcosa di brutto dovesse accadere, sarò con lui."

Cerco di non lasciare nessuno spazio agli errori

Tom Pagès

Il FMX è estremamente competitivo, ma i piloti sono una comunità molto unita. Quando un grave incidente accade, colpisce tutti. Dopo la scomparsa di Sato, Pagès ha dovuto scegliere tra andare al funerale del suo amico o dirigersi verso il Messico per il primo Red Bull X-Fighters della stagione. Ha scelto di gareggiare e dedicare la gara al suo amico.

"Ho pensato ad Eigo durante ogni trick e urlavo più forte che potevo ogni volta che atterravo. E' stato il mio modo di piangere" dice Pagès.

Come tanti altri piloti, Pagès è arrivato al motocross freestyle tramite la BMX. La sua più grande ispirazione è stato il suo fratello maggiore, Charles. Entrambi hanno gareggiato in BMX, ma la voglia di mettere a segno tricks ancora più grandi li ha portati al FMX.
Pagès ricorda ancora il suo primo trick con una moto FMX - un Clicker.

Una volta imparato questo, si è messo subito all’opera per apprfondire questo mondo. Ha appreso incredibilmente in fretta e sembrava non esserci alcun ostacolo che non poteva essere superato. Nel 2009, è diventato un vero e proprio mito, quando lui e suo fratello si sono esibiti in un front flip. A quel tempo, Pagès aveva solo 24 anni.

© Daniel Grund/Red Bull Content Pool

Ma alla fine di quell'anno Pagès ha visto sfumare il suo amore per il FMX, disilludendosi dalla crescente commercializzazione di uno sport che pareva evolversi in poco più di un concorso di backflip.
Ha venduto la sua moto e voltato le spalle al FMX.

Alla fine, comunque, si è rivolto a nuovi allenatori per farsi aiutare a ritrovare il suo amore per il FMX. In primo luogo Pagès ha cominciato a esplorare solo ciò che gli piaceva di questo sport. Ha deciso di concentrarsi solo sui tricks che gli avrebbero dato una gioia vera e propria: questa decisione ha riacceso la sua passione e Tom è salito di nuovo su una moto FMX

Pagès ha sviluppato un portafoglio di cosiddetti tricks "new age". Ha sviluppato uno stile unico tornando alle radici del motocross freestyle.

L’amore per questo sport lo spinge ancora. Ed è quello che lo ha aiutato ad andare avanti anche dopo la morte di Sato. In realtà è stato ispirato e stimolato, e il suo ritorno si è concluso con una spettacolare corsa al titolo nel Red Bull X-Fighters 2013.

Cosa ci riserverà il futuro di Tom Pagès? Ha ancora intenzione di appendere il casco al chiodo? Sembra che il pilota francese sia determinato a continuare ad alzare l’asticella. "Io porto sempre dei post-it con me, e durante la pausa pranzo scrivo i nomi dei nuovi tricks che vorrei praticare" dice Pagès.

"C'è sempre qualcosa che si può fare di più grande, pulito e vistoso nel FMX. La cosa più importante è quello di testare i propri limiti e uscire dalla propria zona di comfort. Finché un giorno ci si sente così bene che si può solo rallentare".

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