Peugeot e Kamaz i padroni del Silk Way Rally

Dopo 10.000 km di fuoco trionfano Despres e Mardeev grazie al prezioso aiuto delle proprie squadre
© Florent Gooden/DPPI/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Sono stati 10.000 chilometri durissimi, ma domenica 24 luglio a Pechino il Silk Way Rally 2016 è finalmente giunto al traguardo. I piloti si godono la cerimonia di chiusura nella capitale cinese dopo aver attraversato Russia, Kazakistan e Cina: territori immensi in cui hanno dovuto affrontare i terreni più inospitali del pianeta, tra cui le imponenti dune del deserto del Gobi.

Tra le auto, il successo è andato a sorpresa a Cyril Despres del Team Peugeot-Total, mentre Ayrat Mardeev del Kamaz Master Team ha trionfato nella categoria camion.

Despres e il suo co-pilota David Castera si sono concessi una passerella finale negli ultimi 261 chilometri dopo una gara condotta al comando dalla sesta tappa. La coppia francese ha dimostrato di saper raggiungere velocità sensazionali e il successo in cinque tappe la dice lunga sulla loro competitività. E’ il primo sigillo di Castera ma la vittoria vale doppio soprattutto per Despres che dopo aver vinto per cinque volte la Dakar in moto, centra finalmente la prima vittoria sulle quattro ruote con la Peugeot 2008 DKR.

Vincere è incredibile, una sensazione fantastica e ancora non ho realmente realizzato. E' la prima volta che vinco un rally con David. Abbiamo imparato così tanto dalla partenza di Mosca!

Cyril Despres

 

Per gran parte del Silk Way Rally 2016, i rivali più agguerriti di Despres e Castera sono stati i compagni di squadra Sébastien Loeb e il suo co-pilota Daniel Elena. Nonostante una penalità di quattro ore dovuta a un errore di navigazione, i nove volte campioni WRC hanno mostrato di aver fatto grandi progressi compiuti nel rally cross-country. Il pilota francese e il suo navigatore monegasco hanno ribadito la propria costanza di risultati conquistando ben 10 podi in 12 tappe.

Meno fortunata la gara di Stéphane Peterhansel e dal co-pilota Jean-Paul Cottret. I campioni in carica della Dakar hanno subito preso il comando delle operazioni ma uno spettacolare incidente durante la quinta tappa ha ridimensionato i loro sogni di gloria. Da lì la coppia francese si è umilmente messa a disposizione del Team Peugeot Total, per garantire il successo della Peugeot 2008 DKR a Pechino.

© Bastien Baudin/DPPI/Red Bull Content Pool

Grande festa all’arrivo anche per il Kamaz Master Team, che ha ricambiato alla grande l’entusiasmo dei tifosi russi alla partenza di Mosca con una vittoria da incorniciare.

La bagarre tra i camion è iniziata subito ed è continuata fino all’ultima tappa in cui Ayrat Mardeev ha spinto il suo Kamaz al limite nei chilometri finali andando a siglare il miglior tempo di giornata, fondamentale per garantirsi il successo assoluto.

Insieme al vincitore della Dakar 2015, sul podio di Pechino è salito anche il compagno di squadra Dmitry Sotnikov, mentre il camion dal nuovo look di Eduard Nikolaev ha chiuso al quarto posto.

Non avremmo mai potuto vincere senza il nostro camion che non ha mai avuto nessun problema. Il mio navigatore Aydar (Belyaev) e il mio meccanico Dmitrii (Svistunovare) hanno lavorato in modo impeccabile. Questa vittoria appartiene a tutti noi!

Ayrat Mardeev

Tutte le persone coinvolte nel Team Peugeot-Total e nel Kamaz Master Team, dai piloti ai meccanici, possono essere orgogliosi dei risultati ottenuti in questo Silk Way Rally 2016. Entrambe le squadre hanno dimostrato che, nonostante il successo alla Dakar, il duro lavoro per migliorare costantemente le prestazioni continua e non si fermerà certo qui.

Guarda gli highlights della gara tra Russia, Kazakistan e Cina.

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