Meeke vola in Finlandia, Ogier resta a secco

Con un weekend perfetto, l'irlandese conquista il terzo successo nel Mondiale Rally
© Jaanus Ree/Red Bull Content Pool
di Red Bull team

Mikael Ericsson, Carlos Sainz, Didier Auriol, Markko Märtin, Sébastien Loeb, Sébastien Ogier… e ora Kris Meeke. E’ la lista, aggiornata nell’ultimo weekend, dei piloti non finlandesi capaci di vincere il Rally di Finlandia, da quando è nato il Mondiale WRC, nel 1973. Meeke si è aggiunto all’elenco dopo aver corso la gara della vita nell’edizione 2016, che gli ha dato il terzo successo in carriera in WRC.

Meeke si è dimostrato in palla fin dal via, trovando subito il ritmo e divertendosi come un matto lungo le veloci e leggendarie Speciali attraverso le foreste che circondando la città universitaria di Jyväskylä.

“Mi sono divertito come un bimbo”

Kris Meeke

“Sensazioni incredibili, davvero” il commento a caldo del pilota Citroën, diventato anche il primo britannico a vincere in Finlandia. “Questa è la patria del rally, e Ouninpohja è il Santo Graal di tutte le speciali del WRC. Vincere, e vincere nel modo in cui l’abbiamo fatto… Mi sono divertito com un bimbo. Che posso dire? E’ stato semplicemente eccezionale… fin dalla prima curva è scattato qualcosa, ed è andato tutto per il meglio. Stasera penso di meritarmi una birra”.

Jari-Matti Latvala si è confermato veloce e consistente nel rally di casa, chiudendo alle spalle di Meeke e davanti all’altra Citroën DS 3 di Craig Breen, con l’irlandese in lacrime all’arrivo per l’emozione del suo primo podio in WRC.
La serrata battaglia per il quarto posto ha visto prevalere alla fine Thierry Neuville davanti all’altra Hyundai di Hayden Paddon e alla Fiesta M-Sport di Mads Østberg. Andreas Mikkelsen si è piazzato settimo precedendo Esapekka Lappi, vincitore nella classe WRC2, mentre la Top 10 è stata completata da Kevin Abbring, alla prima uscita dalla nuova Hyundai i20, e da Teemu Suninen, anche lui iscritto nel WRC2.
Manca un nome in questo elenco, quello di Sébastien Ogier, fuori dai giochi e dai punti per problemi ai freni dopo che un crash aveva comunque compromesso la sua gara. L’inatteso zero del francese riapre così il discorso in ottica Mondiale, anche se il campione in carica mantiene un vantaggio di 45 punti sul più diretto inseguitore, Mikkelsen.

> Ordine d'arrivo Rally Finlandia 2016

> La classfica aggiornata del WRC 2016

E come sempre, ecco le 6 lezioni che abbiamo imparato in Finlandia. Ma prima, la consueta dose di adrenalina ad alto contenuto tecnologico, con la nostra battle cam che vi permette di rivivere lo shakedown saltando tra le auto di Latvala, Ogier, Mikkelsen e Neuville.

1. Meeke sa come vincere

Kris Meeke ha svolto il suo ruolo alla perfezione in Finlandia. Al volante di una Citroën che ha scelto di usare questa stagione come preparazione al 2017, correndo solo alcune tappe del Mondiale, il compito del nordirlandese era presentarsi al via, portare al limite la sua macchina, trovare il suo ritmo e tornare a casa col miglior risultato possibile. Che questo risultato sia stato il primo posto, come era accaduto in occasione della sua ultima apparizione in Portogallo, è il segno che Kris non solo sa vincere i rally, ma anche che lui e la Citroën sono contendenti molto credibili in ottica 2017.
Già al primo passaggio sulla leggendaria Speciale di Ouninpohja Meeke è stato 13.4’’ più veloce di Latvala, abituato a imporre la sua legge da queste parti. E Kris si è poi migliorato di altri 10’’ al secondo passaggio, sigillando una vittoria che non è mai stata in discussione per tutto il weekend: risultato che gli darà grande fiducia in vista della prossima stagione, si tratta solo di continuare a crederci così.

La Citroen di Kris Meeke conquista il Rally Finland 2016
Kris Meeke vince in Finlandia © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

2. La maturità di Latvala

Jari-Matti Latvala puntava deciso al quarto successo in carriera nel rally di casa. Ma con un Meeke così in palla, e aiutato anche dalla miglior posizione di partenza, ha dovuto accontentarsi di una meritata piazza d’onore, e di una grande dimostrazione di maturità.
Esemplare la sua reazione alla foratura della posteriore sinistra che a un certo punto gli è costata 16 secondi: il finlandese non si è lasciato andare a rabbia e sconforto, come gli è successo più volte in passato, ma ha reagito subito, si è rimesso a correre a testa bassa e ha lottato per conquistare il secondo posto. 19 preziosissmi punti che gli ridanno il terzo posto in classifica piloti e tengono almeno viva una speranzella mondiale.

La Volkswagen di Jari-Matti Latvala in volo durante una Speciale del Rally Finlandia 2016
Jari-Matti Latvala vola tra le foreste di casa © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

3. La prima volta di Breen

Il Rally di Finlandia 2016 è stata solo la seconda apparizione di Craig Breen da queste parti, al volante di un’auto WRC. Ma come era successo in Polonia, l’irlandese si è trovato subito a suo agio e si è divertito per tutto il weekend. Che poi quel divertimento sia sfociato nel suo primo podio, è un particolare che non sarà sfuggito a nessuno nel Service Park, dove quello di Breen inizia a essere un nome molto popolare in ottica futura. Lui da parte sua rimane umile: “Probabilmente sono l’uomo più felice di Jyväskylä, abbiamo goduto appieno di ogni istante della corsa. Sensazioni incredibli”

L'irlandese Craig Breen in azione verso il terzo posto nel Rally Finlandia 2016
Primo podio in WRC per Craig Breen © @World/Citroën Racing Media

4. Anche gli Ogier restano a secco

Al pari di Meeke, Seb Ogier è uno dei pochi non-finlandesi capaci di imporsi tra i 1000 laghi. Ma il francese guarderà al Rally Finlandia 2016 come a uno dei più duri della sua carriera: è il primo zero dell’anno per lui, l’ultimo (ed unico del 2015) era stato in Spagna lo scorso ottobre. Anche se il ruolo di spazza-strade assegnatogli dall’ordine di partenza è stato meno svantaggiosp rispetto ad altri rally, la ghiaia è sempre una brutta bestia, e anche un pilota dall’immenso talento come Ogier può trovarsi a soffrire. Un testacoda su una curva lenta nella Speciale 10 ha spedito la sua Polo in un fosso, costandogli già 16 minuti, prima che il weekend venisse definitivamente compromesso poche prove dopo da un guasto ai freni. Unica consolazione, il fatto che il più diretto inseguitore nella classifca del Mondiale, Mikkelsen, gli abbia recuperato solo 6 punti.

5. La Finlandia non perdona

Il Rally di Finlandia viene chiamato “il Gran Premio sulla ghiaia”, per le incredibili velocità toccate dalle macchine. Ma da grandi velocità derivano grandi responsabilità, e grandi possibilità di crash rovinosi al minimo errore. Ne sanno qualcosa Lorenzo Bertelli, Ott Tänak, Yazeed Al-Rajhi, Pontus Tidemand e Éric Camilli, tutti protagonisti nel weekend di incidenti rovinosi, per fortuna senza conseguenze troppo gravi. Ecco quello di Bertelli: in bocca al lupo a lui e al co-pilota Simone Scattolin.

6. Lappi si impone in WRC2

Mentre Latvala ha dovuto arrendersi a Meeke nella battaglia tra i grandi, i tifosi finlandesi hanno comunque potuto festeggiare la vittoria di un connazionale, grazie a Esapekka Lappi, imprendibile tra le foreste di casa nel WRC2. Lappi ha preceduto l’altro finnico Teemu Suninen e il gallese Elfyn Evans, salito sul podio di classe grazie all’incidente dello svedese Pontus Tidemand nell’ultima Speciale.

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