Global Rallycross: le belve che battono le F1

Grazie a 600 cavalli in un "normale" motore, le auto del GRC accelerano più veloci delle monoposto
Red Bull GRC Round 5 Daytona
Bagarre nella tappa di Daytona del GRC © Larry Chen/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Le auto del Red Bull Global Rallycross possono apparire come le vetture in vendita al negozio di alimentari sotto casa: Honda Civic, Ford Fiesta, Volkswagen Maggiolino e Subaru Impreza. Ma se le mettiamo in pista, sono delle vere e proprie belve da corsa. Da mettere i brividi alle monoposto più veloci del mondo. L’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie è migliore rispetto addirittura a quella di una vettura di Formula 1, e non solo: sull’asfalto sono performanti come touring car, mangiano la polvere come le auto da rally e si lanciano in aria con la facilità delle motrici dei camion da trofeo.

Red Bull Global Rallycross, la partenza a Washington DC
Il GRC fa tappa a Washington © Larry Chen/Red Bull Content Pool

"Queste auto da corsa sono piccoli pezzi arrabbiati di tecnologia", spiega Steve Arpin, pilota della Ford Fiesta 00 del Chip Ganassi Racing Rallycross Team. "L'accelerazione e la velocità di queste auto da 0 a 50, 60, 70 miglia all'ora è davvero notevole. E' letteralmente la cosa più divertente". 

Ogni volta che si spinge sul gas, si fa un salto o si esce da una curva, ti viene un sorriso sul viso per quanto sia cool tutto questo. La forza G non è un qualcosa a cui ci si abitua, ed è notevole come si viene proiettati di nuovo sul sedile.

Steve Arpin

Prima di iniziare a correre nel Rallycross, Arpin ha gareggiato su go-kart, auto sprint e Nascar firmando un record al Chicagoland Speedway nella Nascar Truck. Un giro a oltre 175 miglia orarie in cui comunque è riuscito a trovare un momento per rilassarsi e allungare le dita durante i rettilinei. Gesto che si è dovuto dimenticare una volta al volante di un’auto del Red Bull Globale Rallycross.

Red Bull Global Rallycross, Tanner Foust vola a Daytona
Tanner Foust in volo a Daytona © Larry Chen/Red Bull Content Pool

Mentre una tipica auto da Nascar deve sostenere velocità elevate in un periodo di tempo che comprende centinaia di curve, le vetture da Rallycross devono lanciarsi velocemente, evitare la polvere e assorbire gli urti. Lo sprint verso il traguardo è una questione di minuti.

Il Rallycross è uno sport piuttosto puro. E’ stata messa molta enfasi sulle prestazioni del pilota negli ultimi 15 anni.

E le macchine sono costruite per premiare una grande guida. " Il Rallycross è uno sport piuttosto puro. E’ stata messa molta enfasi sulle prestazioni del pilota negli ultimi 15 anni” ha detto Ian "Scooter" Davies, team manager per il team OMSE Red Bull Honda. "Non abbiamo aiuti elettrici, dobbiamo avere una leva del cambio meccanica, non ci sono cambi semi-automatici qui. Abbiamo mantenuto le cose reali."

Eriksson alle prese con una curva a Phoenix © Larry Chen / Red Bull Content Pool

Dato che le gare del Rallycross sono combattute e con pochi rettilinei, in cui le auto veramente possono solo sgranchirsi le gambe o poco più, e le velocità massime sono limitate a circa 130 miglia orarie. Ma ciò che rendi speciali le vetture è in quanto tempo ci arrivano. In condizioni ideali, una macchina del Red Bull Global Rallycross è in grado di accelerare da 0 a 60 miglia all'ora in meno di due secondi. Una Lamborghini Aventador impiega 2,8 secondi mentre la Bugatti Veyron Super Sport circa 2,5.

Il due volte campione della serie Tanner Foust ha guidato quasi ogni tipo di auto nella sua carriera di pilota, stunman e commentatore televisivo. La prima volta che si è messo al volante di una vettura di Rallycross è stata sette anni fa, e la sensazione dominante è stata quella di trattenersi: "Mi sento sempre come se dovessi tenermi a freno" ha detto la prima volta "E' come voler andare molto più veloce di quanto io sia disposto a fare".

Il Team Ganassi al lavoro durante una gara del Red Bull Global Rallycross 2016
Il Team Ganassi al lavoro durante una gara © Larry Chen / Red Bull Content Pool

Davies ha lavorato in carriera con le squadre del campionato del mondo Rally, della Dakar e del WTCC. Per lui, una delle caratteristiche principali di una macchina del Red Bull Global Rallycross è la robustezza che deve essere soddisfare le esigenze di questo sport.

Stiamo domando 600 cavalli in un normale motore di un’auto da strada in vendita presso qualsiasi rivenditore. Questo mantiene il collegamento con quello che si può acquistare in concessionaria.


La familiarità con le auto di serie non si evince se si guarda al posizionamento del sistema di raffreddamento. Nelle vetture da strada, il radiatore è situato sotto il cofano. Così non avviene nel Rallycross, dove sarebbe a rischio nel caso di un incidente ma anche sottoposto a un mare di polvere e detriti durante le gare. Così le squadre lo installano nella parte posteriore della vettura dove lavora al meglio quando l’auto è di traverso.

Jodi Wiman al Red Bull Global Rallycross nel circuito di Phoenix
Jodi Wiman apre il gas sul circuito di Phoenix © Larry Chen / Red Bull Content Pool

"Avere il raffreddamento nella parte posteriore è molto inefficiente in rettilineo. Il funzionamento si basa sul movimento costante della macchina. Con un'imbardata di 12° l'aria arriva nel radiatore della vettura, altrimenti...sfreccia via" dice Davies. "Ma devi anche proteggere molti componenti da tutti quelli che possono schiantarsi contro la vostra macchina".

Le prestazioni di queste supercar del Rallycross sono tanto più impressionanti se ci si rende conto da dove proviene tutta questa potenza: "Stiamo domando 600 cavalli in un normale motore di un’auto da strada in vendita presso qualsiasi rivenditore. Questo mantiene il collegamento con quello che si può acquistare in concessionaria."

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