21 nazioni e 38 piste: il regno infinito di TC222

Sfatato il tabù Svizzera, Cairoli è a quota 77 vittorie. La geografia dei suoi trionfi iridati...
Motocross Svizzera 2016, a Gachnang vince Tony Cairoli
Cairoli torna a vincere nel GP di Svizzera © KTM Images/Red Bull Content Pool
di Giovanni Cortinovis

Forse non basterà per conquistare il Mondiale Motocross 2016, ma con il sucesso conquistato due settimane fa a Frauenfeld, capoluogo del canton Turgovia, Antonio Cairoli ha esteso il suo regno. Prima di allora, il siciliano non aveva mai vinto in Svizzera. Una mancanza assolutamente giustificata perché era dal 2001 che il Mondiale non tornava in terra elvetica.

All’epoca il messinese aveva solo 15 anni e gareggiava ancora a livello nazionale nella categoria cadetti. A Frauenfeld, invece, il Mondiale non faceva tappa dal lontano 1983, due anni prima che Cairoli vedesse la luce a Patti: in precedenza la pista svizzera aveva ospitato solo 2 gare della 125 ed una della 250, quindi Tony è il primo a imporsi su questo tracciato nella classe regina.

Con i 3 successi conquistati quest’anno, a Teutschenthal (Germania), Pietramurata (in Trentino) e Frauenfeld (Svizzera) sono diventate 77 le sue vittorie nel Mondiale. Curiosamente, tutte e 3 i trionfi ottenuti nel 2016 sono maturati grazie al trionfo nella prima gara. Ma mentre in Germania Cairoli ha fatto doppietta, sulle Alpi si è accontentato di un 2° posto nella seconda gara mentre lo scorso weekend gli è bastato un 5° posto nella seconda gara.

Considerando che un anno fa aveva vinto solo due volte, in Spagna e Regno Unito, il siciliano ha già migliorato il suo rendimento. E può aumentare il suo bottino nelle 3 gare restanti del Mondiale 2016: Assen (Olanda), Charlotte e Glen Helen (Usa). Nelle prime 2 località, Cairoli non ha mai vinto mentre a Glen Helen si è imposto nel lontano 2010, grazie ad una vittoria e a un terzo posto di manche.

Antonio Cairoli MXGP 2016
Antonio Cairoli in azione con la sua KTM © KTM Images/Red Bull Content Pool

Finora Cairoli è riuscito a vincere almeno un GP in 21 nazioni differenti: alle 16 europee vanno aggiunti il SudAfrica, il Messico, gli Stati Uniti, il Brasile e la Thailandia. Come si vede all’appello mancano il Qatar, dove ha gareggiato 4 volte, conquistando 2 podi (2° nel 2013 all’esordio e 3° nel 2014), e l’Argentina in cui si è classificato 2° sia nelle due gare del 2015 che in quelle di quest’anno.

La sua nazione preferita è invece l’Olanda con 9 vittorie e l’auspicio è che il 28 agosto ad Assen Tony faccia risuonare l’inno di Mameli per la decima volta. Seguono l’Italia con 8 vittorie, il Belgio, la Germania e la Gran Bretagna con 7, la Svezia con 6, la Francia, il Portogallo e la Lettonia con 4. Tre invece le vittorie colte in Spagna e Brasile, 2 in Bulgaria, Finlandia e Thailandia. Sono invece 7 le nazioni in cui si è imposto una volta: Repubblica Ceca, SudAfrica, Turchia, Stati Uniti, Messico, Russia e Svizzera.

Tony Cairoli festegiia la prima vittoria del 2016 in Germania
TC222 torna al successo nel GP di Germania © KTM Images/Red Bull Content Pool

Stefan Everts, primatista di tutti i tempi con 101 GP vinti ha invece trionfato almeno una volta in 25 nazioni: ai tempi del belga, dal 1991 al 2006, si gareggiava però anche in Austria, Giappone, Irlanda, Polonia, Ungheria e persino in Guatemala e Venezuela. Everts è riuscito a vincere un paio di volte in Svizzera, a Roggenburg, nel 1991 in 125 e nel 1997 in 250. Come Cairoli, negli Stati Uniti ha preceduto tutti solo in un’occasione: nel 1993 a Budds Creek in 250, stagione in cui i piloti di una classe disputavano addirittura 3 manche (vinse la prima, fu terzo nella successiva e secondo nell’ultima).

Everts ha sempre approfittato del fattore campo: in patria ha vinto la bellezza di 16 GP ripartiti su 7 differenti località, di cui 7 a Namur e 2 a Zolder, Genk e Kester. In Italia è salito sul gradino più alto del podio a Montevarchi (4 volte), Maggiora, Asti e Gallarate. Joel Smets e Joel Robert, rispettivamente vincitori di 57 GP e 50 GP (6 Mondiali vinti dal primo, 5 dal secondo), hanno invece avuto la meglio sugli avversari solo in 16 e 17 nazioni. Entrambi si sono quindi imposti in un numero di Paesi inferiori a Cairoli che quindi si trova ancora una volta ad inseguire il solo Everts.

Tony Cairoli ti aspetta il 17 settembre al Ciglione della Malpensa
Tony Cairoli ti aspetta a Malpensa © Red Bull Content Pool

Limitatamente al Mondiale, Cairoli ha vinto su 38 circuiti differenti, di cui 5 italiani: Mantova (2007, 2008 e 2010), Arco di Trento (2013 e 2016), Castiglione del Lago (2005), Faenza (2012) e Maggiora (2014). Quest’ultima pista ospiterà a fine settembre il Motocross delle Nazioni, a 30 anni di distanza dalla storica edizione del 1986, dominata dal terzetto statunitense composto da Rick Johnson, David Bailey e Johnny O’Mara. Dopo aver saltato la gara a squadre un anno fa, Cairoli difenderà i colori italiani insieme ai due compagni che verranno selezionati da Thomas Traversini, Commissario Tecnico della Federmoto.

Due sono i tracciati sui quali il messinese ha vinto addirittura 6 volte: uno è lo svedese Uddevalla (2005, 2007, 2008, 2010, 2013 e 2014), sul quale però nel 2012 rimediò un doppio zero che gli fece perdere la tabella rossa. L’altra è l’olandese Valkenswaard che l’ha visto vincere nel 2007, 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014. Quattro i successi colti ad Agueda (Portogallo, ma l’ultimo nel 2009), Matterley Basin (Gran Bretagna), Kegums (Lettonia) e Teutschenthal (Germania). Tre le vittorie ottenute a Loket (Repubblica Ceca, dove nel 2004 ha vinto la sua prima manche), Lommel (Belgio), Lierop (Olanda) e Mantova. Sono invece 9 le località in cui vanta 2 successi, incluse le francesi Ernéee e St. Jean d’Angély. In 19 piste infine ha vinto una sola volta. E ora sotto con Assen e Charlotte.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
Leggi di più
Prossima Storia