Cairoli si arrende, Herlings torna re

Fallisce negli States il progetto di rimonta di TC222. L'olandese invece riconquista il titolo MX2
Jeffrey Herlings festeggia a Charlotte, Usa, il titolo MX2 2016
Jeffrey ha aspettato 3 anni per il terzo titolo © Ray Archer / KTM
di Red Bull Team

Alla fine, niente da fare per Tony Cairoli. A Charlotte, prima tappa della trasferta americana, e penultima del calendario MXGP 2016, l’8 volte campione del mondo ha dovuto definitivamente arrendersi, e abbandonare il sogno di una clamorosa rimonta.
Il titolo è così andato a Tim Gajser, sloveno, alla sua prima stagione nella classe regina del Motocross: per il secondo anno, quindi, a imporsi è un debuttante, dopo il precedente di Romain Febvre nel 2015.
Per il verdetto, è stata sufficiente Gara 1 sul tracciato del Motor Speedway. Gara dominata dai padroni di casa, con Eli Tomac davanti a Justin Barcia, e che ha visto Cairoli chiudere soltanto 13esimo. A Gajser è bastato il quarto posto per raccogliere i punti necessari per la certezza aritmetica del titolo. Il divario in classifica si è ulteriormente allargato dopo la 2’ manche, con Gajser secondo alle spalle sempre di Tomac, e Tony 14esimo, debilitato da condizioni di salute a dir poco precarie.

“E’ stata una settimana difficile - ha raccontato a moto ferme Tony - già dal lunedì dopo Assen ho cominciato ad avere problemi di gola e affaticamento, poi in volo per l’America non mi sono sentito bene. Una volta arrivato a Charlotte ho preso dei medicinali che purtroppo non hanno sortito l’effetto sperato. Venerdì ho capito che la cosa era più seria del previsto e sabato mattina sono arrivato in pista debilitato con qualche linea di febbre. Ho avuto problemi ad azzeccare le due partenze e questo, su una pista così veloce non mi ha aiutato. In gara uno una scivolata mi ha fatto perdere posizioni e non sono riuscito a rimontare, mentre in gara due ho solo cercato di arrivare al traguardo, stringendo i denti per fare più punti possibili e salvaguardare la seconda posizione nel Mondiale, ma la febbre mi ha rallentato al punto che pensavo di dovermi ritirare. Per fortuna ce l’ho fatta.

Voglio congratularmi con Tim Gajser per aver vinto meritatamente il Mondiale MXGP 2016.

Antonio Cairoli
Antonio Cairoli in azione a Charlotte, Mondial MXGP 2016
Tony Cairoli costretto alla resa © Ray Archer / KTM

Per un re che momentaneamente deve rinunciare al trono, eccone invece un altro che si riappropria della corona che, a detta di tutti, gli spetta. Dopo due anni funestati dagli infortuni, infatti, Jeffrey Herlings nel 2016 è tornato a far la voce gorssa in MX2, mettendo le mani sul terzo titolo proprio nella tappa di Charlotte.
“Forse oggi avrei potuto festeggiare il Mondiale numero 5 in carriera” - il suo commento a caldo - “ma gli ultimi anni sono stati un vero calvario, per cui sono molto felice comunque di aver rimesso la mani sul titolo”.
Titolo sofferto come non mai, arrivato grazie alla capacità del rider olandese di reagire a nuovi colpi della malasorte.

Jeffrey Herlings in azione nel GP USA
Herlings in azione a Charlotte © Ray Archer / KTM

Riassumendo brevemente, la sua stagione era iniziata in pieno Herlings-Style: dominante e imprendibile, primi 7 round vinti aggiudicandsoi 14 gare su 14. Solo Dylan Ferrandis in qualche occasione è riuscito a impensierirlo, battendolo ad esempio in Trentino, ma quando il francese si è fatto male a inizio agosto in Svizzera tutti hanno pensato che i discorsi in MX2 fossero chiusi.
Se non fosse che nel frattempo anche Jeffrey stava lottando contro i postumi di una botta alla clavicola rimediata al Campionato olandese in luglio, che l’ha costretto a saltare tre round. Il vantaggio in classifica era però tale che al ritorno in gara, in casa ad Assen, Herlings si è ritrovato ancora in testa al Mondiale. La vittoria ad Assen gli ha regalato il primo match point per la tappa di Charlotte, e Jeffrey non s’è lasciato sfuggire l’occasione: vittoria in Gara 1 e terzo posto in Gara 3, per chiudere secondo il GP dietro lo scatenato Cooper Webb e riprendersi la corona.

Herlings è stato in testa al Mondiale dall'inizio © Ray Archer / KTM

E ora? Ora arriva il bello. Perché gli anni di apprendistato in MX2 saranno presto solo un ricordo per Herlings, atteso nel 2017 dal salto in MXGP. Lo farà con KTM, che si è affrettata a prolungare di 3 anni il contratto con il rider per sedare sul nascere i corteggiamenti delle altre case. “Sono alla quinta stagione con KTM, il team ha sempre fatto un lavoro fantastico per me e spero che continueremo a lavorare così in futuro, raggiungendo nuovi grandi traguardi”.
Il Mondiale 2017 ha insomma fin d’ora un nuovo pretendente, che punta a prolungare ancora la striscia degli esordienti di successo. Col permesso però di un signore di 30 anni da Patti, Sicilia, che ha segnato come nessun altro l’era più recente del motocross e che, siamo sicuri, venderà molto cara la pelle prima di arrendersi ancora.A partire già dall'attesissimo appuntamento del Motocross delle Nazioni a Maggiora, il 24 e 25 settembre.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli, Jeffrey Herlings
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