Le imprese di Cairoli al Motocross delle Nazioni

Nella gara a squadre Tony ha alternato spettacolari successi a cocenti delusioni. Riviviamole tutte
Tony Cairoli al GP d'Italia a Maggiora nel 2013
Tony Cairoli al GP d'Italia a Maggiora nel 2013 © Ray Archer / KTM / Red Bull Content Pool
di Giovanni Cortinovis

Dopo l’assenza dello scorso anno (a Ernée) per l’infortunio al gomito, Antonio Cairoli tornerà a difendere i colori dell’Italia. Lo farà questo fine settimana al Maggiora Park (Novara) insieme a Samuele Bernardini e a Michele Cervellin in occasione del Motocross del Nazioni che torna in Italia dopo 7 anni.

Per il siciliano questa è l’undicesima partecipazione alla celebre competizione a squadre: Tony ha infatti saltato l’edizione del 2008 (a Donington) per l’infortunio al ginocchio rimediato al GP SudAfrica.

"Di solito al Nazioni o raccolgo 25 punti (cioè vince la manche; ndr) o faccio 0 – ci ha spiegato durante la presentazione dell’evento a Milano – Il nostro obiettivo quest’anno è il podio: magari non abbiamo le qualità per arrivarci ma con il cuore cercheremo di dare il 110% per far gioire tutto il pubblico".

In attesa di vedere come andrà ripercorriamo le sue 10 presenze al Nazioni, dalla più scintillante alla più sfortunata.

Motocross delle Nazioni 2013, Tony Cairoli a Teutschenthal, Germania
La splendida doppietta di TC222 a Teutschenthal © Ray Archer / KTM Images

1) Teutschenthal (Germania) 2013: doppietta

Tony Cairoli arriva al Nazioni senza vittorie negli ultimi 4 GP: sembra in calo di forma rispetto alla parte centrale dell’anno (6 GP vinti su 7) ma in realtà sta amministrando il vantaggio. Infatti al Nazioni, davanti a 50mila spettatori, si scatena. Nella prima manche è 8° nel giro iniziale ma al 7° passaggio è già risalito in seconda posizione dietro a Ken Roczen. Cairoli lo studia a lungo e al 14° giro lo infila per poi seminarlo: vince con 7 secondi di vantaggio. Nella manche conclusiva invece parte meglio e davanti ha solo Maximilian Nagl e Evgeny Bobryshev: al 6° giro passa il russo e 4 giri dopo concede il bis sul tedesco. Cairoli vince con 3 secondi su Ken De Dycker. L’Italia è terza.

2) Lommel (Belgio) 2012: doppietta

Un’altra imperiosa doppietta di Tony non valorizzata dai due compagni di squadra che relegano l’Italia al quinto posto, a soli 6 punti dall’ultimo gradino del podio. L’avvicinamento al Nazioni è impeccabile per Cairoli: successo nelle ultime 12 manche del Mondiale. Galvanizzato dal numero 46 di gara (sì, proprio quello di Valentino Rossi), il messinese parte benissimo preceduto solo dal portoghese Rui Goncalves. Superato il lusitano al 1° giro si invola per la vittoria, lasciando gli inseguitori a 21 secondi. Nella manche finale il copione è lo stesso con Tony subito in fuga: nel finale, però, si fa minaccioso Jeffrey Herlings ma l’azzurro riesce a tenerlo a distanza (3 secondi).

3) Lakewood (Usa) 2010: secondo e quarto

L’ultimo Nazioni ospitato dagli Stati Uniti vede Cairoli in grande spolvero. Nella prima manche è il primo degli europei, splendido 2° dietro a Ryan Dungey e davanti a Brett Metcalfe: il tutto correndo con una Ktm 350 decisamente meno potente della Ktm 450 dello statunitense. Nella manche finale Tony non è lesto al cancelletto e resta imbottigliato alla prima curva, tanto da ritrovarsi 13°. A metà gara riesce a risalire al 6° posto ma complice l’asma la sua rimonta si ferma alla quarta posizione, dietro al belga Clement Desalle che nella classifica individuale (3° e 4° nelle due manche) gli è dietro. Malgrado il 2° posto assoluto di Tony l’Italia è quinta a 6 punti dal podio.

4) Matterley Basin (Gran Bretagna) 2006: primo e decimo

Nell’amata Britannia Tony cerca di affogare il dispiacere per non essere riuscito a riconfermarsi campione della Mx2, beffato per 18 punti da Christophe Pourcel. In qualifica è terzo di classe dietro al francese e a Ryan Villopoto. Nella prima gara, insieme alle Mx1, chiude però al decimo posto, ad un minuto e 16 secondi da Stefan Everts: il siciliano è 5° di classe. Nulla lascia presagire l’esito della seconda manche, insieme alle Open: Cairoli riesce a mettersi alle spalle tutti i rivali, a partire da Villopoto, secondo a 3 secondi. Diventa così il primo vincitore di una gara del Nazioni con una moto 250. Il risultato però non basta all’Italia che è quarta, a 2 punti dal podio.

La partenza del Motocross delle Nazioni 2010
La partenza del Motocross delle Nazioni 2010 © Garth Milan/Red Bull Content Pool

5) Franciacorta (Italia) 2009: primo e ritirato

L’emozione non tradisce Tony che all’esordio nel Nazioni in Italia passa subito al comando e non molla più la testa della gara fino alla bandiera a scacchi: all’arrivo precede l’australiano Chad Reed di un secondo e mezzo e Ryan Dungey di addirittura 28 secondi mentre il secondo statunitense (Jake Weimer) chiude ad oltre un minuto. L’atteso bis è però stato vanificato da un contatto subito dopo il via con Shaun Simpson e con Clement Desalle che gli ha procurato una forte botta alla testa. Un impatto violento che gli è costato il ritiro: immediatamente trasportato ai box per le medicazioni, Cairoli ha dovuto alzare bandiera bianca ma per fortuna non ha accusato gravi problemi. L’Italia ha chiuso sesta.

6) Lierop (Olanda) 2004: diciottesimo e ventiseiesimo

Il primo Trofeo delle Nazioni Cairoli l’ha disputato insieme a Daniele Bricca (Mx1) e Cristian Beggi (Open): il siciliano si è messo in luce già nella qualifica della Mx2, chiusa al quinto posto a 19 secondi da Erik Eggens. In gara, poi, Tony si è confermato il migliore della formazione azzurra, strappando prima un 18° posto ad un giro da Stefan Everts (che però disponeva della Mx1) e poi un 26° posto, sempre ad un giro da Mickaël Pichon. Poca cosa, ma comunque meglio dei compagni di squadra, tre volte oltre la trentesima posizione. Con questo risultati il quindicesimo posto dell’Italia ci sta tutto.

Motocross delle Nazioni 2014, Tony Cairoli in azione a Kegums , in Lettonia
Il Nazioni 2014 in Lettonia è complicato per Tony © Dutch Photo Agency/Red Bull Content Pool

7) Budds Creek (Usa) 2007: quattordicesimo e trentasettesimo

Felice per aver riconquistato il Mondiale della Mx2, Cairoli sbarca negli Maryland per vedersela con Ryan Villopoto. In qualifica lo statunitense rifila a tutti distacchi abissali, incluso Tony secondo a 43 secondi. La prima gara non parte bene: Cairoli è 13° al primo giro, ma in 4 passaggi risale al 9° posto. Un errore però interrompe la sua rincorsa e lo costringe al ritiro (è classificato 37°). Nella seconda manche è quinto al primo passaggio ma una caduta lo relega in fondo al gruppo. La classe che lo contraddistingue gli permette di risalire fino al 14° posto, dopo aver fatto anche segnare il secondo giro più veloce della gara dietro a Villopoto. L’Italia è invece quarta.

8) Kegums (Lettonia) 2014: diciannovesimo e quarantesimo

Per cercare di aiutare la squadra, che dispone di tre piloti nella classe regina, Tony sceglie di gareggiare con la Mx2. Gli anni non sembrano passare per il messinese che vince la manche di qualifica della Mx2 con 5 secondi di vantaggio. Nella prima gara, però, mentre è in bagarre con Jeremy Van Horebeek per la quinta posizione si fa male al ginocchio ed è costretto a fermarsi: pur essendo già passati 9 giri è il primo ad arrendersi e così è classificato 40°. Il dolore non passa e nella manche successiva Cairoli non forza: terz’ultimo al primo passaggio recupera senza forzare fino al 19° posto. L’esperimento è fallito e l’Italia si deve accontentare del sesto posto.

9) Ernée (Francia) 2005: trentaseiesimo e trentanovesimo

Se nel 2004 Cairoli ha tenuto alto il nome dell’Italia l’anno seguente è invece il peggiore della formazione azzurra. Eppure nella manche di qualifica della Mx1, categoria in cui è all’esordio, è magnifico quarto dietro ai mostri sacri Ricky Carmichael, Mickaël Pichon e Stefan Everts. Le gare sono però un’altra gara: nella prima è fermo subito e viene classificato 39° ed ultimo. Nell’ultima se non altro riesce a percorrere 6 giri, dopo un altro errore in partenza: per lui un 36° posto. L’Italia termina al tredicesimo posto.

10) St Jean d’Angely (Francia) 2011: trentasettesimo e quarantesimo

Il buon giorno non si vede dal mattino: Cairoli è secondo nelle qualifiche della classe regina a solo un secondo da Ryan Dungey. In gara però il numero 13 non gli porta bene: nella prima manche cade al terzo giro quando è a metà gruppo: la mano dolorante lo porta al ritiro, ovvero al 40° ed ultimo posto. Nella manche conclusiva il dolore allo scafoide torna a farsi sentire e dopo un solo giro Cairoli alza bandiera bianca: per lui un 37° posto. L’Italia invece è addirittura sedicesima dietro persino a Repubblica Ceca e Giappone.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
Leggi di più
Prossima Storia