Dakar 2017 - Il deserto ti mette le ali

Triplette Peugeot e KTM, doppietta Kamaz: un trionfo per il Red Bull Desert Wings Team
di Red Bull Team

Per due settimane abbiamo seguito l'edizione 2017 della Dakar, raccontandovi tutto quello che succedeva sulle strade, gli sterrati, le dune e i guadi della corsa più pazza del mondo. Risultati, piccole e grandi imprese, "drammi" sportivi e ahinoi ben più seri drammi umani, curiosità dal bivacco. Un racconto per parole, immagini e video che ha accompagnato quello ancor più avvincente di Red Bul TV che quest'anno per la prima volta vi ha offerto una copertura quotidiana del rally raid sudamericano. Qui sotto ritrovate per intero, giorno per giorno, il nostro report di un'edizione entusiasmante, mentre per rivivere appieno tutta l'epopea della Dakar 2017 potete fare un salto su Red Bull TV, dove troverete gli highlights, gli approfondimenti e gli speciali esclusivi prodotti su ognuno dei 12 gorni di gara.

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DAKAR 2017, DAY 12 - RIO CUARTO/BUENOS AIRES, ARGENTINA

L’ultimo giorno della Dakar 2017, con una Speciale di 64km senza particolari difficoltà, è stato come previsto poco più di una passeggiata, per quelli che erano sopravvissuti ai quasi 9.000 massacranti chilometri corsi fin qui. Una passerella senza alcuno scossone, che ha scortato fino al traguardo i vincitori delle varie classi, pronti a essere incoronati sul podio di Buenos Aires.

Peterhansel e Cottret in trionfo sulla loro Peugeot 3008 DKR
Peterhansel e Cottret in trionfo sulla loro 3008 © Flavian Duhamel / Red Bull Content Pool

AUTO: PETERHANSEL SEMPRE PIÙ NELLA LEGGENDA

Per tutti era già Mr. Dakar, che altro dire di Stéphane Peterhansel? Il francese conquista un incredibile 13esimo titolo al rally raid, il settimo in auto dopo i 6 in moto, vincendo uno spettacolare duello di 12 giorni con il compagno nel Team Peugeot Total Sébastien Loeb. All’ex pilota di rally non è bastato vincere, con quella di oggi, 5 tappe in questa edizione, ma alla sua seconda partecipazione ha dimostrato di avere tutto quello che serve per conquistare presto la corona. A completare la festa della casa del leone c'è il terzo posto dell’altra 3008 DKR di Cyril Despres, un altro che tornerà in futuro con l’ambizione di porre fine al regno di Peterhansel. A completare la Top 5 ci sono la Mini di Nani Roma e la Toyota di Giniel de Villiers. Il migliore equipaggio italiano è quello dei gemelli De Lorenzo (Toyota), 31esimo a 21 ore. Applausi anche per Gianluca Tassi, primo italiano con disabilità a concludere la Dakar con un grandioso 42esimo posto finale.

Dakar Rally 2017 classifica finale auto

1. Stéphane Peterhansel (Team Peugeot Total) 28h49m30s
2. Sébastien Loeb (Team Peugeot Total) +5m13s
3. Cyril Despres (Team Peugeot Total) +33m28s
4. Nani Roma (Toyota) +1h16m43s
5. Giniel de Villiers (Toyota) +1h49m48s
6. Orlando Terranova (Mini) +1h52m31s
7. Jakub Pryzgonski (Mini) +4h14m47s
8. Romain Dumas (Peugeot) +4h24m1s
9. Conrad Rautenbach (Toyota) +4h40m13s
10. Mohammed Abu-Issa (Mini) +4h53m30s

La prima volta di Sam Sunderland, e di un britannico alla Dakar
La prima volta di Sam Sunderland © Flavian Duhamel / Red Bull Content Pool

MOTO: SUNDERLAND SCRIVE LA STORIA

Se tra le auto è la Dakar della leggenda, tra le moto quella del 2017 è un’edizione che fa storia. Vincendo la sua prima Dakar, Sam Sunderland diventa il primo britannico a imporsi nella storia del rally raid. Il rassicurante vantaggio al via dell’ultima tappa, oltre 30 minuti, non ha tolto concentrazione al rider inglese, che ha controllato senza problemi chiudendo a 2 minuti dal vincitore di giornata Adrien van Beveren. Il francese si è imposto in volata su Farres Guell, ma non è riuscito a strappare il terzo gradino del podio allo spagnolo, che lo precedeva in classifica di 48’’. Con Walkner al secondo posto la classifica finale conferma il dominio di KTM, che con quella di Sunderland conquista la 16esima vittoria consecutiva alla Dakar. A proposito di leggenda: persi per strada Botturi, Cerutti, Manca e tanti altri, all'Italia resta il 37esimo posto di Simone Agazzi. Applausi anche per Franco Picco che a 60 anni, correndo senza assistenza, chiude 85esimo la sua Dakar numero 25! Anche questa è leggenda.

Dakar Rally 2017 Classifica finale moto

1. Sam Sunderland (KTM) 32h6m22s
2. Matthias Walkner (KTM) +32m
3. Gerard Farres (KTM) +35m40s
4. Adrien van Beveren (Yamaha) +36m28s
5. Joan Barreda (Honda) +43m8s
6. Paulo Gonçalves (Honda) +52m29s
7. Pierre-Alexandre Renet (Husqvarna) +57m35s
8. Franco Caimi (Honda) +1h42m18s
9. Helder Rodrigues (Yamaha) +2h3m6s
10. Joaquim Rodrigues (Hero) +2h19m37s

La festa del team Kamaz all'arrivo della Dakar 2017
La festa del team Kamaz all'arrivo della Dakar © Flavian Duhamel / Red Bull Content Pool

CAMION: NIKOLAEV GUIDA LA DOPPIETTA KAMAZ

E leggenda, tra i camion, è anche quella del team Kamaz che torna a imporsi grazie a Eduard Nikolaev, capace di conquistare anche quest’ultima frazione. Per il team russo è il 14esimo trionfo in 20 anni, un trionfo completato dal secondo posto di Smitry Sotnikov, con il campione 2016 Gerard de Rooy che questa volta ha dovuto accontentarsi del gradino più basso del podio.

Dakar Rally 2017 classifica finale Camion

1. Eduard Nikolaev (KAMAZ) 27h58m24s
2. Dmitry Sotnikov (KAMAZ) +18m58s
3. Gerard de Rooy (IVECO) +41m19s
4. Federico Villagra (IVECO) +1h0m4s
5. Ayrat Mardeev (KAMAZ) +2h26m50s


QUAD: UN UOMO SOLO AL COMANDO

Tira finalmente il fiato il russo Sergey Karyakin, che dopo aver fatto corsa a sé soprattutto nella seconda settimana lascia un po’ di spazio agli altri. Il successo di tappa va al cileno Ignacio Casale, che legittima così il secondo posto in classifica generale. Ma il distacco finale, ben oltre l’ora, racconta bene come Karyakin abbia dominato la corsa dei quadricicli.

Dakar Rally 2017 classifica finale Quad

1. Sergey Karyakin (Yamaha) 39h18m52s
2. Ignacio Casale (Yamaha) +1h14m51s
3. Pablo Copetti (Yamaha) +4h20m19s
4. Rafal Sonik (Yamaha) +5h33m29s
5. Axel Dutrie (Yamaha) +5h45m24s

Secondo successo per Nikolaev tra i camion
Secondo successo per Nikolaev tra i camion © Flavian Duhamel / Red Bull Content Pool

IL POST DEL GIORNO

Al netto di ogni retorica, e del dovuto tributo ai vincitori, il plauso finale va indistintamente a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di affrontare quest'avventura matta e disperatissima, e la standing ovation a quelli che sono riusciti a portarla a termine: non possiamo che scegliere la mitica Pandakar del team OrobicaRaid, che dopo averci fatto tremare il giorno precedente (con arrivo al bivacco alle 5 di notte, su un cerchione) è riuscita ad arrivare più o meno indenne fino a Buenos Aires. Respect.

IL VIDEO FINALE

That's a Wrap, dicono gli inglesi. È finita, tutti a casa. Giusto il tempo per un ultimo video, con alcune delle tante immagini spettacolari e suggestive che questa edizione ci ha regalato, e che per 14 giorni vi abbiamo trasmesso su Red Bull Tv. Seguiranno nei prossimi giorni altri approfondimenti, storie e best of. Intanto ci salutiamo così, il modo migliore per farci venire già la saudade e iniziare a contare i giorni che mancano alla prossima pagina di questa storia incredibile chiamata Dakar.

DAKAR 2017, DAY 11 - SAN JUAN/RIO CUARTO, ARGENTINA

MOTO/QUAD/AUTO/CAMION
Prova cronometrata: 288km
Distanza totale: 754km

Tappa 11, ultima spiaggia. L’estrema possibilità per gli inseguitori di attaccare e provare a ribaltare l’esito della Dakar 2017 dopo le indicazioni emerse nel giorno 10, e prima della passerella finale. Una spiaggia lunga quasi 300 km contro il cronometro con le dune di San Juan nella prima parte, per lasciare poi spazio a sterrati meno insidiosi e più veloci. Chi doveva attaccare l’ha fatto, chi era chiamato a difendersi ha risposto. Ora mancano “solo” i quasi 800 km verso il finale di Buenos Aires (di cui però appena 64 di Speciale), ma le indicazioni della tappa 10 sembran verdetti. Nel segno del 13.

Segui la Dakar 2017 su Red Bull Tv: dal 2 al 14 gennaio, highlights, approfondimenti e speciali esclusivi.

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AUTO
Parafrasando il vecchio Lineker, la Dakar è quella gara che si corre in 500 e alla fine vince Peterhansel. Perché a 64 km dall'arrivo il primo verdetto è che Monsieur Dakar è sempre lui: Stéphane Peterhansel soffre solo nella prima Speciale, quella tra le dune, in teoria la parte a lui più favorevole, perdendo da Sébastien Loeb meno di 3 minuti sui quasi 6 di vantaggio che aveva al via di questa tappa. Nella seconda parte cronometrata, quella più rallystica, dimostra di non essere solo un pilota da navigazione, ma di cavarsela alla grande anche quando c’è da spalancare il gas. Lo aiuta anche la fortuna sotto forma di foratura del rivale. Fatto sta che al traguardo di Rio Cuarto il 12 volte vincitore della Dakar concede solo 18’’, mantenendo oltre 5’30" di vantaggio in classifica generale che valgono l’ipoteca sul titolo numero 13. Rialzano la testa Mini (sul podio di giornata con l’argentino Terranova) e Toyota, quarta con De Villiers. Nella generale Peugeot si prepara a sbancare l’edizione 2017 con una strepitosa tripletta.

Ordine d’arrivo tappa 11
1. Loeb/Elena, Peugeot (03:21:15)
2. Peterhansel/Cottret, Peugeot (+18’’)
3. Terranova/Schulz (+6’37")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. Peterhansel/Cottret, Peugeot (28:20:16)
2. Loeb/Elena, Peugeot (+5’32")
3. Despres/Castera, Peugeot (+32’54")
Classifica completa

MOTO
Vittoria amara, come per Loeb, anche quella di Joan Barreda tra le moto: è la terza consecutiva per lo spagnolovche ancora una volta, arrivato da grande favorito, lascerà il Sud America a mani vuote. Colpa di quell’ora di penalità rimediata nelle prime tappe che lo relega al quinto posto della generale, a 44’ dal leader Sam Sunderland. L’inglese anche oggi ha corso con grande maturità, lasciando che le Honda, quella di Barreda e di Gonçalves, si sfogassero davanti senza perdere la calma neanche di fronte a un problema meccanico sulla sua KTM. Si è preoccupato di marcare il rivale più diretto, Walkner. Alla fine ha lasciato 7 minuti a Barreda, guadagnandone 3 sull’austriaco. Salvo cataclismi domani a Buenos Aires sarà lui a stappare lo champagne. Debacle totale invece per il povero De Soultrait, grande protagonista nella prima settimana di gara: dopo essersi perso e aver perso quasi un’ora ieri, oggi è stato fermato dal guasto del motore della sua Yamaha ed è addirittura costretto al ritiro. Il podio per ora è monopolio di KTM, con Van Beverne che insidia a meno di un minuto il terzo posto di Farres Guell.

Ordine d’arrivo tappa 11
1. Barreda, Honda (03:16:57)
2. Gonçalves, Honda -(+1’50")
3. Van Beveren, Yamaha (+5’28")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. Sunderland, KTM (31:34:11)
2. Walkner, KTM (+33’09")
3. Farres Guell, KTM (+37’22")
Classifica completa
 

QUAD/CAMION
Tra i quad dominio del russo Karyakin, che vince anche questa tappa e approfitta della giornata storta di Ignacio Casale per portare il vantaggio in classifica oltre l’ora. Tra i camion, Nikolaev col suo Kamaz non si limita a difendere la sua posizione di leader ma va all’attacco, bissando il successo del giorno precedente e rosicchiando altri minuti al compagno di team Sotnikov e all’Iveco di De Rooy, preparandosi così a festeggiare il secondo titolo Dakar dopo quello del 2013.

Ordine d’arrivo quad tappa 11
Classifica generale quad

Ordine d’arrivo camion tappa 11
Classifica generale camion

IL POST DEL GIORNO

Peterhansel vs. Loeb: al netto delle mille storie, e anche dei drammi che questa edizione ha regalato, la Dakar 2017 verrà ricordata soprattutto per il loro meraviglioso duello. Ecco le due Peugeot 3008 DKR muso a muso, oggi, nel momento in cui Peterhansel nella seconda speciale ha passato Loeb, che aveva appena forato rimettendosi poi all'inseguimento.

 

IL VIDEO DEL GIORNO - IL MISTERO DEL FESH-FESH

Ne parlano tutti i piloti coinvolti nela corsa più pazza del mondo. Ma cos'è esattamente questo maledetto fesh-fesh?  

DAKAR 2017, DAY 10 - CHILECITO / SAN JUAN, ARGENTINA

Si torna a correre dopo l’ennesimo stop forzato per le inondazioni che hanno messo in ginocchio la regione di Jujuy. Si torna a farlo in puro stile Dakar, con una giornata da oltre 750 km complessivi, 450 dei quali di prova speciale: quasi 6 ore in sella a una moto, per i più veloci, poco meno di 5 per chi si muove in auto, in un clima tornato torrido dopo il gelo dei giorni scorsi con temperature che a tratti superano i 45°C. Una prima parte di tappa temutissima alla vigilia per le difficoltà di navigazione, che non delude le attese, specie tra le moto.

MOTO
Nemmeno un’ora dal via della prova e un tweet dell’account ufficiale (qui sopra) avverte che i primi 4 della classifica si sono persi. A lungo quello messo peggio sembra proprio il leader Sam Sunderland, ma a uscirne malconcio alla fine è il suo principale rivale, Pablo Quintanilla, e purtroppo non è solo un modo di dire. Nella seconda parte di speciale il cileno fa una brutta caduta, batte la testa e dopo aver inutilmente provato a rimettersi in sella ancora frastornato è costretto all’abbandono. La tappa va al francese Metge su Honda, che viene però penalizzato di un'ora e lascia così il primo posto al compagno Barreda. Sunderland arriva 17’ minuti dopo, ma con l’uscita di Quintanilla rafforza la sua posizione in generale: l’inseguitore più vicino, Walkner, è a mezz’ora. Tra i ritiri di giornata segnaliamo quello dell’americano Brabec, protagonista fin qui di una grande Dakar. Da segnalare anche la brutta giornata delle Yamaha di Van Beveren e De Soultrait, che perdono posizioni in una generale il cui podio è ora monopolizzato da KTM.

Ordine d’arrivo Tappa 10
1. Barreda, Honda (05:49:45)
2. Svitko, KTM -(+24’’)
3. Caimi, Honda (+3’48")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. Sunderland, KTM (28:07:59)
2. Walkner, KTM (+30’01")
3. Farres Guell, KTM (+38’43")
Classifica completa

AUTO
Colpi di scena a ripetizione, ben oltre l’arrivo di tappa anche tra le 4 ruote. Peterhansel parte all’attacco e al primo controllo recupera oltre 1’30" su Loeb, praticamente tutto lo svantaggio che aveva in generale. Un incidente con la moto dello sloveno Marcic lo costringe però a uno stop forzato. Via libera a Despres, che chiude la prima parte di Speciale con 6 minuti e mezzo di vantaggio su Loeb. Il cannibale del WRC si scatena nella seconda parte, meno navigata e più da rally, e recupera aggiudicandosi la tappa con 2’33" su Despres e 6’45" sulla terza Peugeot 3008 DKR, quella appunto di Peterhansel. A ruote ferme la direzione di gara come da regolamento abbuona però a Peterhansel il tempo perso per assistere Marcic. E quindi contrordine, tappa e testa della generale vanno a Monsieur Dakar. Considerato che l’ultima giornata dovrebbe essere poco più che una passerella finale, Loeb dovrà giocarsi tutto nella tappa 11, sfruttando la parte finale che si corre sulle strade che abitualmente ospitano il Rally d’Argentina. Brutta botta, il giorno 10, per le (poche) residue ambizioni di classifica di Nani Roma che prende un ritardo di 38’. Giornata da incubo anche per Mikko Hirvonen che prima rimane bloccato in una gola e poi si scontra con un camion danneggiando il radiatore della sua Mini. Peccato, bella Dakar anche la sua.

Ordine d’arrivo Tappa 10
1. Peterhansel/Cottret, Peugeot (04:47:00)
2. Loeb/Elena, Peugeot (+7’28")
3. Despres/Castera, Peugeot (+10’01")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. Peterhansel/Cottret, Peugeot (24:58:43)
2. Loeb/Elena, Peugeot (+5’50")
3. Despres/Castera, Peugeot (+25’40")
Classifica completa

QUAD/CAMION
A due giorni dalla chiusura la lotta tra i camion è tutta interna al team Kamaz, con Nikolaev che si aggiudica la Tappa con 7’ di vantaggio sul compagno Sotnikov, soffiandogli il primo posto in generale per soli 5’. Occhio però a De Rooy che con il suo Iveco non sembra ancora tagliato fuori dai giochi. Più definita la situazione tra i quad: con il successo di giornata il russo Karyakin allunga ulteriormente in classifica, grazie a Ignacio Casale, secondo oggi e suo più diretto inseguitore, relegato a oltre 20 minuti. Staccatissimi, addirittura oltre le 3 ore, tutti gli altri.

Ordine d’arrivo camion
Classifica generale camion

Ordine d’arrivo quad
Classifica generale quad

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Loeb sembra già rassegnato. Pretattica?

Abbiamo tentato il tutto per tutto nella seconda parte di Speciale. Non credo di essere mai andato così veloce alla Dakar, all'attacco dal primo all'ultimo metro. Ho fatto il massimo, ma ho l'impressione che non sarà sufficiente.

Sèbastien Loeb

Peterhansel racconta la disavventura di giornata

Il motociclista ci ha visto arrivare, si è bloccato di colpo ed è caduto finendo sotto la nostra auto e io non sono riuscito a fermarmi prima. Era cosciente, siamo rimasti con lui finché non è arrivata l'assistenza medica ma si è comunque fratturato tibia e perone.

Stéphane Peterhansel

Cyril Despres riassume per tutti:

Una giornata talmente difficile che non ho parole.

Cyril Despres

 

 

 

IL POST DEL GIORNO

La gara continua ma per i protagonisti è difficile dimenticare quanto vissuto nelle ultime 48 ore con la sofferenza delle popolazioni colpite dalle inondazioni nel nord dell'Argentina. A loro va il pensiero di Lala Sanz, che per la cronaca continua la sua strepitosa Dakar in 18esima posizione tra le moto.

IL VIDEO DEL GIORNO - MANICHINI ALLA DAKAR

Ripreso il controllo della corsa dopo una prima settimana difficile, il team Kamaz può permettersi di rilassarsi un pochino: per esempio regalandoci la prima versione dakariota (?!) del tormentone di inizio 2017.

DAKAR 2017, DAY 9 - SALTA (ARG) > CHILECITO (ARG)

MOTO/QUAD/AUTO/CAMION
Prova cronometrata: 406 km
Distanza totale: 977 km

Il maltempo semina terrore alla Dakar con piloti e team che fortunatamente sfuggono alla furia della natura e dedicano un pensiero alle popolazioni colpite da un disastro che la Protezione Civile argentina definisce di proporzioni colossali. Il tanto sognato clima clemente in Argentina si è trasformato in un inferno: alla fine della tappa Marathon, a 100 chilometri dall'arrivo di Salta, la pioggia incessante della notte ha provocato numerosi smottamenti che hanno portato al crollo di una parte della cittadina di Volcan e a inondazioni devastanati in tutto il dipartimento di Tumbaya, come potete vedere nella prima gallery qui sotto. Il convoglio è stato fermato dall’interruzione dell’unica strada di collegamento e molti mezzi restano in attesa che la Ruta 9 venga liberata. Per questo motivo la nona tappa, la cosiddetta "Super-Belen" tra Salta e Chilecito, è stata annullata.

Per gli highlights completi della Dakar 2017, gli approfondimenti, le interviste ai protagonisti e i racconti dal bivacco, l'appuntamento è su Red Bull Tv.

Il messaggio postato su Facebook da Himoinsa Team può essere preso come esempio di un pensiero comune tra i piloti in gara alla Dakar: "Forse oggi la sospensione della tappa e lo sport sono in secondo piano, dopo la frana causata dalle forti piogge che hanno causato perdite umane e materiali nella regione di Jujuy. Prima di tutto vogliamo esprimere il nostro pieno sostegno alle popolazioni della zona di Volcán colpite dalla frana". Questa immagine parla da sola. 

Mentre i piloti provano a liberare la mente da questa scomoda situazione, un altro giorno di riposo per recuperare le energie arriva come una manna dal cielo. E tutti si augurano presto di tornare a rivedere splendide immagini come questa, di puro spettacolo e con un meteo clemente. 

It's even better in #SloMo. 🚛 #Dakar2017

Un video pubblicato da Dakar (@dakarrally) in data:

Un comunicato degli organizzatori spiega che la giornata dell'11 gennaio sarà utilizzata dai piloti per trasferire i loro mezzi a Chilecito attraverso un percorso alternativo. La gara dovrebbe riprendere 12 gennaio con la decima tappa che porterà la carovana a San Juan. Alla partenza ci sarà anche Gianluca Tassi, che il canale Twitter della Dakar ha ripreso durante un'intervista in uno spagnolo molto italianizzato. 

DAKAR 2017, DAY 8 - UYUNI (BOL) > SALTA (ARG)
MOTO/QUAD/AUTO/CAMION

Prova cronometrata: 419 km
Prova cronometrata camion: 174 km
Distanza totale: 892 km

Le conseguenze della pioggia nel corso degli ultimi giorni hanno costretto gli organizzatori della Dakar a modificare il percorso della tappa. L'innalzamento del livello dell'acqua di un fiume ha portato ad accorciare di 73 km l'ottava frazione da Uyuni a Salta. Dopo un primo tratto di collegamento di 49 km e i primi 174 km della tappa, i piloti hanno affrontato un'altra sezione neutralizzata di 176 km, prima dei 350 km finali per raggiungere il bivacco in Argentina. La carovana saluta la Bolivia e le acque della Dakar 2017 diventano più burrascose tra i quad e camion, mentre iniziano ad agitarsi tra le moto anche se Sunderland mantiene un buon vantaggio sui rivali. Qualcuno riuscirà invece a fermare le Peugeot 3008 DKR? La sfida tra Loeb e Peterhansel entra nel vivo con l'asso del WRC che balza al comando, ma dal quartier generale del Leone - affermano da Parigi - nessuno metterà becco. Forse a dare un'ulteriore scossa alla corsa ci penserà la "Super-Belén".

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Sébastien Loeb attraverso un guado in Argentina alla Dakar 2017
Sébastien Loeb attraverso un guado in Argentina © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

MOTO

Joan Barreda non si arrende e centra la seconda vittoria alla Dakar 2017. Considerando che si tratta della seconda parte della tappa marathon, l'impresa del pilota spagnolo della Honda vale doppio, ma solo per il morale visto che in classifica si trova sempre a oltre un'ora dal leader Sam Sunderland: l'inglese della KTM non perde un colpo e allunga sui diretti inseguitori. Pablo Quintanilla perde altri tre minuti con la sua Husqvarna scendendo a 21' di distanza, mentre Adrian van Beveren ne cede più di sette con la Yamaha e vede il suo distacco sfiorare la mezz'ora. Se quella di Sunderland non è una fuga per la vittoria poco ci manca anche perchè una remuntada di Barreda pare utopica a patto che di mezzo non ci si metta sua maestà il fato. Quella che invece appare una battaglia serrata è quella per il terzo gradino del podio, dove momentaneamente c'è van Beveren, che deve guardarsi dal ritorno di Matthias Walkner, ottimo secondo oggi, che è salito al quarto posto dopo aver scalzato il compagno Gerard Farres Guell.

Ordine d’arrivo
1 J. BARREDA BORT (ESP) HONDA (04:28:21)
2 M. WALKNER (AUT) KTM (+3'51")
3 S. SUNDERLAND (GBR) KTM (+3'54")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1 S. SUNDERLAND (GBR) KTM (22:01:08)
2 P. QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA (+20'58")
3 A. VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA (+28'49")
Classifica completa

AUTO

Le Peugoet 3008 DKR continuano a dominare la Dakar: altra tripletta del Leone che infligge un'altra lezione alle Mini e alle Toyota, mentre il terzo successo di Sébastien Loeb parla chiaro: gli oltre tre minuti al compagno Stephane Peterhansel lo proiettano in cima alla classifica con il nove volte campione del mondo di rally che ora sogna davvero lo scherzetto a Monsieur Dakar, uno con 12 successi in bacheca. Dal derby francese su vettura francese resta fuori, almeno finora, il terzo transalpino Cyril Despres che chiude comunque a 5 minuti da Loeb e sul podio di tappa, riconquistando il terzo posto nella generale a spese di Nani Roma. Lo spagnolo della Toyota è solo settimo dietro a Mikko Hirvonen, Terranova e al compagno De Villiers. 

Ordine d’arrivo
1 S. LOEB (FRA) PEUGEOT (04:11:02)
2 S. PETERHANSEL (FRA) PEUGEOT (+3'35")
3 C. DESPRES (FRA) PEUGEOT (+5'13")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1 S. LOEB (FRA) PEUGEOT (20:10:05)
2 S. PETERHANSEL (FRA) PEUGEOT (+1'38")
3 C. DESPRES (FRA) PEUGEOT (+17'17")
Classifica completa

Stéphane Peterhansel più forte del fango
Stéphane Peterhansel più forte del fango © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

QUAD

Tra i quad salutano la Dakar l'argentino Gustavo Gallego e il brasiliano Gregorio Caselani che non ha preso neanche il via. Ma il ritiro più illustre è quello del rookie Simon Vitse, ottimo secondo: il francese ha danneggiato il suo Raptor 700 tentando di ripararlo invano per due ore, per poi ripartire fino ad alzare bandiera bianca. Il successo va al cileno Ignacio Casale che precede Karyakin, leader della classifica, e Dutrie. Il russo resta sempre al comando allungando a oltre sette minuti sul francese e deve guardarsi dal ritorno di Casale, ora lontano poco più di 10 minuti.

Ordine d’arrivo
1 I. CASALE (CHL) YAMAHA (5:26:46)
2 S. KARYAKIN (RUS) YAMAHA (+5'39")
3 A. DUTRIE (FRA) YAMAHA (+05:34:02)
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1 S. KARYAKIN (RUS) YAMAHA (27:45:50)
2 A. DUTRIE (FRA) YAMAHA (+6'57")
3 I. CASALE (CHL) YAMAHA (+10'19")
Classifica completa

CAMION

Gran bagarre anche nei camion con il sorprendente successo di Martin Van Den Brink, penultimo in classifica fino alla tappa 7: il suo Renault Truck CBH 385 ha resistito alla pressione dell'argentino Federico Villagra su Iveco, precedendolo di soli 17 secondi. Eduard Nikolaev con il suo Kamaz ha chiuso terzo a 42 secondi ma non basta per passare in testa, dove ora staziona il connazionale Dmitry Sotnikov che scavalca il leader De Rooy, solo nono a sette minuti. Con tre camion in soli due minuti la partita è ancora apertissima.

Ordine d’arrivo
1 M. VAN DEN BRINK (NLD) RENAULT TRUCKS (01:55:20)
2 F. VILLAGRA (ARG) IVECO (+17")
3 E. NIKOLAEV (RUS) KAMAZ (+22")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1 D. SOTNIKOV (RUS) KAMAZ (17:52:20)
2 E. NIKOLAEV (RUS) KAMAZ (+1'46")
3 G. DE ROOY (NLD) IVECO (+2'20")
Classifica completa

Eduard Nikolaev porta il suo Kamaz tra le acque della Dakar 2017
Eduard Nikolaev porta il suo Kamaz tra le acque © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

IL VIDEO DEL GIORNO

Chi pensa che alla Dakar ci siano solo mostri V6 da 340 CV e 800 Nm, in grado di arrivare fino a 200 km/h dovrà ricredersi. Perchè a Buenos Aires punta ad arrivare anche Ariel Jatón che affronta la sua seconda Dakar con l'Acciona 100% EcoPowered, unica auto elettrica alla gara sudamericana per dimostrare che l'uso di energia elettrica è "più che sufficiente" per spostarsi tutti i giorni da una tappa all'altra (o quasi). In questo video il pilota argentino ci racconta qualche segreto della vettura a zero emissioni che lo scorso anno è arrivata fino alla tappa 11. Obiettivo, ovviamente, tagliare il traguardo. 

IL POST DEL GIORNO

Jean-Paul Cottret e Stephane Peterhansel è una delle coppie più vincenti della Dakar. Tre successi insieme possono sembrare pochi contro i 12 centri di Monsieur Dakar, ma questi numeri a questi livelli non bastano certo per sentirsi appagati. L'obiettivo è dare il massimo e fare sempre meglio. E con questa Peugeot 3008 DKR, che romba a pochi secondi dalla partenza, sognare il poker è un dovere.

DAKAR – DAY 7 – LA PAZ-UYUNI, BOLIVIA
MOTO/QUAD/AUTO/CAMION

Prova cronometrata: 161 km
Distanza totale: 622 km

Dopo la cancellazione della sesta tappa, alla vigilia del giorno di riposo, gli organizzatori hanno modificato la settima tappa: la prima parte della marathon, da La Paz a Uyuni, ha adottato un nuovo percorso, una sorta di unione delle tappe 6 e 7 ma con soli 161 km di speciale principalmente su terreno sabbioso. Nessuno scossone in vetta ma tutte le categorie sono ancora apertissime: solo Sunderland pare in leggero vantaggio. Non fosse che il bello deve ancora venire. Siamo all’inizio della seconda settimana e restano in gara 110 moto, 25 quad, 72 auto e 48 camion: 255 veicoli rispetto ai 318 al via in Paraguay.

Per gli highlights completi della Dakar 2017, gli approfondimenti, le interviste ai protagonisti e i racconti dal bivacco, l'appuntamento è su Red Bull Tv.

Sam Sunderland mantiene il primato in classifica della Dakar 2017
Sam Sunderland mantiene il primato in classifica © Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool

MOTO

Tra le due ruote Honda ha fatto la parte del leone. L’ordine di attaccare dato da Martino Bianchi, general manager di HRC Rally, è stato ben recepito da Ricky Brabec e Paulo Goncalves: lo statunitense ha vinto la speciale - sesto vincitore in sei tappe - rifilando quasi due minuti al compagno portoghese che dopo pochi chilometri aveva già ripreso il leader della classifica Sam Sunderland, alle prese con qualche problemino di navigazione. Il pilota inglese della KTM è riuscito a rimanere in scia chiudendo al terzo posto, a cinque minuti da Brabec, e rinforzando il primato nella generale: quasi sei minuti guadagnati sulla Husqvarna di Pablo Quintanilla e altrettanti sul francese Adrien Van Beveren, incappato in una caduta senza conseguenze. Da segnalare il quarto posto di Joan Barreda, che resta a oltre un’ora da Sunderland. Tra gli italiani, dopo due giorni di ospedale a La Paz, Alessandro Botturi ritrova il team Yamaha e i compagni al bivacco. Per lui fortunatamente nessuna frattura: martedì prenderà il volo da La Paz per fare rientro in Italia. Tutti i nostri connazionali sono arrivati senza intoppi al traguardo. Un pensiero anche a Toby Price che, operato per il femore rotto, ha passato momenti difficili dopo il coagulo di sangue in un polmone. L’australiano spera di rientrare in sella tra 4 mesi.

Ordine d’arrivo
1. BRABEC (USA) HONDA (02:02:05)
2. GONCALVES (POR) HONDA (+01'44")
3. SUNDERLAND (GBR) KTM (+04'43")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. SUNDERLAND (GBR) KTM (17:28:53)
2. QUINTANILLA (CHL) HUSQVARNA (+17'45")
3. VAN BEVEREN (FRA) YAMAHA (+22'16")
Classifica completa

AUTO

Nelle auto è sempre dominio della Peugeot 3008 DKR e di Stéphane Peterhansel: Monsieur Dakar ha rifilato quasi un minuto al compagno di squadra Sébastien Loeb e ormai la sfida per la vittoria finale pare un duello tra i due assi francesi del Leone, visti anche i nove minuti di ritardo accumulati da Cyril Despres che perde terreno in classifica. Giniel de Villiers porta la Toyota sul podio di tappa ma a sentire profumo di top 3 è la Mini di Nani Roma che grazie ai 3 minuti abbondanti rosicchiati a Despres è virtualmente sul podio di Buenos Aires. Resistono gli italiani con i gemelli De Lorenzo, Gianluca Tassi, la PanDakar e Scandola. Senza dimenticare che nella marathon i piloti non possono ricevere assistenza sui loro veicoli.

Ordine d’arrivo
1. PETERHANSEL (FRA) PEUGEOT (01:54:08)
2. LOEB (FRA) PEUGEOT (+48")
3. DE VILLIERS (ZAF) TOYOTA (+3'33")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. PETERHANSEL (FRA) PEUGEOT (15:57:06)
2. LOEB (FRA) PEUGEOT (+1'57")
3. ROMA (SPA) TOYOTA (+11'07")
Classifica completa

QUAD/CAMION

Sfida ancora apertissima tra i quad dove stavolta la spunta Sergey Karyakin che dopo un buon inizio di Dakar ha finalmente centrato la sua prima vittoria di tappa nel 2017 con un vantaggio di tre minuti sul francese Axel Dutrie. La vittoria per il pilota russo vale anche il primato nella classifica generale dove comanda davanti al rookie francese Simon Vitse, staccato di 5 minuti ma sempre battagliero. Tra i mezzi pesanti la spunta Dimitry Sotnikov (Iveco) che centra la seconda vittoria in carriera alla Dakar precedendo i compagni di marca Ton Van Genugten e Federico Villagra. Limita i danni il leader della graduatoria Gerard De Rooy che guadagna terreno sugli inseguitori Eduard Nikolaev (Kamaz) e Airat Mardeev (Kamaz). Grazie al successo Sotnikov vola in seconda posizione e tiene apertissimi i giochi.

QUAD
Ordine d’arrivo

1. KARYAKIN (RUS) YAMAHA (02:32:49)
2. DUTRIE (FRA) YAMAHA(+2'59")
3. CASALE (CHL) YAMAHA (+9'36")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1. KARYAKIN (RUS) YAMAHA (22:13:25)
2. VITSE (FRA) YAMAHA (+5'16")
3. DUTRIE (FRA) YAMAHA (+5'20")
Classifica completa

CAMION
Ordine d’arrivo

1. SOTNIKOV (RUS) KAMAZ (01:41:35)
2. VAN GENUGTEN (NLD) IVECO (+2'51")
3. VILLAGRA (ARG) IVECO (+3'37")
Ordine d’arrivo completo

Classifica generale
1 DE ROOY (NLD) IVECO (15:52:07)
2. SOTNIKOV (RUS) KAMAZ (2'11")
3. NIKOLAEV (RUS) KAMAZ (+5'57")
Classifica completa

IL VIDEO DEL GIORNO

Ci sono scene che i corridori si trovano di fronte regolarmente. Come la moto in fiamme di questo povero motociclista, di cui l’organizzazione non rende noto il nome. Il suo sguardo e le sue mani sui fianchi valgono più di mille parole. E nel frattempo passa a tutta velocità la Mini di Yazeed Al Rajhi e Timo Gottschalk. 

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Heartbreak. This is how the #Dakar2017 ended for this competitor.

Un video pubblicato da Dakar (@dakarrally) in data:

IL POST DEL GIORNO

Luis Barbery è in grave ritardo nella gara auto. Tanto che la pagina ufficiale della Dakar spesso non registra i dati del suo percorso. Nei giorni scorsi si è reso conto di essere ancora in corsa nonostante la scarsa attenzione degli organizzatori. In compenso è attivissimo su Twitter e i suoi tweet sono sempre puntuali. La Dakar è anche questo: spirito di sacrificio, avventura e non mollare mai.

DAKAR 2017, DAY 6 - ORURU/LA PAZ, BOLIVIA

MOTO/QUAD/AUTO
Prova cronometrata: 527 km
Distanza totale: 786 km

CAMION
Prova cronometrata: 513 km
Distanza totale: 772 km

C’è un limite a tutto, persino alla Dakar. Così, dopo che le inondazioni che hanno colpito il sud della Bolivia avevano già portato a un drastico taglio del percorso della tappa 5, il permanere di “condizioni climatiche estreme” ha convinto gli organizzatori a cancellare la tappa 6 da Oruro a La Paz, in nome del più classico Safety First. Le immagini che seguono testimoniano che non si è trattato di una decisione avventata.

Per gli highlights completi della Dakar 2017, gli approfondimenti, le interviste ai protagonisti e i racconti dal bivacco, l'appuntamento è su Red Bull Tv, quando vuoi tu.

Queste le condizioni del bivacco di Oruro al momento della decisione di annullare la tappa. Sulle strade su cui si sarebbe dovuto correre, la situazione era molto peggio.

Se vi è mai capitato di invidiare i giornalisti che hanno la possiblità di seguire dal vivo il rally raid, questa è una di quelle giornate in cui rivedere la vostra posizione. La situazione nel tendone della stampa era più o meno questa.

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