WRC Showtime: la Top 5 del 2016

Fuoco, mucche e caccia all'uomo: la classifica dei momenti più spettacolari della passata stagione
Un suggestivo scatto notturno al rally Montecarlo 2016
Un suggestivo scatto notturno a Montecarlo © Janus Ree / Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Il Mondiale Rally 2016 è ormai in archivio e i team si stanno già preparando per il rally di Montecarlo, che nel penultimo weekend di gennaio darà il via alla stagione 2017. Ma prima di ripartire diamo un ultimo sguardo indietro, per rivivere alcune delle scene più spettacolari della passata stagione. Dopo avervi già proposto un montaggio serrato a tutta adrenalina, oggi vi proponiamo qualcosa di più ragionato: benvenuti alla WRC 2016 Showtime Top 5, Yo!

Al quinto posto Andreas Mikkelsen, grazie alla sua escursione fuori pista al Rally di Germania. Non tanto per l’escursione in sé, quanto per il fatto che nel tentativo (riuscito) di tenere il controllo dell’auto il norvegese ha portato i freni a un tale livello di surriscaldamento da provocare un principio di incendio, per fortuna subito sedato. Molto più fuoco alla posizione 4, occupata da Hayden Paddon e dal suo spettacolare volo giù per la scarpata al Rally del Portogallo. Tanto fuoco da ridurre la sua Hyundai a una patatatina bruciacchiata. Ad accrescere la spettacolarità del tutto, il fatto che dopo pochi minuti anche Ott Tänak abbia perso nello stesso punto il controllo del suo mezzo, ribaltandosi giù per la scarpata senza però prendere fuoco. Quel che più conta, tutti illesi: piloti, navigatori e spettatori.

Kris Meeke si prende il terzo posto grazie allo spettacolare e folle inseguimento al compagno Stéphane Lefebvre durante il Rally di Francia. Davanti a lui Jari-Matti Latvala per le tante capriole in aria nella Super Speciale 14 al Rally d’Argentina, errore tnato più grave perché arrivato nel momento in cui il finlandese era in testa alla generale. Tanto per cambiare anche in questa classifica al primo posto c’è Sébastien Ogier, con la sua straordinaria dimostrazione di riflessi che al Rally del Messico gli ha permesso di evitare un gruppo di mucche restando al tempo stesso in strada, senza nemmeno perdere troppo tempo. Non si diventa 4 volte campioni del mondo per caso, d’altra parte.

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