TC222 - Scrivere la storia: L’arte della rimonta

L’ultima impresa di Cairoli in Trentino entra tra le grandi pagine della sua epopea
Antonio Cairoli nel Mondiale MXGP 2017
Antonio Cairoli e l'arte della rimonta © Stefano Taglioni / antoniocairoli.com
di Red Bull Team

Velocità, fango, gloria. E rimonte furiose. È tempo di aggiornare lo storico motto di Antonio Cairoli dopo l’ennesima impresa del campione di Patti nel GP del Trentino, quinta prova del Mondiale MXGP 2017. Sul circuito di Pietramurata, Cairoli ha conquistato la seconda vittoria stagionale dopo quella nel round inaugurale in Qatar al termine di un weekend quasi perfetto: vittoria nella qualifica del sabato, dominio nella prima manche della domenica (holeshot, giro veloce e gara sempre in testa), e secondo posto in Gara 2.

Gli highlight di Gara 2 dalla Go Pro di Cairoli

Già, “solo” secondo. “Quasi” perfetto. Ma è proprio qui, dove manca l’appuntamento con la perfezione che arriva invece quello con la storia: perché la seconda manche entra di diritto tra le pagine più entusiasmanti del libro che racconta l’epopea di TC222. Alla caduta del cancelletto Tony parte bene, alla seconda curva è terzo ma scivola e si pianta, mentre il gruppo gli sfila davanti. Si ritrova così in 22esima posizione. Da lì inizia una strepitosa rimonta fatta di gas spalancato, rischi mostruosi e sorpassi furiosi, in un’atmosfera resa magica dal tifo del pubblico italiano. Tony risale in fretta nella Top 10, ma sa che un piazzamento tra i 10 non basta per conquistare il Gran Premio perché davanti Tim Gasjer, terzo in Gara 1, sta facendo il vuoto. Allora continua a spingere: a 5 giri dalla fine è ancora settimo, ma giro dopo giro riesce a passare Tonus, Paulin, Desalle e Herlings.

Davanti ha ancora Gasjer e Bobryshev: lo sloveno è irraggiungibile, il russo no, è lì davanti, ma mancano meno di due giri. Con il terzo posto la vittoria del GP andrebbe a Gasjer: la regola dice che a parità di piazzamenti nelle due manche premia il miglior piazzato nella seconda. L’inseguimento a Bobryshev è spettacolare, il sorpasso al penultimo salto esplosivo come il boato della folla: il gradino più alto del podio di giornata è conquistato e un’altra pagina di storia è stata scritta.

I sorpassi di Cairoli a Herlings e Bobryshev

© mxgp.com

Gasjer vince Gara 2 con 4 secondi di vantaggio: alla fine del primo giro il distacco tra lo sloveno a l’italiano era di oltre 16’’. Quindi 12 secondi recuperati in 18 giri contro il pilota più in forma del momento, di 14 anni più giovane: tutto questo rende l'ide del ritmo infernale tenuto dalla KTM 450 numero 222 che in Gara 2 fa segnare il miglior tempo sul giro, oltre un secondo e mezzo più veloce di tutti gli altri.

«Penso che sia stata una delle mie più belle gare in carriera», il commento a fine giornata dell’otto volte campione del mondo. Che peraltro alle rimonte entusiasmanti ci ha già abituato in carriera. Quest’anno poi sembra volerne fare la sua specialità. Qualcosa di simile era già successo in Argentina un mese fa, quando le rimonte disperate furono addirittura due: da ultimo a nono in Race 1, e da ventesimo a quinto, con giro veloce, nella Race 2.

In Trentino ha fatto ancora meglio lanciando un chiaro messaggio al rivale Gasjer: lo sloveno, vincitore del titolo 2016, sta andando fortissimo anche quest’anno e continua a guidare la classifica con 18 punti di vantaggio. Ma con un Cairoli così dovrà continuare a spingere al limite in ogni gara, se vorrà confermarsi, perché l’italiano non ha nessuna intenzione di rinunciare al sogno del nono titolo. La rimonta è appena iniziata.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
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