SBK: 5 cose da sapere sul team Red Bull Honda

Una squadra molto italiana che con Hayden e Bradl vuole sfidare i mostri sacri
di Red Bull Team

La nuova Honda SBK 2017 ha sete di vittorie. Presso l’Hangar-7, in Austria, la settimana scorsa è stato svelato il nuovo team Red Bull Honda World Superbike 2017. Sulle fiammanti Honda CBR1000RR Fireblade SP2 saliranno gli ex campioni del mondo Nicky Hayden e Stefan Bradl. Il pilota tedesco sarà al debutto nel campionato delle derivate dalle serie, mentre Hayden è alla sua seconda stagione dopo un’ottima annata da rookie in cui ha ottenuto un successo e quattro podi. È la prima volta che Red Bull sponsorizza una squadra nel Mondiale Superbike andando ad affiancare lo squadrone Repsol Honda che in MotoGP fa la voce grossa da anni con Marc Marquez e Dani Pedrosa. Il nuovo progetto tecnico del colosso giapponese è un primo segnale che la Superbike vuole tornare a rivivere i fasti di qualche anno fa.

Nel Mondiale SBK 2017 la dominatrice Kawasaki si dovrà guardare le spalle non solo dala Honda ma anche da una Ducati sempre più affamata con Marco Melandri (oltre alla certezza Chaz Davies) e da un’Aprilia che con Lorenzo Savadori ed Eugene Laverty promette bagarre. Per capire i reali valori in campo bisognerà aspettare almeno i test ufficiali di Phillip Island, ultima possibilità di collaudo (20-21 febbraio) prima dell’avvio del Mondiale il 25-26 febbraio sullo spettacolare tracciato australiano.

Nell’attesa di goderci le emozioni in pista vi proponiamo cinque cose da sapere sul team Red Bull Honda World Superbike 2017.

Un emozionato Nicky Hayden festeggia il Mondiale
Un emozionato Nicky Hayden festeggia il Mondiale © Getty Images

La suggestiva combinazione

La combinazione è di quelle potenti: undici anni fa Hayden ha battuto Valentino Rossi conquistando il titolo Mondiale in MotoGP nell’ultima gara a Valencia. L’americano è diventato campione del mondo proprio in sella a una Honda, la prima con livrea Red Bull in MotoGP. La vittoria e i quattro podi dello scorso anno, nel primo anno in Superbike, lasciano ben sperare il colosso giapponese che punta molto su “Kentucky Kid”.

Marquez e Bradl nella stagione Moto2 del 2011
Bradl ha battuto Marquez in Moto2 nel 2011 © Motorsport Zitate

Dopo Rossi anche Marquez al tappeto

A livello di sfide ai mostri sacri vanta un record anche Bradl che nel 2011 si è messo alle spalle un certo Marquez nella lotta al titolo della Moto2. Successivamente le soddisfazioni sono arrivate col contagocce: il pilota tedesco è reduce da annate difficili e in sei anni di MotoGP tra Honda, Yamaha e Aprilia ha messo a segno un solo grande acuto: il secondo posto nel 2013 a Laguna Seca, in occasione dell’ultima gara di MotoGP sul tracciato californiano. Bradl ha già dimostrato di essere veloce durante i test invernali sulla Fireblade e non vede l’ora di tornare ad assaporare il podio. Poter contare su due piloti che hanno sfilato il titolo a Rossi e Marquez è un caso più unico che raro.

Marco Chini insieme a Nicky Hayden con il team Red Bull Honda World Superbike 2017
Marco Chini insieme a Nicky Hayden © Honda

Base in Olanda, Italia alla regia

Il Red Bull Honda World Superbike Team parla anche un po’ italiano. La storica squadra olandese di Roland Ten Kate ha dovuto far fronte all’era del post Jonathan Rea. Dietro questo ritorno in grande stile c'è Marco Chini che ricopre il ruolo di Operations Manager. In uno staff di tutto rispetto il tricolore sventola anche grazie a Dino Acocella, capotecnico di Hayden, e Massimo Neri, ingegnere responsabile della parte elettronica.

L'ex campione SBK James Toseland punta al gran record
L'ex campione James Toseland punta al gran record © Getty Images

Toseland, l'ultimo campione da 400 mph

L’ultimo a vincere il Mondiale SBK con Honda è stato James Toselan, che ha portato al successo il team Ten Kate nel 2007 con la CBR 1000. “Il pianista”, di nome e di fatto, si è ritirato dalle gare nel 2011 ma la scorsa estate ha dichiarato di voler stabilire un record di velocità incredibile: sfondare la barriera dei 400 miglia all'ora. Parliamo di 640 km/h, il doppio delle velocità che si raggiungono in pista nel Mondiale. In quanto a imprese folli il due volte campione del mondo SBK pare voler dare del filo da torcere al connazionale Guy Martin.

Colin Edwards e la Honda vincitori in SBK nel 2000
Colin Edwards e la Honda nel 2000 © Pinterest

Quel terzetto che ha incoronato Edwards

L’ultima volta che Honda ha lavorato insieme ad Akrapovič e Castrol ha conquistato il titolo mondiale con Colin Edwards: era l’anno 2000 e il pilota americano portò in cielo la Honda VTR1000. Fu il primo trionfo iridato per Texas Tornado ma anche il primo Mondiale vinto da una moto che utilizzava uno scarico Akrapovič. Edwards si ripetè poi nel 2002. Solo un certo Troy Bayliss gli ha impedito nel 2011 di mettere in bacheca una storica tripletta.

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