Le auto più bizzarre svelate al Salone di Ginevra

Dalla Valkyrie alla Toyota I-Trial, la rassegna ha mostrato modelli strani e inediti
Sbarro Mojave al Salone di Ginevra 2017
Sbarro Mojave © Carscoops
di Red Bull Team

Sono tante le novità presentate al Salone di Ginevra 2017. Nuove auto, SUV per tutti i gusti, concept car, serie speciali e soprattutto tante supercar da sogno. Poche le auto elettriche per i comuni mortali e i tanto decantati veicoli a guida autonoma anche se gli esperimenti non mancano.

Chi aveva sperato nell’Alfa Romeo Giulia come Auto dell’Anno 2017 è rimasto deluso. Il premio è andato alla Peugeot 3008, un SUV che coniuga design, eleganza e prestazioni. A tenere alta la bandiera dell’Italia sono soprattutto la Ferrari 812 Superfast, erede da 800 cavalli della Ferrari F12 berlinetta e la Lamborghini Huracan Performante, ma anche la torinese Italdesign con la fiammante ZeroUno e l’inedito progetto Airbus Pop.Up.

Le vetture svelate in anteprima mondiale sono state circa un centinaio e alcune di loro possono entrare direttamente nella classifica delle auto più strane del mondo.

Aston Martin Valkyrie

Aston Martin Valkyrie al Salone di Ginevra 2017
Aston Martin Valkyrie

L'Aston Martin Valkyrie non è nient’altro che l'AM-RB 001 che finalmente ha un nome: l'eccentrica hypercar sviluppata in collaborazione con Red Bull Advanced Technologies monta un motore V12 aspirato da 6,5 litri progettato da Cosworth. Svilupperà qualcosa come tra 900 CV e 1000 CV per un rapporto peso-potenza 1:1. Inoltre, avrà diverse caratteristiche derivate dalla Formula 1, roba da attirare l’attenzione anche di Daniel Ricciardo e Max Verstappen. Anche perché sarà prodotta in soli 150 esemplari con 25 ulteriori versioni da pista e il prezzo non sarà certamente alla portata di tutti.

Catecar Dragonfly

Catecar Dragonfly al Salone di Ginevra 2017
Catecar Dragonfly © Carscoops

Bisogna ammetterlo: la Catecar Dragonfly è una macchina quasi inguardabile. Ma potrebbe cambiare il mondo: è un veicolo elettrico indipendente dalla rete di ricarica grazie alle celle solari installate sul tetto. Pesa solo 560 kg e con un'ora di luce del sole genera 300 watt di potenza marciando 4 km. Sviluppata in collaborazione con lo Swiss Federal Institute of Technology, ha un'autonomia di 1.000 km grazie a un Range Extender termico. Inoltre ha un sistema di pulizia dell'aria innovativo: il filtro cattura le polveri sottili a un ritmo compreso tra 30 e 100 m3 di aria al giorno, anche a motore spento. Questa tecnologia sarà utilizzabile su qualsiasi auto grazie al filtro che l'azienda inizierà a produrre da quest’anno.

Peugeot Instinct Concept

 

Peugeot Instinct Concept al Salone di Ginevra 2017
Peugeot Instinct Concept © Peugeot

La Peugeot Instinct Concept rappresenta la visione di Peugeot sui veicoli a guida autonoma del futuro. Ma la realtà è che potrebbe anticipare in parte il design dei prossimi modelli della casa, che ha già dimostrato di saperci fare a livello estetico. Non è una belva come la Peugeot 3008 DKR, ma i muscoli non mancano e la linea è più filante e dinamica, con una griglia integrata nel paraurti anteriore, sottili fari a led e strisce luminose laterali. Da brividi la potenza con un motore ibrido che sviluppa 300 cavalli. Assente il volante: al suo posto c’è un I-Device vicino a uno schermo da quasi 10 pollici e la Samsung Artik Cloud, per sincronizzare tutti i dispositivi e personalizzare al massimo l’esperienza di guida.

Rinspeed Oasis

Rinspeed Oasis al Salone di Ginevra 2017
Rinspeed Oasis

Si parla di futuro anche con la strana Rinspeed Oasis che potrebbe debuttare sul mercato nel 2025: è un’auto modulare che si trasforma da utilitaria a ufficio mobile fino a mezzo di consegna o per il car sharing. Il pavimento è in legno mentre il tecno-giardino ospitato dalla plancia si auto-innaffia con la condensa. Il conducente può impostare la guida autonoma, realizzata in collaborazione con Blackberry QNX ed è sempre connesso in Wi-Fi . A spingerla sono due motori elettrici da 40 kW, uno per ogni ruota posteriore, e alimentati da una batteria agli ioni di litio da 12kWh. Autonomia dichiarata: 100 km.

Sbarro Arcad

Sbarro Arcad al Salone di Ginevra 2017
Sbarro Arcad © GIMS

Il nome non vi dirà nulla ma lo studio di design francese Sbarro sforna prototipi su prototipi, quattro solo a Ginevra. L’Arcad evoca grandi raid come la Dakar ed è un vero fuoristrada senza porte e senza parabrezza ma con quattro ruote motrici. Ricorda la buggy Ariel Nomad ma ha un po' di carrozzeria in più. Monta un motore posteriore trasversale V8 da 4 litri a 32 valvole che eroga una potenza di 294 cavalli. Sotto l'occhio vigile del maestro Franco Sbarro, designer italiano che crea macchine da decenni, i suoi allievi hanno creato anche la Mojave, come il deserto dove si correvano le prime gare negli Anni Trenta. Il layout rimanda a una vettura di Formula 1 ma sotto il cofano troverete i 294 cavalli del V8 di Jaguar. Pesa solo 1.060 kg. Non manca poi il futuristico tre ruote Pendo-Tracto, un triciclo a benzina che spinge i 75 cavalli tutti sulla ruota anteriore. Chiude lo stand un bizzarro prototipo a tre posti da 400cc soprannominato Tracto-Sphere, con tanto di motore ibrido.

Tata Racemo

Tata Racemo al Salone di Ginevra 2017
Tata Racemo

Se qualcuno ci dicesse che la Racemo è una Tata non ci crederemmo. La casa indiana non è certo famosa nel mondo per l’appeal dei suoi modelli. Eppure qualcosa sta cambiando. Con il nuovo marchio Tamo anche il colosso asiatico si appresta a scendere in campo nel motorsport. La Tata Racemo è una concept car biposto a motore centrale e a trazione posteriore. Il propulsore è “solo” un 3 cilindri 1.2 turbo con una potenza di circa 190 CV ma il cambio robotizzato con paddle al volante promette grandi soddisfazioni. E anche l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi è un bel biglietto da visita. C’è anche la variante Racemo+ per la guida in pista con dettagli interni ed esterni specifici. Al momento la pista l’ha vista solo in Forza Horizon 3 ma presto potrebbe approdare nei veri circuiti.

Techrules Ren

Techrules Ren al Salone di Ginevra 2017
Techrules Ren

Era tra le grandi attese in quanto prima supercar elettrica cinese di serie con un sistema di autonomia estesa basato su turbina: una o due turbine azionano un generatore caricando il pacco batterie che a sua volta alimenta i motori di trazione. Può ospitare 2, 4 o 6 motori elettrici con tre diverse capacità della batteria. La versione top di gamma ha una potenza di 1.305 cavalli, con una mostruosa coppia di 2.340 Nm e un'autonomia di 1.170 km grazie al serbatoio da 80 litri di diesel che potrebbe essere sostituito da gas naturale liquefatto o dall'idrogeno. Il design si basa su tre distinti abitacoli ed è creato da Fabrizio e Giorgetto Giugiaro mentre dall’Italia arriva anche il telaio firmato da L.M. Gianetti. Ne verranno prodotti solo 10 esemplari all'anno. Aspettando - come detto da TechRules - una versione solo elettrica e che il sistema approdi anche su una moto.

Toyota i-Tril

Toyota i-Tril al Salone di Ginevra 2017
Toyota i-Tril © Toyota

Sembra un giocattolino ma il Toyota i-Tril potrebbe vedersi tra qualche anno in tutte le città a medio-alta densità urbana. Pensato per le donne tra i 30 e i 50 anni, con due figli, è un veicolo in configurazione a tre posti: il guidatore si trova in posizione anteriore e centrale su un sedile leggermente rialzato. Ma potrebbe in futuro ospitare anche altri passeggeri non troppo ingombranti. Pesa solo 600 kg e ha un motore elettrico. Le dimensioni sono poco più grandi di quelle di una smart e il raggio di sterzata di 4 metri è quasi come quello della city car per eccellenza. Ma il bello è che si può inclinare di 10 gradi e si guida da solo. Pedaliera, leva del cambio e quadro strumenti non esistono. Tutto è affidato a un head-up display virtuale. Chissà cosa ne penseranno i piloti di rally.

Meritano poi una menzione speciale la Hagora Pulse, l'inedita Infiniti Q60 Project Black S fino ai prototipi Honda NeuV, Hyundai FE-Concept e Volkswagen Sedric.

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