I Miei Migliori Complimenti - Estate 2000

L'avete mai sentito un live report così?
Estate 2000
Estate 2000 © Pierfrancesco Mari
di Francesco Abazia

Ho visto un film l’altro giorno. Parlava di un autista di autobus di linea che nella routine quotidiana trovava ispirazione nelle piccole cose per scrivere poesie. Non so se fossero poesie belle o brutte, ma c’era decisamente qualcosa di affascinante in quel processo così immediato e così puro che non passava attraverso nessun tipo di filtro o di costruzione, era semplicemente l’esternazione dell’emozione. Mi è sembrato qualcosa di estremamente vicino a quanto avevo ascoltato solo qualche settimana prima.

Uno dei boss della Costello’s mi aveva contattato facendomi ascoltare il pre-master di un progetto appena nato, ancora nella sua fase sperimentale. Coinvolgeva Walter Ferrari e il suo alter ego musicale, I Miei Migliori Complimenti che, come da bio, è «musica fatta col Mac che parla d’amore come quella volta che avevo finito internet e ci siamo scritti SMS fino alle tre del mattino. È un’idea che ha avuto Walter - che studia alla Bocconi - mentre era sul 9, più o meno all’altezza di Porta Romana, 20135, Milano, Italia. Era Gennaio 3015, e quando le porte del tram si sono aperte Walter è sceso». I Miei Migliori Complimenti ha da poco pubblicato un delizioso EP “Le Disavveture Amorose di Walter e Carolina”, in cui si cerca di raccontare cosa accade a due persone che si lasciano quando si lasciano. È il racconto di piccole cose, in un grande momento.

I Miei Migliori Complimenti era al live di Alberto Ferrari a Milano il 14/12 quando gli era stato chiesto di scrivere un report della serata. Ma lui, un po’ come il protagonista di quel film di cui sopra, con la normalità di quello splendido concerto ci ha fatto altro. Ci ha fatto una canzone campionando “Un po’ esageri” dei Verdena. La serata, nelle parole di Teo Agostino, è andata così:

« L'atmosfera è elettrizzante. La maggioranza del pubblico è composta da super fan dei Verdena, com'era ovvio aspettarsi da una serata che prevede uno storytelling condotto da Niccolò Vecchia (Radio Popolare), alternato da esibizioni unplugged del leader della band bergamasca. Pubblico che si dimostrerà quasi incontenibile verso i tre quarti dello show, quando farà partire una richiesta a valanga delle canzoni di tutta la discografia dei Verdena, come se fossimo in spiaggia davanti al falò. Ma prima di quell'esoterico momento assistiamo a un vero e proprio excursus tra i classici che hanno formato l'Alberto musicista: dai pluricitati Stray Cats di Brian Setzer (una vera ossessione) a "Night Goat" dei Melvins, da "Anima Latina" di Battisti a "Blue Jay Way" dei Beatles, fino a "Jugband Blues" dei Pink Floyd era Barrett. E poi c'è l'Alberto autore,: "Un Po' Esageri", "Nuova Luce", "Loniterp", "Luna", "Castelli Per Aria", una incredibile "Elefante" quasi western (dopo il live Alberto mi dirà ridendo che gli è venuta una versione alla Litfiba) e le immancabili "Trovami Un Modo Semplice Per Uscirne", "Razzi, Arpia, Inferno E Fiamme" e "Nevischio" ("Mina no, è troppo triste"). Una serata extra-ordinaria in compagnia di uno dei pochi miracoli musicali italiani degli ultimi 20 anni». La serata, nel taccuino immaginario di I Miei Migliori Complimenti invece, è andata così:

 Ascolta: "Estate 2000" de I Miei Migliori Complimenti:

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