L'Odissea di Frank Ocean

Tratto da una storia vera
Blond
Blond
di Francesco Abazia

È cominciato tutto il 25 novembre del 2016, o forse prima, mesi prima, al primo annuncio della release del nuovo disco di Frank Ocean. Dopo i tormenti della diretta video che è poi diventata “Endless”, la release a sorpresa di “Nikes”, arriva il momento di “Blond”. È il 20 agosto e si capisce da subito che non sarà un disco facile: per cominciare non si sa quale sia la dicitura esatta del titolo, Blond o Blonde? La cover ufficiale riporta il primo titolo mentre all’interno del magazine esce fuori la seconda versione. Già, il magazine. Assieme al disco Frank Ocean rilascia una monumentale zine stampata in carta pregiatissima che viene distribuita in pochi pop-up store, il più strano dei quali, a New York, all’interno dell’equivalente del “bangladino” romano. Comincia da qui l’alone di mistero che circonda il disco di Frank Ocean. Le copie vanno a ruba e il re-selling è selvaggio: la madre di Frank Ocean arriva a scrivere un post in cui invita i fan del figlio a non farsi fregare, ci sarà modo, dice, di comprare la reliquia a prezzi ragionevoli. In America escono i dischi di Vince Staples, l’atteso ritorno dei De La Soul e soprattutto il nuovo mixtape di Young Thug, “Jeffery” che porta il suo suono a un livello di completezza superiore.

*Dischi acquistabili: De la Soul – And the Anonymous Nobody (circa 25 euro). Una edizione limitata del vinile di Jeffery verrà rilasciata solo a fine novembre, sinistramente vicina ad un’altra data.

25 novembre 2016, primo contatto

Il Black Friday è una popolare festa americana che si celebra il venerdì dopo il giorno del Ringraziamento (a sua volta il quarto giovedì del mese) e che, in soldoni, si traduce in sconti pazzi e sfrenati per tutta la durata del giorno. Con l’avvento dell’e-commerce la tradizione ha certamente perso di potenza, eppure si continua ancora a fare la fila notturna fuori agli store, in attesa dell’apertura. Frank Ocean decide di rilasciare il merchandising del suo ultimo lavoro: cd, vinile, il magazine (la madre di Frank aveva ragione), e poster e gadget di varia natura, fino ad arrivare alla t-shirt in regalo, che ovviamente va sold-out in pochi minuti. È qui che riesco ad accaparrarmi uno dei dischi in vinile, contenuto all’interno di una copertina nera in edizione limitata. Alcuni amici si aggiungono all’ordine, ammortizzando così i costi di spedizione. Ricevo una prima email dalla società che offre servizi di vario tipo, dal marketing, al ticketing e che si vanta di avere un designer vincitore di un Grammy nel proprio team di lavoro. La Sandbag ha lavorato per i Radiohead, Nick Cave, i Daft Punk, insomma c’è da fidarsi. Il mio ordine quindi è in procinto di partire e mi verrà comunicato quando effettivamente lascerà i depositi.

*Dischi acquistabili al 25 novembre: Gli A Tribe Called Quest sono tornati con un’ultima ed emozionante release. Hanno messo in vendita uno special pack che comprende il disco e una shirt speciale a 70 euro.


21 dicembre 2016, primo ritardo

Mentre alcuni fan riescono a festeggiare il Natale sulle note di “Solo” e “White Ferrari”, io e i miei co-compratori – nonché la stragrande maggioranza dei fan italiani – dobbiamo accontentarci di una lettera elettronica della Sandbag che si scusa neanche troppo per il disagio, ma avvisa che a causa di problemi dovuti alle tempistiche particolari dei fornitori non riusciranno ad evadere l’ordine entro la data prevista, che potrebbe quindi subire “leggeri” ritardi. Non è poi un grosso problema mi dico, nonostante la voglia di poter avere tra le mani un disco che ha un enorme valore. Le feste natalizie sono alle porte, un ritardo è tutto sommato accettabile.

*Dischi acquistabili al 21 dicembre: dicembre è stato un mese molto caldo se si considera il panorama black/hip-hop. C’è stato il ritorno di J.Cole, pur se un po’ deludente, ma c’è stata soprattutto la release del disco di Childish Gambino. Un album intenso, energico, in cui “L’uomo dell’anno”, nonché futuro vincitore di un Grammy, condensa 50 anni di funk in maniera magistrale. Mette in pre-order il suo vinile in realtà aumentata, che nessuno sa cosa significhi, e che nessuno sa quando verrà spedito e costa circa 60 euro.

Sandbag
Sandbag

6 gennaio 2017, secondo ritardo

Il 2017 è entrato nel vivo e nessuna spedizione mi è stata ancora notificata. Nel giorno dell’epifania però mi arriva un’altra mail dalla Sandbag UK: il contenuto è lo stesso del 21 dicembre, non cambia nulla se non il periodo di gennaio in cui la Sandbag promette di spedire il contenuto del mio pacco. Da “early” si trasforma in “later”. Nel frattempo arrivano in Italia le prime copie del magazine. Lo studio dove lavoro ne ha comprata una ed è incredibilmente bella. Contiene una collezione unica di foto ed editoriali dalla patina squisitamente losangelina, oltre che un repertorio di foto d’auto dovuto alla collaborazione con Federico Aliprandi (qui potete leggere la strana storia della loro collaborazione) e le poesie di Kanye West e Tyler, The Creator. Sarà anche costato 80 euro, ma per dimensioni e qualità lì vale tutti.

*Dischi acquistabili: il primo giorno dell’anno i RTJ rilasciano il loro terzo album "RTK3", ennesima prova di forza di uno dei duo più innovativi dell’ultima decade hip hop. Esce anche un disco in edizione ultra-limitata con quattro vinili colorati. Costa, o meglio costava, 60 euro.

26 gennaio 2017, partenza

Evidentemente devo aver capito male, e a fine Gennaio il disco è destinato a essere spedito e non ad arrivare a destinazione. Con una mail la Sandbag mi conferma che il mio ordine è finalmente in cammino e che posso addirittura tracciare il suo percorso attraverso l’attento servizio di tracking della DHL. Il 27 gennaio il mio pacco parte, destinazione Melrose Park, Illinois, dove arriva tre giorni dopo. È il 30 gennaio. Melrose Park è un piccolo sobborgo di Chicago, non lontano quindi dal Lake Michicagan. Stando a Google nel 2013 ci abitavano circa 25mila persone, non poche per un agglomerato molto piccino che si dirama principalmente per Melrose Av. 

*Dischi acquistabili: a oggi ancora nulla di clamoroso, ma l’indomani ci sarà la release del disco dei Migos, “Culture”. Contiene l’hit “Bad and Boujee” ed è sicuramente un disco da avere in formato fisico.

DHL
DHL

9 febbraio 2017, storia parallela

A questo punto della storia la realtà squarcia lo spazio-tempo per dividersi in due. Nel primo mondo la tempesta Niko si abbatte sugli States, rendendo pressoché impossibile la consegna di qualsiasi tipo di pacco. Compreso quello di Frank Ocean. Che situazione beffarda, se si pensa che Ocean ha cominciato a cantare dopo l’uragano Katrina, uno dei peggiori disastri della storia recente statatunitense. Sono passati 9 giorni e il disco non si è ancora mosso dall’Illinois. Immagino infinite distese di neve che bloccano tutte le vie di transito, e gli impiegati DHLche fanno di tutto purché io e i miei amici potessimo ascoltare le prime note di “Solo”. Nell’altro universo invece Niko non esiste, e il pacco è in viaggio destinazione Germania. Fa un piccolo scalo a Gunzburg per arrivare, esausto, l’11 febbraio a Milano. È un sabato. Nel frattempo mando una email alla DHL, chiedendo il perché di tanto ritardo, magari provandomi a sincerare anche delle condizioni meteorologiche, chissà che NIko non abbia fatto troppi danni. Tutta la mia timeline di Facebook nel mentre comincia a prendersi gioco di me, postando le foto dei loro dischi. Non posso credere di essere l’unico al mondo che ancora non ha potuto ascoltare in supporto fisico “Blond”.

*Dischi acquistabili: per esperienza personale una cosa che vale la pena acquistare, seppur in pre-order è il box-set del nuovo album di Thundercat, “Drunk”. Il primo estratto era sublime e il disco si preannuncia un imperdibile viaggio attraverso alcune delle sonorità più ricercate d’America.

Boys Don't Cry
Boys Don't Cry

14 febbraio 2017, epilogo

Non ho armi per convincervi che questa storia sia vera, potrei aver manomesso tutti gli screeshoot pubblicati fin’ora, potrei non avere neanche mai comprato il disco. Eppure il 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, qualcuno bussa alla mia porta. È il mio portinaio e in mano ha un pacco targato DHL. Lì dentro, mi dico, c’è il disco di Frank Ocean. Lo scarto con impazienza per trovarmelo subito davanti: tutto è curato nel minimo dettaglio, un packaging di livello, una bella fotografia per quello che è stato forse il disco più atteso della mia vita. Proprio in quel momento arriva la risposta della DHL che si scusa con me per l’attesa e mi dice che il mio pacco è al momento ancora bloccato negli States. Potrebbero volerci altre 2-3 settimane. So che avrei dovuto trovare la forza di rispondere, ma avevo già posizionato sul piatto il disco e la puntina stava cominciando a scavare nel vinile. Le prime note di “Nikes” erano partite, ed io ero semplicemente felice.

 

Blond*
Blond*

Tirando le somme: fino a oggi avreste potuto acquistare ben sei dischi per un totale di 250 euro. Per alcuni i tempi di attesa saranno altrettanto lunghi, altri avreste potuti già averli. Il disco di Frank Ocean, compreso di spese ammortizzate (e non considerando la dogana abbastanza casuale) sarà costato circa 45 euro. Mentre scrivo, su Discogs viene via per almeno 120 euro. Non saprei dirvi cosa vi sarebbe convenuto acquistare, posso però promettervi che “Godspeed” è una canzone bellissima.

Leggi di più
Prossima Storia