Gli strumenti più strani ideati dai musicisti

Quando si cerca un suono non rimane altro che costruirsi il proprio strumento musicale
La chitarra Pikasso
La chitarra Pikasso © Nigel Osbourne/Redferns/Getty Images
di Chris Parkin

Il mondo è pieno di strumenti strani: c'è il badgermin, un theremin montato in un tasso imbalsamato, una bobina di Tesla che suona emettendo luce chiamata zeusaphone e un clarinetto rivisitato, l’holophonor. Molti di questi strumenti sono stati creati da strani cervelloni che non si sono posti il problema di come utilizzarli. Ci sono poi quelli ideati dai musicisti stessi che li hanno costruiti (o che hanno collaborato alla realizzazione) per decenni.

Gameleste

Ovviamente Björk è tra gli artisti che si sono costruiti uno strumento. La regina del pop sperimentale islandese aveva a disposizione diversi nuovi “giocattoli” realizzati per il suo album Biophilia del 2011. Il più impressionante è la gameleste: un mash-up di due strani strumenti già esistenti, l'antico gamelan indonesiano (un ensemble di percussioni in bronzo) e il celeste, un piccolo pianoforte con tasti in acciaio. Il percussionista britannico Matt Nolan e il costruttore di organi islandese Björgvin Tómasson hanno messo insieme le due cose per realizzare l'idea di Björk.
 

© Björk

Flauti di carote

Senza dubbio è lo strumento più organico della nostra lista. Ispirata da alcuni movimenti artistici, come il Fluxus, la Vegetable Orchestra di Vienna crea musica sperimentale, elettronica e neo-classica, ma lo fa suonando diverse verdure. Creando i proprio strumenti raccolti qualche ora prima dei concerti l'orchestra utilizza flauti di carote, trombe di zucchine e percussioni di melanzane per poi mescolarli in una bella zuppa. Hanno collaborato con Matthew Herbert nel suo album del 2005 "Plat Du Jour".
 

© The Vegetable Orchestra

Kling Klang

I Kraftwerk hanno sempre considerato il Kling Klang come un unico grande strumento musicale, un luogo dove Ralf Hütter e Florian Schneider potessero sperimentare senza impedimenti e con tantissimi strumenti a disposizione, che hanno utilizzato in vari album e tour dal vivo. Tra questi un vocoder personalizzato, drum kit e drum machine costruiti da loro (puoi vederli nel video qui sotto mentre le suonano con bastoni di metallo) e nel 1976 si ipotizzò la realizzazione di una drum cage, dove Wolfgang Flür sarebbe dovuto entrare producendo suoni percussivi attraverso il movimento delle braccia all’interno di fasci di luce. Non ha mai funzionato del tutto.

© Kraftwerk

Teletron

Il frontman della band preferita di Elijah Wood, gli Apples In Stere, aveva già messo a punto una nuova scala musicale quando svelò il suo strumento autoprodotto: il Teletron. Robert Schneider l’ha realizzato collegando dei synth Moog con il controller del Mindflex, un vecchio gioco della Mattel. Il risultato è un sound alimentato dalle onde cerebrali: "Bisogna essere molto consapevoli dei propri pensieri e modificare la musica agitando la mente", ha dichiarato Schneider Wired.

 

© Robert Schneider

The Chu

Molto prima che Mica Levi fosse candidata all'Oscar per la musica di Jackie la compositrice londinese esplorava la più audace sperimentazione mettendo insieme bizzarri mixtape e costruendo strumenti per il suo eccentrico trio art-pop Micachu And The Shapes. Ispirata dal compositore statunitense Harry Partch, Levi portò sul palco aspirapolveri rivisitate per il live e uno strumento a corde realizzato con un vecchio porta CD. Ha anche costruito il Chu: un oggetto antico trasformato in una chitarra acustica di medie dimensioni, elettrificata e dotata di effetti. Qui puoi sentire i suoi lavori.

 

Mica Levi suona The Chu
Mica Levi suona The Chu © Andy Sheppard/Contributor/Getty Images

Piano No. 1

Questo è un caso incredibilmente complicato. L’artista e musicista Sam Grant, che ha lavorato con Richard Dawson e Jenny Hval, ha trasformato un vecchio pianoforte abbandonato in un complesso lettore: si tratta del genere di cose che si utilizzava nel 1800 al posto di un impianto hi-fi. Cambiando l’interno dello strumento il nuovo meccanismo ideato da Grant è stato utilizzato in una colonna sonora ispirata dai dipinti dell'artista James Hugonin. Và sicuramente oltre la nostra comprensione, ma suona senza dubbio una bella canzone.

© Sam Grant

Sharpsichord

Ci sono voluti uno scultore del suono britannico, un musicista, Henry Dagg, cinque anni e £ 90.000 per creare uno strumento che deve rimanere all’interno e può suonare solo 90 secondi di musica alla volta. Lo sharpsichord, alimentato a energia solare, è un enorme arpa con tasti regolabili che mentre girano gli 11 cilindri colpiscono 46 corde interne. Rimane sempre intonato, emette un suono meraviglioso, ed è molto, molto facile da suonare. Björk l’ha usato durante lo showcase di Biophilia.
 

© Henry Dagg

Pikasso

La leggenda del jazz Pat Metheny non ha costruito questa pazza chitarra da solo, ma ha chiesto l’aiuto di una celebre liutaia canadese, Linda Manzer, nei primi anni '80: chiamata così per la sua somiglianza con l'arte cubista di Picasso, che ha ispirato la Manzer, questa harp guitar ha quattro manici, due fori armonici e 42 corde. I comuni mortali la guardano con aria perplessa, ma non Metheny che l’ha usata in diversi album.

© Pat Metheny

Trimba

Moondog era per la maggior parte delle persone che lo incontravano a New York il vichingo della 6th Avenue. Lo si poteva trovare all’angolo tra la 52esima e la 55esima con indosso un mantello e un elmo da vichingo, a volte a suonare, a volte no. Era anche cieco. Eppure lontano da quell’angolo di strada Moondog era un influente compositore d'avanguardia e un musicista. Inventò numerosi strumenti tra cui il oo, ooo-ya-tsu e lo hüs. Ma quella a essere rimasta nel tempo è la trimba: uno strumento a percussione triangolare che ancora oggi è utilizzata dal suo vecchio amico Stefan Lakatos.

© Stefan Lakatos

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