Ryan Villopoto nel 2015 punta dritto alla MXGP nel tentativo di dimostrare che non è solo il re del supercross negli Stati Uniti ma ambisce anche a diventare il numero uno del motocross mondiale.
Con gli ultimi quattro titoli AMA Supercross al suo attivo, oltre ai successi AMA Motocross nel 2011 e 2013, il pilota americano andrà a caccia della categoria iridata MX1 che negli ultimi sei anni è stata dominata da un solo campione: Tony Cairoli.
Siamo andati ad analizzare l'affascinante e imminente battaglia tra i due piloti scavando nei libri di storia per trovare le sfide più accese nel motorsport tra piloti già consacrati nella propria disciplina e sfidanti provenienti da altre specialità che hanno provato a varcare l territorio nemico. E spesso la missione ha avuto successo.
Attaccante: Ryan Villopoto
Difensore: Tony Cairoli
Territorio: MXGP
Anno: 2015
Ryan Villopoto è stato l'uomo da battere in AMA Supercross negli ultimi quattro anni. Si è messo dietro piloti del calibro di Ryan Dungey, Ken Roczen e Eli Tomac, cosa non da poco. Ora è approdato in Europa per tentare l’assalto al titolo MX1, cucito da anni sulla tuta di Tony Cairoli. Il pilota siciliano, otto volte campione del mondo, ha conquistato gli ultimi sei Mondiali ridimensionando le ambizioni di molti dei migliori piloti di motocross. La prospettiva di ammirare due campionissimi che si sfideranno a colpi di giri veloci e vittorie per un'intera stagione è da leccarsi i baffi.
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Il trailer del film su Tony Cairoli
Il trailer del film sulla leggenda del motocross Tony Cairoli
Attaccante: Kenny Roberts
Difensore: Barry Sheene
Territorio: Motmondiale classe 500cc
Anno: 1978
Negli anni Settanta non c'era nessun pilota più popolare di Barry Sheene. Ma il campione del mondo 1976 e 1977nella classe 500cc ha incontrato la sua dipartita per mano dell’ultimo arrivato. Un certo Kenny Roberts, che aveva iniziato la sua carriera sugli sterrati americani facendo flat-track, si presentò sulla scena iridata nel 1978. Roberts era stato convinto ad approdare nel Motomondiale dopo aver sentito che Sheene lo aveva definito una "minaccia" per il suo regno nella classe regina.
Con la Yamaha YZR 500 gialla e nera, Roberts dimostrò tutto il suo talento elaborando un nuovo stile guida, appoggiando il ginocchio sull’asfalto. Diventa così il primo americano a vincere il Mondiale e per di più al suo primo tentativo. Sheene era così scosso che, delle sue 19 vittorie nella classe 500, solo quattro sarebbero arrivate dopo quella fatidica stagione.
Attaccante: Juan Pablo Montoya
Difensore: Michael Schumacher
Territorio: Formula Uno
Anni: 2001-2006
È’ una fortuna che Juan Pablo Montoya sia approdato in Formula Uno solo nel 2001. Senza di lui, il dominio della Ferrari e di Michael Schumacher sarebbe stato ancora più netto di quanto non lo fosse già stato. Come Jacques Villeneuve nel 1996 e Alex Zanardi nel 1999, Montoya è sbarcato nel circus dopo una carriera di successo nella CART series in America.
La percezione di molti piloti cresciuti negli Stati Uniti che arrivano a gareggiare in Europa è - e probabilmente lo è ancora - che non hanno la raffinatezza necessaria per guidare una monoposto complessa come una F1. Ma Montoya ha dimostrato che queste voci erano fesserie conquistando sette vittorie e 13 pole position tra Williams e McLaren in un momento in cui era difficile ottenere risultati di questo genere se non si guidava una rossa. Montoya detiene anche il primato del giro più veloce della storia della Formula Uno, con una media di 162,95 mph sul circuito di Monza.
Attaccante: Taddy Blazusiak
Difensore: Tutto il mondo enduro
Territorio: Il Erzbergrodeo
Anno: 2007
"Chi diavolo è Taddy Blazusiak?" Probabilmente molte persone si sono poste questa domanda quando uno smilzo pilota polacco è salito sul gradino più alto del podio della Red Bull Hare Scramble nel 2007. Battere specialisti dell’enduro mondiale come Tom Sagar e Juha Salminen non capita tutti i giorni.
Eppure Taddy ce l’ha diventando il primo rookie a vincere la gara notoriamente diabolica, impresa epica considerando che per partecipare l’otto volte campione nazionale di Trial ha anche dovuto prendere in prestito una KTM. Un successo, con un margine di oltre cinque minuti, che gli è valso un contratto con il team ufficiale KTM. La sua impresa non è rimasta isolata perché dal 2008 al 2011 è stato sempre lui il dominatore della Red Bull Hare Scramble, ribadendo di essere diventato anche un grande pilota enduro.
Attaccante: Sébastien Loeb
Difensore: Ken Block
Territorio: X Games
Anno: 2012
La finale degli X Games Rallycross 2012 è stata classificata come una sfida esclusiva tra Sébastien Loeb e Ken Block. Nessuna mancanza di rispetto per gli altri piloti ma questo è quello che il pubblico si aspettava e voleva vedere.
Poteva davvero il timido pilota di rally francese arrivare sulle strade di Los Angeles e battere il signor Gymkhana, non avendo mai guidato un’auto da rallycross nella sua vita con una vettura da 200 CV in più rispetto a quella utilizzata nel WRC?
Molti ridevano solo a pensarci, invece Loeb ce l’ha fatta. La leggenda del rally ha evitato tutte le trappole del percorso e nei sei giri della prova finale ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 12 secondi sul più forte interprete della specialità. Chapeau.
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