Tom Sykes è scatenato e difende la sua corona
© WorldSBK.com
Superbike

7 cose fondamentali sulla Superbike a Imola

Conoscete le Derivate di Serie? Biaggi, Melandri e Sykes? Tosa, Piratella? Parliamo di adrenalina...
Di Matt Cape
5 minuti di letturaPublished on
1 - Cos'è 'sta Superbike
Molti in palestra mi chiedono come mai Valentino Rossi non corre più nelle gare su Italia 1. Il motivo è semplice, perché corre su Sky e, per vedere lui e il suo degno erede Marc Marquez, tocca pagare. Delusi "da sto fatto" a parte, l'intrattenimento motociclistico gratis e per tutti, non è affatto male. Anzi, cambiano i protagonisti, i nomi e le facce, ma in pista se le danno ugualmente senza particolari riguardi. Anzi, probabilmente pure di più... Le moto poi sono quelle che tutti possono comprare nei concessionari. Tutti quelli che abbiano un conto ben fornito e un amico Direttore di Banca, perché le Superbike sono sì delle derivate di serie, ma pur sempre delle top di gamma. Praticamente le Ferrari, Porsche e Lamborghini delle due ruote. Capisco, che ai motociclisti più duri-e-pure, questo discorso sembri totalmente superfluo, ma visto che di show per grande pubblico parliamo, è bene ogni tanto precisare.
2 - Max Biaggi pensa ad un rientro da pilota
Oggi il campione del mondo romano è l'apprezzata voce tecnica delle telecronache su Italia 1, in compagnia dell'anchorman Guido Meda. Ovvero quello di "Rossi c'è", in cabina proprio con il rivale storico del 46. Ma oggi il poliedrico duo ha dato già prova di equilibrio e competenza, offrendo una cronaca dettagliata, ricca e coinvolgente, che produce ascolti di successo. Ciononostante, al Biaggi pilota la voglia di dare gas non è passata. Dunque, pare che a breve Max si rimetterà la tuta per un test ricco di intenzioni... In sella alla sua Aprilia RSV4, con cui ha vinto l'ultimo titolo proprio in Superbike. Prima di assaggiare - pare al Mugello - la ART. Ovvero la versione prototipo della SBK di Noale, che ora corre in MotoGP. Un test che molti - e forse anche lo stesso Biaggi - vorrebbero che fosse appunto l'antipasto di un rientro nelle competizioni. Anche solo per qualche gara a spot. Perché no?
Jonathan Rea, l'alfiere di casa Honda su CBR1000RR

Jonathan Rea, l'alfiere di casa Honda su CBR1000RR

© Worldsbk.com

3 - Marco Melandri deve vincere o almeno salire sul podio
Il ravennate negli ultimi anni ha guidato praticamente di tutto, sia in MotoGP, sia in SBK. Ducati, Yamaha, BMW, Kawasaki, oltre a degli scooter vari nei trasferimenti del paddock. Ora è proprio sull'Aprilia che con Biaggi vinse il Mondiale, con l'obiettivo di ripetere il successo "pilota italiano-su moto italiana". Operazione non facile, ma nemmeno impossibile. Dove, però, proprio Marco sembra crederci a giorni alterni, ancora alla ricerca di un feeling velocistico efficace con il prestigioso mezzo. Lui dice di crederci di brutto e spiega: "Imola è la mia vera gara di casa e ci tengo particolarmente a fare bene, quindi scenderò in pista con una gran voglia di lottare. Non mi aspetto certo vita facile, qui saranno in tanti ad andare forte ma, con tutto il team, abbiamo alle spalle un periodo di grande lavoro e sta arrivando il momento di cogliere i frutti di quanto abbiamo fatto per migliorarci".
4 - Beneficenza a tutto campo
La Superbike ha firmato un assegno da 50.000 euro per la Fondazione Telethon. Ovvero una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi internazionali. Inoltre anche Emergency compie 20 anni! Quindi per festeggiare questo importante anniversario Marco Melandri ha deciso di indossare un casco speciale proprio ad Imola, che verrà poi messo all’asta sabato.
5 - Vai a Imola e provi le moto
Un po' tutti i marchi saranno presenti nel paddock della Superbike, ma in particolare proprio Aprilia e Kawasaki hanno organizzato dei test ride dei propri modelli, sportivi, ma anche naked, turistici etc... per chi vorrà "toccare" con mano il meglio della produzione mondiale delle due ruote. Occasione ghiotta, come l'immancabile panino con la salamella del baracchino in loco. Attività perfetta per arricchire un weekend che si prospetta spettacolare.
Tom Sykes è scatenato e difende la sua corona

Tom Sykes è scatenato e difende la sua corona

© WorldSBK.com

6 - Una pista da adrenalina pura
Se potete fare un salto in autodromo, fatelo! Lo show merita. Altrimenti, appunto, guardatelo in TV perché vedrete curve e staccate da paura, con le moto che sfruttano al meglio tutti i cavalli disponibili. Per capirci è la classica "pista-da-pelo". La “Tosa” è un tornante a sinistra che immette ad una lunga e faticosa salita. Il motore delle SBK qui spinge forte fino allo scollinamento dove per il pilota arriva un senso di vuoto improvviso... Seguito dalla curva cieca della Piratella che, unica nel suo genere, va affrontata a memoria poiché senza alcun punto di riferimento. Poi una rapida e vertiginosa discesa verso le due curve delle Acque Minerali costeggiate dagli alberi secolari. Qui è essenziale mantenere il ritmo, visto che l'ingresso della curva a destra si affronta a 230 Km\h e porta in pochi metri ad una repentina staccata... E questo è solo un assaggio.
7 - Un campionato apertissimo. Sykes non è d'accordo...
Con i primi quattro piloti della classifica racchiusi in 19 punti la sfida è tesa, ma occhio al re inglese. Lo scorso anno infatti Tom Sykes fu protagonista ad Imola di uno dei suoi tre fine settimana di totale dominio, con pole position, vittoria di entrambe le gare, nuovo best lap e lap record della pista. Inoltre l'attuale leader, nonché campione in carica della competizione, è l'unico pilota ad aver centrato più di una pole position su questa pista: nel 2010, 2012 e 2013. Della serie, sfilargli la corono non sarà facile per nessuno!