Dorothea
Wierer
Data di nascita | 3 Aprile 1990 |
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Luogo di nascita | Brunico (BZ) |
Età | 36 |
Nazionalità | Italia |
Inizio Carriera | 2007 |
Discipline | Biathlon |
Di campioni e campionesse, nella storia di ogni sport, ce ne sono tanti.
Ogni epoca ha il suo Ettore ed il suo Achille, che puntualmente sono migliori e più importanti degli eroi che li hanno preceduti.
È la bellezza dello sport, il Reame del presente, in cui il passato conta soltanto per rimpolpare i racconti, che vengono fatti al caldo, la sera, di fronte al camino.
Poi, però, può anche capitare di incontrare un’atleta speciale, diversa dalle altre, che con la semplicità dei suoi modi riesce a cambiare la vita di tutti, trascinando la propria disciplina verso nuove vette di interesse e di popolarità.
È senza dubbio questo il caso di Dorothea Wierer, leggenda vivente del biathlon italiano, che ha preso le redini della narrativa tradizionale e l’ha stravolta, descrivendo per sé e per il nostro movimento una parabola da sogno.
Prima di tutto, Doro, è originaria di Anterselva, e già questo, di per sé, è un vero e proprio manifesto d’intenzioni.
Come Monza se ti piacciono le auto veloci; come Coverciano se la tua passione è il pallone; come Recco per la pallanuoto: Anterselva è il paradiso del biathlon.
Un pezzo di montagna e un pezzo d’Italia, che attraverso una valle, un fiume e un passo collega il nostro Paese all’Austria.
Qui, lo sport preferito da tutti si consuma con gli sci sotto ai piedi e col fucile in spalla, mescolando in egual misura la fatica più dura e la precisione più assoluta.
Il talento della Wierer non poteva certo passare inosservato, e prima ancora di diventare maggiorenne era già parte della nazionale italiana, quella stessa squadra alla quale avrebbe poi regalato le soddisfazioni più grandi.
Le sue qualità erano tanto limpide, fin dalla più tenera età, da averle permesso addirittura di conquistare tre medaglie d’oro nella stessa edizione dei Mondiali Juniores, in Repubblica Ceca, dando un sentore della grandezza che avrebbe raggiunto una volta espresso tutto il suo potenziale.
E la Storia, quella con la S maiuscola, non avrebbe dovuto attendere molto, perché la Wierer ha mantenuto tutte le attese, e anche di più, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro della disciplina più amata di casa.
Il palmares di Dorothea, giunta oggi nel pieno della sua maturità agonistica, è di quelli che non ammettono repliche e che da soli varrebbero un’intera carriera: due medaglie olimpiche, 10 medaglie mondiali, e sei trofei della Coppa del Mondo, con la ciliegina sulla torta delle due sfere di cristallo più ambite, quelle dalla classifica generale, vinte nel 2019 e nel 2020.
Il trionfo del 2019, in particolare, giunto alla fine di una stagione da sogno, l’ha consacrata come prima azzurra di sempre a riuscire nell’impresa di issarsi sul tetto del Mondo, dando così un ulteriore spessore al nostro movimento nazionale.
E forse, per capire l’essenza della sua legacy, è necessario indagare quanto profondamente il suo esempio abbia trasformato le sorti del biathlon italiano.
Dorothea è riuscita a prendere una grande, celebrata, tradizione, e spedirla dritta nel futuro, portando all’attenzione di tutti i media nazionali uno sport antico e unico nel suo genere.
Il biathlon è diventato pop, entrando nelle case di tutti gli italiani e appassionando milioni di spettatori e di tifosi ad una disciplina che, prima dell’avvento di Doro, era confinata nel retrobottega.
Una rivoluzione costruita sul talento e sulla fatica, ma realizzata senza perdere mai neppure un’oncia della propria natura più intima, della propria femminilità e riservatezza, riuscendo nello scopo di regalare a tutti un pezzo di futuro.
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CHI È DOROTHEA WIERER? Dorothea Wierer è un atleta di Biathlon Italiana nata il 3 aprile 1990 a Brunico, nella provincia di Bolzano, in una famiglia di atleti. Esordisce nella Nazionale italiana di Biathlon nel 2007, nel 2015/16 vince la sua prima gara di coppa del mondo mentre nel 2018/19 diventa la prima Italiana a vincere la Coppa del Mondo Generale di specialità, successo bissato nell’annata successiva.