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In arrivo Baldo, gioco tutto Italiano ispirato a Zelda e allo Studio Ghibli

© Naps Team
Abbiamo scambiato due chiacchiere con i ragazzi di Naps Team per parlare della loro grande avventura, l'attesissimo indie Baldo, in arrivo questa estate
Di Aron GarstPubblicato il
“Prendete il verde del fogliame, per esempio. In natura il colore delle foglie non è particolarmente vivido. Se utilizzate colori naturali per rappresentarlo il risultato finale sarà piatto e noioso. Per tirarne fuori il carattere bisogna aumentarne la vividezza e magari utilizzare colori diversi per accentuarne luci e ombre. Le sfumature di verde devono ricordare un colore molto acceso”.
Queste sono parole di Kazuo Oga, l’artista che ci ha regalato gli scenari di film d’animazione come Il mio vicino Totoro e Principessa Mononoke, mentre descrive il metodo utilizzato per catturare i paesaggi che ha visto ai bordi delle strade che circondano la sua città. La varietà dei colori serve a scandire i punti di luce e ombra, e questo è uno dei motivi principali per cui i prodotti di Studio Ghibili sembrano così intensi e accoglienti. Quelle parole, assieme agli altri insegnamenti di Oga, sono una grande fonte d’ispirazione per Baldo, un gioco indipendente in dirittura d’arrivo che sembra proprio fatto in collaborazione con lo studio giapponese. “Abbiamo dovuto fare molte ricerche e molti tentativi per cercare di avvicinarci alle loro creazioni” ci ha confidato Fabio Capone, uno degli artisti dietro Baldo. “I libri del pittore Kazuo Oga ci hanno aiutato moltissimo in questo processo”.
Le visuali di Baldo
Le visuali di Baldo
Sviluppato dallo studio italiano Naps Team, già noto per aver curato il design di una dozzina di giochi per diverse piattaforme, Baldo è il prodotto di un sogno condiviso che non vedeva l’ora di vedere la luce del giorno. “Baldo ovviamente significa coraggioso e questo perché è molto diverso dagli RPG che circolano ultimamente. Ho sempre amato gli anime giapponesi e il loro stile unico fin da quando ero piccolo. Ho sempre sognato di un gioco che fosse in grado di portare le persone in un mondo così magico. Nessuno ancora lo aveva ancora fatto, quindi ho deciso di occuparmene personalmente” ci racconta Capone.
Baldo è un titolo action-adventure simile a The Legend of Zelda, ricco di puzzle, esplorazione e combattimenti ambientati in un open-world splendidamente animato. Arriverà su Nintendo Switch quest’estate, e successivamente su Xbox One, Ps4 e PC. “Il suo gameplay non è incentrato principalmente sul combattimento, anche se di sicuro è una sua componente importante, diciamo che condivide molti elementi con la serie Zelda. Al centro abbiamo posto i puzzle e l’esplorazione dei dungeon, ma ci sono anche un sacco di segreti da scovare”.
È un progetto che hanno in cantiere da oltre 15 anni, ed è passato attraverso diverse iterazioni prima di diventare quello che abbiamo il piacere di vedere oggi. “L’idea è nata tanto tempo fa, sotto forma di un gioco chiamato The Dark Knight” ammette Capone. “Quel progetto vide la sua fine quando il GameBoy Advance lasciò spazio al suo successore. Era un vero peccato. Ma alcuni anni fa, quando la tecnologia ha cominciato a permettere un livello di cel shading migliore, abbiamo pensato fosse giunto il tempo di rimettere mano a quel progetto”.
Sebbene il mondo, il gameplay e la storia di Baldo siano senza dubbio affascinanti, la cosa che istintivamente ci attira di più è lo stile artistico, che ricorda quello dello Studio Ghibli, espresso attraverso gli scenari e i personaggi. Ogni metro del mondo di gioco vibra di personalità in maniera surreale, un aspetto che ha portato molta fortuna a Hayao Miyazaki e il resto del suo team. “Adoro Studio Ghibli e lo stile di Ponoc, quindi la direzione artistica è sempre stata facile da scegliere. Sapevo esattamente come volevo che venisse, era una cosa che desideravo fare da sempre” ha ammesso Capone. “Non è stato facile riprodurre quel feeling e ci ho messo molto tempo per entrare in sintonia con quello stile. Ho dovuto svolgere un'infinità di test per via del fatto che tutte le texture sono disegnate a mano. È stata una vera impresa”.
Baldo
Baldo
Capone menziona capolavori del calibro de La città incantata, Castello nel cielo, Mary e il fiore della strega tra le sue opere preferite. Queste ispirazioni arrivano da Capone e Domenico Barba, altro socio fondatore dello studio, ma anche il nostro caro stivale ha avuto un ruolo tra le ispirazioni del gioco. I giocatori potranno riconoscere alcuni cibi tradizionali italiani sui tavoli virtuali di Baldo, oltre che alcuni cliché nostrani nelle quest e nei personaggi. Il mondo di gioco,inoltre, è una citazione continua dei lavori di Miyazaki, con le sue rovine, librerie mistiche e villaggi boscosi che riempiono lo schermo, ognuno con i suoi tratti distintivi e palette cromatica unica.
Se tutto va per il verso giusto, quest’estate metteremo le mani su questo piccolo gioiello, ma vorremmo sapere qualcosa di più sulla storia e i dettagli del gameplay. Quello che sappiamo di certo è che l’eroe Baldo dovrà salvare il mondo da una fine improvvisa, ma in qualche modo è anche coinvolto nelle cause di questa sua imminente distruzione. Magari ci sarà qualche colpo di scena, ma Capone ci assicura che il gameplay sarà il motore principale del gioco, non la trama.