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2020: un anno in esport

© Gabriele Seghizzi/Red Bull Content Pool
Di Emilio Cozzi e Giovanni Calgaro
Il calendario dei tornei di videogiochi da seguire assolutamente nel 2020
Il 2019 è stato un altro anno di forte espansione per il poliedrico universo racchiuso nella parola “esport”. Gli investimenti milionari del Vip di turno e delle cordate di imprenditori e brand (soprattutto non endemici) sono stati incalcolabili. Alcune delle maggiori organizzazioni al mondo ringraziano. I prize pool di molti eventi hanno beneficiato di un aumento considerevole, mentre giocatori professionisti e streamer (con una confusione fra i due sempre più frequente) hanno iniziato a dettare le nuove tendenze di mercato. Non è un caso che la cosiddetta streaming war ormai non si limiti più ai contenuti prodotti dai privati, ma si estenda definitivamente alla spartizione dei diritti relativi ai tornei maggiori (si veda in questo senso il recente annuncio dell’esclusiva, su YouTubeGaming, delle leghe di Overwatch e Call of Duty).
Anche nel nostro Paese le cose hanno iniziato a muoversi. È una vivacità generalmente positiva, che punta con decisione a proseguire quest'anno con una miriade di appuntamenti da non perdere. Nonostante sia impresa improba riassumere in una manciata di righe tutto ciò che accadrà nei prossimi 11 mesi, abbiamo cercato di stilare una sorta di memorandum, in modo da non lasciarsi sfuggire i principali eventi competitivi del 2020. Accanto alle vecchie glorie, con tutta probabilità assisteremo all'affermazione di nuovi, imponenti fenomeni.

1. Gli eventi esport in Italia

Red Bull The Br4wl
Red Bull The Br4wl
Il nostro Paese, come anticipato in apertura, è ancora immerso in una sorta di “brodo primordiale” da cui sta iniziando a prendere forma una scena vivace e desiderosa di crescere. Nel 2020 verranno riproposti i consueti appuntamenti con i campionati organizzati da PG Esports ed Esl. Per quanto riguarda i primi, i titoli confermati rimangono “League of Legends” (la stagione regolare è iniziata il 22 gennaio) e “Rainbow Six Siege”.
Di suo, invece, Esl delizierà gli appassionati con la nuova edizione dell'Esl Vodafone Championship di “League of Legends” e “Clash Royale” e con una seconda stagione del “Campionato PlayStation”. Per ciò che concerne quest'ultimo, oltre a “Rainbow Six Siege”, tornerà anche il racing game “Crash Team Racing Nitro Fueled”. Dopo l'annuncio ufficiale avvenuto qualche tempo fa, inoltre, debutterà anche la “eSerie A” mentre, il prossimo 12 giugno, prenderanno il via anche gli Europei virtuali, con il calcio d'inizio programmato allo Stadio Olimpico, a corredo del match inaugurale Italia-Turchia. Presente anche la Nazionale azzurra di cui, nel corso dei prossimi mesi, conosceremo i player selezionati. Impossibile dimenticare poi gli appuntamenti ormai considerabili tradizionali: il Lucca Comics & Games, dal 28 ottobre al primo novembre, e la Milan Games Week, dal 2 al 4 ottobre, sempre più orientata a ospitare un importante calendario esportivo.

2. Rainbow Six Siege Invitational 2020

Rainbow Six Siege Six Invitational 2020
Rainbow Six Siege Six Invitational 2020
Altro giro, altra corsa per la scena esport del tactical shooter di Ubisoft. “Rainbow Six Siege”, che a breve spegnerà le sue prime cinque candeline, da tempo si è affermato come uno dei più apprezzati e seguiti titoli competitivi. A inizio febbraio – più precisamente dal 7 al 16 – voleranno a Montréal le sedici migliori formazioni del globo per sfidarsi nella terza edizione del torneo più importante dell'intera stagione competitiva. Una sorta di mondiale, se così vogliamo definirlo, che decreterà i campioni indiscussi di “R6” Siege e ridefinirà gli equilibri per il 2020. Il prize pool, l’anno scorso, ammontava a due milioni di dollari. Quest'anno, con tutta probabilità, lieviterà sensibilmente. Il “Rainbow Six Siege Invitational” non sarà, però, un semplice torneo; sarà l'occasione per Ubisoft di svelare la road map per l'intero 2020 e, soprattutto, per celebrare la propria community con una festa grandiosa scandita dai panel del team di sviluppo, dalle creazioni di artisti e da quelle dei fan.

3. Iem Katowice 2020

IEM Katowice
IEM Katowice
L'Intel Extreme Masters di Katowice è un altro appuntamento da segnare in rosso sul calendario. L'evento esport più importante del Vecchio Continente sarà inaugurato il prossimo 25 febbraio per concludersi il 1° di marzo. Due i titoli presenti: “Counter-Strike”, lo storico first person shooter di Valve, e “Starcraft II”. Dieci saranno i team di “CS:GO” che si contenderanno un montepremi complessivo di 500mila dollari, mentre ben 76 saranno i giocatori che, alla Spodek Arena, si contenderanno fra le lande fantascientifiche dello strategico di Blizzard un prize pool totale di 400mila dollari. Una curiosità: tra i qualificati al main stage, vale a dire la vetrina più importante dell'intero evento, anche il “nostro” campione: Riccardo “Reynor” Romiti. Non vediamo l'ora di tifare per lui.

4. League of Legends Worlds

League of Legends Worlds
League of Legends Worlds
Dopo l'enorme successo di Parigi, quest'anno Riot Games organizzerà il prossimo Worlds di “League of Legends” in Cina. Le date non sono state ancora ufficializzate, anche se si può supporre che, come di consueto, a catalizzare l’attenzione di milioni di fan in tutto il mondo saranno i mesi di ottobre e novembre. I Worlds 2020 coinvolgeranno 24 squadre in tutto, provenienti da 14 nazioni diverse. Prima del campionato del mondo, però, non va dimenticata la ricca stagione competitiva dedicata al moba targato Riot, che terrà impegnati gli appassionati con i campionati – passati da un formato aperto a uno organizzato a franchigie – Lec (Europa), Lcs (Stati Uniti), Lck (Corea) e Lpl (Cina) e il “Mid-Season Invitational” di metà stagione. Parlando, invece, degli altri prodotti Riot Games, oltre a “League of Legends” consigliamo di tenere d'occhio anche la nascente scena competitiva di “Teamfight Tactics” e, molto presto, quella di “Legends of Runeterra”.

5. Overwatch League e Call of Duty League

Tifosi all'Overwatch League 2018
Tifosi all'Overwatch League 2018
Quando si parla di esport, l’incisività di Activision Blizzard è un dato di fatto. Il 2020 sarà un anno fondamentale per la compagnia. Anzitutto, c'è una piccola, grande novità: torna “Warcraft III” e l’azienda di Irvine ha tutta l'intenzione di supportare il proprio strategico fantasy anche dal punto di vista competitivo. Gli eventi esport dedicati alle due serie strategiche per eccellenza, il già citato “Warcraft” e “Starcraft II”, sono inoltre passati sotto l'egida organizzativa di Esl. In seconda battuta, Activision Blizzard ha in cantiere ben due ricchi campionati basati sulle franchigie: la “Overwatch League”, il più famoso appuntamento al mondo dedicato all'hero shooter, giunto alla sua terza edizione, e la nuovissima “Call of Duty League”, fresca fresca di debutto. La “Overwatch League” sfoggia un montepremi di cinque milioni di dollari e, per la prima volta in assoluto, vedrà le squadre spostarsi da una città all'altra per gareggiare, esattamente come succede in qualsiasi campionato di sport “tradizionale”.
New York, Shanghai e Parigi, per esempio, ospiteranno le partite di campionato dal vivo, per la gioia dei fan sparsi per il mondo. Le Grand Finals del 2020 si terranno a Philadelphia, forse nella nuovissima arena da 50 milioni di dollari, casa della franchigia dei Fusion. La prima stagione della “Call of Duty League”, invece, è iniziata il 24 gennaio in quella che dovrebbe diventare la sede dei Minnesota Rokkr. Dodici sono le franchigie che hanno acquistato lo slot per partecipare alla stagione e, proprio come avverrà per “Overwatch”, anche in questo caso le squadre scorrazzeranno su e giù per il globo allo scopo di deliziare gli appassionati con eventi dal vivo. Ovviamente, per ciò che attiene ai titoli Blizzard, è fondamentale ricordare l'appuntamento con la “BlizzCon 2020”, che ospiterà le fasi finali dei campionati del mondo di “Overwatch”, “World of Warcraft”, “Starcraft” e “Hearthstone”.

6. PUBG Global Series 2020

PUBG Global Invitational Berlin 2018
PUBG Global Invitational Berlin 2018
“PlayerUnknown's Battlegrounds” è l'unico battle royale a poter contare su una visione e un obiettivo di sviluppo competitivi a lungo termine. La stagione 2020 di Pubg sembra nuovamente rivoluzionata e sempre più ricca: tutti i circuiti regionali, oltre che i main event, serviranno ai team come trampolino di lancio per qualificarsi al Global Championship, che si terrà alla fine di quest'anno, molto probabilmente a dicembre. I quattro eventi di Pgs previsti per quest'anno saranno ospitati da alcune grandi metropoli in aprile, luglio, ottobre e novembre. Ciascun vedrà la partecipazione di 32 squadre e vanterà montepremi più imponenti del passato, integrati dal crowdfunding.
Come detto, la stagione culminerà con il Pubg Global Championship. Visto che il titolo è anche su mobile dove conta centinaia di milioni di videogiocatori in tutto il mondo, non poteva mancare un circuito dedicato: le Pubg Mobile Global Series, quest'anno, presenteranno un montepremi stratosferico per un'applicazione mobile: ben cinque milioni di dollari.

7. DOTA The International

Dota 2 - The International
Dota 2 - The International
Il moba di Valve non è solo fra i più longevi e conosciuti titoli competitivi su piazza, ma batte ogni anno il record per il montepremi più ricco. Nel 2019, ai partecipanti, sono stati elargiti riconoscimenti per oltre 34 milioni di dollari (15 dei quali ai soli vincitori), dando così una lezione a “Fortnite”, che aveva messo in palio qualche milione in meno. Delle finali di quest'anno si sa ancora poco, ma le scommesse sull'entità del prize pool sono già aperte.

8. La Fortnite World Cup

Fortnite World Cup
Fortnite World Cup
La prima edizione del campionato del mondo di “Fortnite” si è giocata a New York a fine luglio e, come scritto poco sopra, ha messo in palio circa trenta milioni di dollari. Una cifra mostruosa, se paragonata a quasi tutti gli altri esport. Come da facili previsioni, l'evento è stato un enorme successo per Epic Games, un merito da attribuire senza dubbio al battle royale diventato fenomeno sociale, un titolo che ha oltrepassato ogni confine videoludico per entrare definitivamente nella quotidianità. È certo quest'anno Epic Games punterà a stupirci di nuovo, ma segnatevi questa sul taccuino: attenzione, per rimanere ai vertici la comunità di gioco ha un’urgente necessità di nuova linfa vitale.

9. Apex Legends

Apex Legends
Apex Legends
Dopo polemiche e speculazioni che nei mesi scorsi hanno tenuto col fiato sospeso milioni di fan, a dicembre Electronic Arts e Respawn Entertainment hanno annunciato le “Apex Legends Global Series”. La prima stagione competitiva dell'interessante battle royale comprenderà eventi online e dal vivo per i giocatori su Pc, che si sfideranno per un montepremi di oltre tre milioni di dollari. Il primo torneo online delle Apex Legends Global Series si è tenuto il 25 gennaio e proseguirà con eventi cadenzati fino a fine 2020.

10. Evo 2020

EVO
EVO
Il più prestigioso fra tutti gli eventi dedicati ai fighting game, l'Evolution Championship Series, incorona i migliori giocatori, tra gli altri, di “Street Fighter V”, “Tekken 7”, “Super Smash Bros”, “Mortal Kombat” e “Soul Calibur”. L'Evo è più di un semplice torneo: è la Mecca della community appassionata di picchiaduro, un raduno collettivo cui partecipare almeno una volta nella vita. Quest'anno si rinnova l'appuntamento al Mandala Bay di Las Vegas: dal 31 luglio al 2 agosto, se siete appassionati, non prendete impegni.

11. Il Fia Gt Sport Championships: World Tour 2020

GT Sport
GT Sport
Come ormai imparato dalle prime due edizioni, il campionato mondiale di Gran Turismo Sport si costruisce mese per mese, rivelando le tappe successive solo in diretta durante gli eventi. Ciò premesso, l’edizione 2020 dell’unico campionato racing certificato dalla Federazione internazionale dell’automobile debutterà a Sidney i prossimi 15 e 16 febbraio, confermando una crescita costante e la volontà di espandersi su ogni continente emerso.
Le tappe precedenti alla consueta finalissima di novembre seguiranno il regolamento dell’anno scorso e soprattutto confermeranno, oltre alla presenza del campionato monomarca dedicato al main sponsor Toyota, le due modalità principali: la Coppa delle nazioni, per i piloti individuali, e le Manufacturer Series, a squadre. Se l’agonismo individuale della Nations Cup regala emozioni dalla prima gara, sono le migliorie regolamentari della competizione a squadre ad averla migliorata vistosamente e resa, talvolta, anche più coinvolgente della modalità gemella.
In Australia, 50 fra i migliori driver del mondo, provenienti da 18 Paesi (Italia compresa) dimostreranno se, come pensiamo, il racing game di Polyphony Digital potrebbe diventare il paradigma esportivo nel settore automobilistico, per lo show, la qualità organizzativa e gli investimenti (no, non per il pool prize: il mentore Kazunori Yamauchi ne è eticamente contrario).