Call of Duty WWII: data di uscita, trailer e prime info
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Gaming

Il ritorno alle origini di Call of Duty

La serie di Activision mette da parte le visioni del futuro e fa un salto nel passato
Di Icilio Bellanima
4 minuti di letturaPublished on
La notizia era nell'aria già da un po', ma con l'annuncio ufficiale Activision ha fugato ogni possibile dubbio: Call of Duty torna alle sue origini con Call of Duty: WWII, al periodo storico tra i più bui dell'età contemporanea,la Seconda Guerra Mondiale. Un cambio di rotta netto, che spazza via i conflitti immaginari del futuro degli ultimi capitoli (come Call of Duty: Infinite Warfare e Call of Duty: Black Ops 3), e che riporta la serie alla realtà dura e cruda: niente jetpack, niente super-condottieri dotati di armature impossibili da scalfire: «Il team di Sledgehammer Games è riuscito a creare un gioco autentico, emozionante, epico, in grado di valorizzare il sacrificio degli uomini che hanno combattuto la più grande guerra di tutti i tempi. Questo gioco porterà i giocatori all’interno della Seconda guerra Mondiale come mai era stato fatto fino a oggi. Per la prima volta i giocatori più giovani potranno mettersi alla prova con questo conflitto», ha dichiarato il CEO di Activision, Eric Hirshberg, durante il reveal.
Ma partiamo dalle informazioni basilari: nome e data di uscita. Il nuovo Call of Duty ha un nome che non lascia spazio alle interpretazioni: Call of Duty WWII (World War II), un titolo che va dritto al punto, un po' come il gioco stesso stando alle prime sequenze di gioco mostrate nel trailer. E quando uscirà? Il 3 novembre 2017, nella stessa settimana di lancio di altri capitoli della serie su PS4, Xbox One e PC. I dettagli sulla trama di Call of Duty WWII al momento sono molto limitati (ne sapremo sicuramente di più all'E3, dove sarà possibile provare il multiplayer): sappiamo che Sledgehammer Games, il team di sviluppo in cabina di regia, ci farà sbarcare sulle spiagge della Normandia durante il D-Day e combattere tra la Francia e la Germania nei panni del giovane soldatoRonald “Red” Daniels, ma non solo. Nel cast di protagonisti figurano anche un soldato donna, uno dell'unità afro-americana, un ufficiale inglese e persino un bambino, stando a quanto riporta Polygon.
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Call of Duty: WWII

© Sledgehammer Games / Activision

L'obiettivo di Call of Duty WWII (e dei suoi creatori) è quello di raccontare, con vari punti di vista, il lato più crudo e disperato del conflitto, con quel pizzico di eroismo che non guasta mai, ma badando bene di rispettare le vicende storiche (il team ha chiesto una mano allo storico Martin Morgan), tra ufficiali con visioni del mondo e della guerra diametralmente opposte che usano i propri soldati come pedine di una partita a scacchi personale e inopportuna, e trovate di gameplay che rispecchieranno quella disperazione, con la salute che non si rigenererà più automaticamente (bisognerà chiedere al medico della propria squadra, anche offline) e i proiettili che andranno utilizzati col contagocce (pregando i commilitoni di darcene qualcuno quando rimarremo a secco). Niente supereroi, ma soldati umani e vulnerabili:alcuni di loro anche un po' ingenui, spediti in guerra senza l'adeguata preparazione. Staremo a vedere se il realismo e l'autenticità sbandierati da Activision durante l'annuncio di Call of Duty WWII verranno rispettati.
Call of Duty WWII: data di uscita, trailer e prime info

Call of Duty WWII

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Immancabile la componente multiplayer di cui sappiamo ancora poco. Pare però ci saranno, oltre alle classiche modalità, anche nuove tipologie di scontri come la modalità “War” (“Guerra”), che permetterà a gruppi di giocatori connessi online (non sappiamo ancora quanti) di rivivere battaglie reali con ogni fazione impegnata nel proprio obiettivo, mentre il sistema di crescita ci vedrà salire di livello seguendo un sistema a “Divisioni”, avanzando di rango in rango. E gli zombi? Ci saranno anche loro ovviamente, con una modalità co-op in grande stile che ci vedrà affrontare il frutto dei terribili esperimenti nazisti. Activision e Sledgehammer Games sembrano volerci colpire dritti al cuore, riportandoci alla mente i gloriosi inizi della serie e al contempo dimostrare di avere ancora qualcosa da dire. Ma dal nuovo CoD, oltre ad attenderci innovazioni sia nella campagna in singolo sia nel multiplayer, pretendiamo il solito e immancabile occhio di riguardo per gli eSport.