Lo Stato Sociale
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Musica

Che cos'è Lo Stato Sociale?

La band di Una vita in vacanza tornerà a Sanremo 2021: ripercorriamo la sua giovane carriera
Di Claudio Biazzetti
6 minuti di letturaPublished on
Il titolo qui in cima potrebbe trarre in inganno: non tratteremo di Welfare e definizioni sociopolitiche. Semmai, Lo Stato Sociale su cui vorremmo fare luce è quello composto dalla banda di Lodo Guenzi e soci.
Il quintetto bolognese infatti, tre anni dopo dal tormentone di Una Vita In Vacanza, tornerà a calcare il palco di Sanremo. Questa volta, con un pezzo che sembra già meno spensierato, a giudicare dal titolo: Combat Pop.
Ariston o non Ariston, è interessante osservare come in appena 10 anni di schitarrate un po' impegnate e un po' no i ragazzi abbiano raggiunto praticamente ogni punto caldo che la musica pop abbia da offrire in Italia. Dalla poltrona da giudice di X Factor di Lodo ai vari premi e targhe della discografia nostrana. Un bel percorso, che da qualche parte dovrà pur essere cominciato. Partiamo allora dagli inizi, per ripercorrere tappa per tappa il fenomeno Stato Sociale.

Radio Città Fujiko e gli inizi

Il nucleo originario attorno a cui nel 2009 si genera la band è costituito dal trio Lodovico "Lodo" Guenzi, Alberto "Bebo" Guidetti e Alberto "Albi" Cazzola. I tre ragazzi, bolognesi di estrazione "antifascista e borghese" come dichiarato dallo stesso Guenzi, si conoscono dai tempi del liceo e dal 2002 conducono un programma in qualità di dj a Radio Città Fujiko.
L'emittente è un po' la voce della Bologna universitaria e "impegnata", anche dal punto di vista del palinsesto musicale. Sembra quindi un passaggio naturale per i 3 ragazzi quello di imbracciare degli strumenti e per gioco mettersi a suonare in un garage. Ben presto, dopo un'estate di prove, i garage diventano baretti e i baretti dei veri e propri locali.
La strada dell'indie elettropop figlio della sua epoca (quella di MySpace) sembra subito quella giusta. Ne nasce subito un primo EP Welfare Pop nel 2010, anche grazie all'aiuto di Matteo Romagnoli e la sua Garrincha Dischi, e un altro nel 2011, Amore ai tempi dell'Ikea. Sono entrambi pubblicati in free download, ma il secondo vede per la prima volta l'ingresso di Francesco "Checco" Draicchio e di Enrico "Carota" Roberto nella formazione. A questo punto, Lo Stato Sociale è finalmente al completo.

Turisti della Democrazia, L'Italia peggiore, il romanzo

I primi EP non fanno che inaugurare un mood che diventerà un po' la firma della band: è quello di una generazione delusa e che nel post-crisi economica si ritrova alle prese con rabbia, ansie varie e forse anche qualche frustrazione di gender. "La mia generazione è una merda / Bologna è una merda / le donne sono una merda / gli aperitivi fanno tutti merda" canta Lodo in Ladro di cuori col bruco, in tono sicuramente provocatorio e strafottente.
Insieme a "Mi sono rotto il cazzo" è forse uno dei pezzi più espliciti di Turisti della Democrazia, il primo album della band che esce nel 2012. Risulta quasi subito chiaro che i sentimenti nel disco (che per intenderci ha nel titolo una citazione del famoso discorso che Berlusconi fece al Parlamento di Strasburgo contro il deputato Schultz) siano condivisi da tanti, non solo dalla band.
Sia dal pubblico, che riempie palazzetti e piazze nel tour di 200 date che segue l'uscita del disco; sia il resto della scena indie italiana, che per l'occasione unisce le forze in una versione deluxe che esce nel 2013, l'effetto de LSS è quello di unire popoli e contesti diversi. La prima parte di questa ristampa comunque contiene il disco in sé, mentre la seconda si dà alle cover degli stessi brani eseguiti però dai grandi esponenti delle chitarrine italiche, dai Gazebo Penguins agli Ex-Otago. Per inciso, non dimentichiamoci anche il pezzo "Sono Così Indie" a ridicolizzare la scena indie di cui la band di fregia di fare parte. Ma non è forse questo il concetto di indie? Sì.
Segue un nuovo disco nel 2014, che come spesso capita nei secondi dischi ripercorre un po' tutta la strada fatta fino a quel punto. «Dopo cinque anni da turisti abbiamo deciso di tornare a casa, parcheggiare il furgone e scrivere una recensione sul nostro viaggio» racconta all'epoca Bebo a Note Spillate. «Le persone che abbiamo incontrato, i luoghi che abbiamo attraversato, quello di cui ci siamo nutriti e quello che dentro di noi è cambiato».
Ma L'Italia Peggiore è innanzitutto un disco di protesta. Non a caso, viene pubblicato il 2 giugno 2014, mentre a Roma la parata della Festa della Repubblica è nel vivo del gioco. «È il giorno delle marce militari, delle frecce tricolori e delle medaglie al valore per le missioni di pace che portano la guerra, anziché ripudiarla» continua Bebo, annunciando che per le prime due settimane dall'uscita, l'intero ricavato delle royalties viene donato a Emergency. Un disco disilluso, a partire dai titoli: C'eravamo tanto sbagliati o La musica non è una cosa seria.
Sempre più lanciati nel sociale e sbronzi di denuncia, i 5 pubblicano anche un romanzo nel 2016, intitolato Il movimento è fermo. È la storia di due amici che col loro pulmino Volkswagen si uniranno alle proteste contro l'establishment delle corporation svizzere.

Sanremo, Una Vita In Vacanza, il successo

Nel marzo 2017 è il turno del terzo Amore, Lavoro e altri miti da sfatare. Se vogliamo, il sapore di protesta qui appare molto più diluito in favore di un pop decisamente radiofonico. Ma a questo punto bisogna prendere una decisione. Questo ibrido dei sovversivi all'acqua di rose finisce per condurre Lodo e soci a una specie di stallo. E mo' dove si va? Dalla parte dei sovversivi o dall'acqua di rose?
La risposta è abbastanza prevedibile, visto che nel 2018 il nome della band viene annunciato tra quelli degli artisti in gara a Sanremo. Anche il titolo della canzone portata in gara da Lodo e banda sembra essersi decisamente addomesticato rispetto ai predecessori: Una vita in vacanza. Risultato? Un onesto secondo posto ma la soddisfazione di una nazione intera che canticchia il tuo ritornello, sognandone la prospettiva.
A questo punto, per i ragazzi è successo. Ma per Lodo in primis, che da lì a poco verrà addirittura chiamato da X Factor a sostituire in qualità di giudice Asia Argento dopo il putiferio scoppiato per una vicenda che è meglio non ricordare. Comunque a Sanremo torneranno poi nel 2019 in qualità di grandi ospiti, degni di duettare persino con Renato Pozzetto nella serata finale, cantando tutti insieme E la vita, la vita.
Dopodiché, un 2020 chiaramente in sordina, tra la partecipazione a una versione ristretta del Concertone del Primo Maggio e l'uscita del singolo DJ di M**da feat. Myss Keta e Arisa. Molto meglio il 2021, anno in cui la band si è lanciata in un nuovo progetto. Già, perché al di là del ritorno a Sanremo 2021, usciranno pian piano 5 diversi EP, ognuno realizzato da un membro della band (e intitolato anche come lui). Apre le danze Bebo, il primo di questi 5 dischi per 5 artisti. Chi sarà il prossimo?