Rondodasosa
© Stampa
Musica

Chi è Rondodasosa: la vita del rapper di San Siro

Dagli inizi al dissing con Paky e Rozzano, la carriera dell'artista di Shawty
Di Claudio Biazzetti
3 minuti di letturaPubblicato il
Rondodasosa è uno di quei tipici personaggi che nella scena fanno discutere. Giovanissimo, sicurissimo di sé, convinto a pieni polmoni di aver portato in Italia questa cosa del Drill.
Aggiungici poi anche i vari dissing con Paky, in una specie di rivalità artistica tra le zone di San Siro e Rozzano, e il rapper milanese ormai si è ritagliato un po' la parte dell'antagonista. Sul fatto che abbia cazzimma da vendere, però, nessun dubbio. Rivediamo allora come è riuscito il Giovane Rondo a guadagnarsi il suo posto nel rap, per quanto le interviste concesse finora (e quindi le informazioni su di lui) siano davvero poche.

Le origini e i primi freestyle

Rondodasosa, pseudonimo di Mattia Barbieri, nasce a Milano il 29 aprile 2002. Cresce nel quartiere popolare di San Siro, famoso per il principale stadio della città. Una zona dove il rap si vive ovunque, dalla casa alla strada.
«Sin da bambino mi sono appassionato sia al rap che all'hip hop» racconta in un'intervista molto breve a Esse. «Quando ero in macchina con mia mamma, mi faceva ascoltare sempre pezzi di tantissimo tempo fa. Tipo Fabri Fibra, Emis Killa. [Sono] Italiano di nazionalità, però il mio animo e il mio spirito è verso l'America».
Cresce senza una figura paterna e ben presto abbandona la scuola per lavorare prima in un fast food, poi in un ristorante. Con sempre in mente il rap straniero, nel gennaio 2020 pubblica il suo primo freestyle su YouTube, Free Samy, dedicato a un amico in prigione. Il genere è un seminale UK drill, dicevamo, con influenze che vanno dal rap francese a quelle inevitabili di Milano. Segue a ruota Leggenda, un altro singolo che conferma un interesse sempre maggiore del pubblico.
In questo periodo si fa conoscere anche per il suo lato attaccabrighe: qualche guaio giudiziario di minore entità e soprattutto un dissing con Paky e tutta la crew di Rozzano che alla fine porta giovamento e pubblicità a entrambe le parti.

Le prime collaborazioni importanti e Giovane Rondo

Sempre nel 2020 arrivano finalmente i primi nomi importanti a richiedere la voce di Rondo: Lazza in SLIME e Vale Pain in Louboutin. La fama si sparge anche all'estero, aiutata anche dall'appoggio di alcuni canali dedicati alla cultura e musica urban, come l'Instagram GRM Daily.
Il momento è propizio per fare uscire una prima raccolta tra inediti e singoli: Giovane Rondo esce nell'ottobre 2020 e con le sue 7 tracce è una forma ibrida tra un album e un EP interamente prodotto da Ava (emerge soprattutto il feat di Slatt con Capo Plaza). Il 2021 gli riserva un'infilata di singoli, tra cui Shawty insieme a Sacky, Dubai e Solo/Alone. Il più grande successo del suo 2021 rimane però il remix di Body degli inglesi Tion Waye e Russ Millions, firmato insieme a Capo Plaza.