Con il suo sorriso rassicurante e la sua verve musicale dilagante, Sayf ha conquistato Sanremo. Il brano “Tu mi piaci tanto” si è affermato, secondo il consenso della critica e il riscontro del televoto, come la vera rivelazione del Festival dei fiori 2026. Ma dietro a questo traguardo c’è un percorso artistico iniziato già da diversi anni, una carriera musicale segnata da moltissime sfide, che hanno contribuito a creare un’identità musicale autentica e profonda.
Motivo in più per lodare Adam, vero nome di Sayf, e la sua tenacia che gli ha permesso di godersi i frutti del suo sudore. Certo, c’è ancora tutto un mondo di traguardi e soddisfazioni da raggiungere. Ma, a questo punto, nonostante la giovane età, possiamo già ripercorrere la sua vita dagli albori a oggi e trarre due somme su questa giovane promessa del rap e cantautorato ligure. Non perderti il primo episodio di Red Bull 60 Seconds, il cui protagonista indovina chi è? Eggià.
01
Gli inizi
Sayf, all’anagrafe Adam Viacava, nasce il 23 marzo 1999 a Genova. Il padre è italiano, mentre la madre è tunisina, un elemento di commistione culturale gli darà un boost in ambito artistico. «Genova è sempre stata questo: scambio culturale» ha detto al Secolo XIX «Il fatto che oggi degli italiani di seconda e terza generazione, figli di migranti, facciano canzoni sotto la bandiera di Zena, è un messaggio potentissimo.»
Passa la sua infanzia e adolescenza tra Rapallo, Genova e Santa (Margherita Ligure). Qui ha modo di conoscere nomi già più affermati come Tedua e Vaz Tè. Proprio di questi ultimi due è il produttore Zero Vicous, con cui Sayf crea nel 2017, appena maggiorenne, il collettivo Luvre Muzik. Insieme ad altri artisti del collettivo pubblicano anche un mixtape. La forza di Sayf è già chiara fin da subito: la sua forte attitudine alla scrittura, che a 15 anni lo porta a scrivere testi profondi, unita alla sua passione per la tromba, strumento che inizia a suonare già dalle scuole medie, gli consentono di distinguersi fin dagli esordi all’interno della scena genovese.
«Genova è come una bella donna che piange» ha raccontato a Billboard. «Sono nato lì, ma ho trascorso gran parte della mia vita a Santa Margherita. A 19 anni mi sono spostato a Sesto San Giovanni per inseguire il famoso sogno milanese. Alla fine non ho concluso niente perché c’è stata la quarantena e quando è finita ero a corto di soldi, quindi sono tornato a Genova a lavorare. Ho vissuto anche nei vicoli, ho passato un anno di bordello nero fino a che due anni fa [nel 2023, nda] ho lasciato il lavoro e mi sono detto “okay, ora mi concentro sulla musica e vediamo cosa succede”».
02
Genovarabe e i primi contratti discografici
Il rap non è l’unica passione di Sayf. Tra i suoi ascolti ci sono sia il raggae che il metal, ma anche tutta la sacra tradizione di cantautorato ligure, da De André a Gino Paoli. Da questo background intriso di rap e trap nasce nel 2024 il collettivo Genovarabe, assemblato insieme a Helmi Sa7bi, Sossy, Marvin e Vincè.
«Non è un gruppo creato a tavolino, è una cosa che si è creata in modo naturale, ci avevano anche invitato in università a parlarne ma ancora non esisteva» ha detto a Billboard riguardo a Genovarabe. «Il nome è venuto fuori per fotografare una realtà che stava nascendo a Genova in quel momento, è più una cosa di rappresentazione ma non ne sono geloso. Se un domani arrivassero altri che si sentono parte di questo movimento potranno usarlo nei loro pezzi.»
Sono gli anni dei primi singoli di successo, come Mio Fratello feat. Helmi, pubblicato per ADA Music. In questo senso, la figura dell’amico Helmi è stata fondamentale per la sua sopravvivenza. «È stato tosto, sì, perché mi sono giocato il tutto e per tutto in un periodo in cui non avevo neanche i soldi per mangiare» ha confidato sempre a Billboard nel 2025. «Helmi mi ha aiutato tanto. In quel momento lui era in hype e si faceva lo sbatti di venire a casa mia a motivarmi mentre io ero depresso per un sacco di motivi. Grazie a lui ho deciso di lasciare il lavoro e di buttarmi, e ora siamo qui.»
03
L’esordio major, il primo EP, Sanremo
Con il 2025 arriva la svolta. Firma un contratto con ADA/Warner Music Italy e pubblica l’EP “Se Dio Vuole”, contenente 9 tracce. Da questo vengono tratti singoli di successo come Pachamama (con Rhove) e Chanelina soubrette (con Disme ed Ele A).
Parallelamente, viene messo sotto contratto da Sugar music in qualità di autore di brani. L’anno prosegue costellato da singoli di successo che cementano l’attenzione su Sayf, come “Figli dei palazzi” (feat. Néza), “Una Can” e “Money” (feat. Artie 5ive e Guè).
Il 2025 è importante anche per la dimensione live: ad aprile si esibisce per la prima volta dal vivo a Milano in una Santeria Toscana completamente sold out, per poi arrivare a Genova a luglio con il suo Santissima Fest, in tre date al Porto Antico, che registrano il tutto esaurito.
A febbraio 2026 Sayf partecipa alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Tu Mi Piaci Tanto”. Si piazza secondo in finale, ottenendo oltretutto la maggioranza del televoto. Riguardo all’esperienza, il nostro ha commentato con la placida vibe di chi non dà niente per scontato nella vita e che anzi sa fare tesoro anche di un secondo posto. Ad aprile, proprio Sayf viene scelto come protagonista del nuovo format, Red Bull 60 Seconds, dove in un minuto sfoggia le sue doti di rapper attraversando ben tre generi musicali.
Venerdì 8 maggio 2026 esce SANTISSIMO, il suo primo album per La Santa Srl/Atlantic Records Italy/Warner Music Italy.