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F1

Ciao Palermo, Monza is calling!

5 minuti per attraversare la città a bordo di una monoposto: un'impresa impossibile per chiunque... tranne uno.
Di Red Bull Team
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Ciao Palermo, Monza is calling” è un omaggio all’Italia, e in particolare alla città di Palermo. Ma è anche un modo speciale per celebrare il Gran Premio in programma a Monza domenica prossima. Nel video, la monoposto di F1 RB7 guidata da Max Verstappen attraversa il capoluogo siciliano, toccando i luoghi più rappresentativi e iconici della città in un’inedita e suggestiva cavalcata a quattro ruote, davvero unica nel suo genere.
Qualcuno a Ballarò si è accorto del suo passaggio
Qualcuno a Ballarò si è accorto del suo passaggio
Dopo le gare di Spa e Zandvoort, il GP d’Italia è dietro l’angolo. Prima di affrontare la caotica ma emozionante sfida di Monza, Max si lascia cullare dalla suggestiva atmosfera di Palermo. Ci pensa però un messaggio del Team Manager di Red Bull Racing, Christian Horner, a invitarlo a prepararsi alla prossima tappa. Ha inizio così una corsa contro il tempo: in soli 5 minuti deve raggiungere la spiaggia di Mondello e attraversare tutta Palermo a bordo di una monoposto, lungo un percorso complesso, ma indubbiamente mozzafiato. Ad attenderlo c'è il suo team, che lo attende su una barca – sì, una barca - per partire alla volta di Monza. Tra strade strette e manovre da manuale, sembra un'impresa impossibile... o quasi.
Il punto di partenza è un box molto particolare, situato nel cuore del caratteristico mercato di Ballarò, il mercato più antico, vivace e multietnico della città. È stracolmo come ogni giorno, perché è qui che gli eccentrici venditori, i putiàri, propongono agli acquirenti, con seducenti urla, le delizie provenienti dalle campagne circostanti e dal mondo intero. Nonostante le leccornie presenti sulle bancarelle, però, gli occhi della folla questa volta sono tutti su di lui, armato di casco e di iconica divisa. A svettare incontrastata sulla scena, la suggestiva cupola barocca della Chiesa del Carmine.
Palermo in tutto il suo splendore
Palermo in tutto il suo splendore
Il tempo scorre e Max si deve muovere tra le strade cittadine, guidato dalle indicazioni del suo team, a bordo di una monoposto di F1 che non passa certo inosservata. La prima tappa è la splendida Villa Bonanno, con le sue palme e i suoi monumenti dedicati alle figure chiave della storia di Palermo. La successiva è la celebre piazza Quattro Canti, ma per raggiungerlo Max sceglie “u Cassaru”, ovvero Corso Vittorio Emanuele II, uno dei due antichi assi della città. Furono i Fenici stessi a tracciarla nel VII secolo, e divideva la zona portuale dalla necropoli. La strada è cara ai cittadini anche perché è il tratto principale lungo cui ha luogo la processione di Santa Rosalia, l'amata patrona di Palermo e simbolo dell'intera regione, la cui festa è un evento in grado di attirare a sé vere e proprie folle oceaniche (parliamo di qualcosa come 500.000 persone).
E l’arrivo ai Quattro Canti coincide proprio con uno dei momenti più emozionanti di questo viaggio. Verstappen, infatti, decide che questo è il luogo ideale per quello che in gergo viene definito “donut” e fa girare l’auto su se stessa per regalare una visione a 360° della piazza, sotto una pioggia di rose proprio in onore di Sanata Rosalia. Queste infatti ricordano l’analogo omaggio alla patrona della città che avviene in questo esatto punto durante la processione per onorarla.
Quattro Canti e petali di rosa
Quattro Canti e petali di rosa
Continuando nella sua corsa, la macchina arriva a Porta Felice, la finestra sul mare del centro storico, per poi sfrecciare a tutta velocità lungo il Foro Italico, uno dei lungomare palermitani più suggestivi, caratterizzato da filari di palme, e scendere poi verso “la Cala”, la parte più antica della zona del porto, che ha una storia risalente addirittura ai primi insediamenti fenici. È qui che appare Jakidale, celebre content creator.
Uscendo dal centro città, Max Verstappen arriva al Parco della Favorita, uno dei parchi urbani più grandi d’Europa, vero polmone verde di Palermo situato alle falde del Monte Pellegrino, uno dei simboli della città definito da Goethe “il promontorio più bello del mondo”. Con la sua alternanza di curve e rettilinei, questa parte di “circuito” consente alla monoposto di raggiungere velocità impensabili in un contesto cittadino. Qui il pilota può finalmente sprigionare tutta la potenza della sua monoposto, fino a quel momento trattenuta dall'atipico percorso scelto, distraendo da una profonda meditazione alcune ragazze che stanno facendo yoga.
50 sfumature di Red Bull Racing
50 sfumature di Red Bull Racing
Ultima tappa di questa inedita corsa è la splendida spiaggia di Mondello, raggiunta dopo aver percorso viale Margherita di Savoia, impreziosito dalle tipiche architetture in stile Art Noveau delle sue ville e soprattutto dell’Antico Stabilimento Balneare. Su uno dei lungomare più celebri del mondo, Max si lascia osservare dagli sguardi increduli dei molti giovani che frequentano la spiaggia per fare surf, giocare a beach volley o semplicemente godere dello straordinario clima e mare. Tra loro c'è anche Massimiliano “Piffa” Piffaretti, campione di wakeboard, che non riesce proprio a contenere l'entusiasmo. Lo scorcio, tra l'altro, è noto agli appassionati di cinema: qui è stata girata una celebre scena del film Mery per Sempre di Marco Risi.
È proprio al termine del lungomare di Mondello, che si svela l’ultima sorpresa di questo viaggio verso il prossimo GP d’Italia. Il team della Scuderia Red Bull Racing Honda si avvicina infatti al molo con un’imbarcazione molto particolare. Max, senza pensarci due volte, sale a bordo della barca direttamente con la sua monoposto di F1, e sono ora pronti per salpare insieme verso Monza e la prossima sfida di questo appassionante campionato di Formula Uno.
Fishermen in Mondello Beach
Fishermen in Mondello Beach