Wout van Aert
© Kristof Ramon / Red Bull Content Pool
Cycling

Ciclismo: i falsi miti sull'allenamento da sfatare assolutamente

Dalle gambe grosse all'allenarsi a digiuno per dimagrire: ecco tutto quello che è ora di sapere realmente sull'allenamento per il ciclismo
Di Marco Trabucchi
3 minuti di letturaPublished on
L'allenamento nel ciclismo ha dei miti da sfatare. Disinformazione dovuta a credenze o dicerie che si propagano come polline nel vento. Ecco perchè è bene approfondire e sfatare alcuni miti diventati ormai come leggi scolpite nella pietra. Per dipanare la matassa ci siamo fatti aiutare da Omar Gatti, Dottore in Scienze Motorie, biomeccanico e preparatore atletico, che tra i suoi tanti lavori ha avuto il tempo di organizzare il prossimo Campus Bike Convention, l'evento dedicato al rapporto tra ciclismo e prestazione sportiva che il 2 e 3 dicembre si terrà a Bologna con numerose attività e workshop organizzate nelle cinque sale dedicate all'allenamento, alla prestazione, alla nutrizione, alla biomeccanica e alla forza, dove si lavorerà per colmare il divario tra la teoria e l'applicazione pratica sui temi cruciali dell'allenamento, della biomeccanica, della performance e della nutrizione nel mondo del ciclismo.
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La leggenda delle gambe grosse

Deepak Raj partecipa alla tappa ciclistica di una gara Ironman

Deepak, durante un Ironman

© Deepak Raj

Una credenza diffusa è che il ciclismo faccia diventare le gambe grosse. In realtà, in bicicletta non si sviluppa la forza muscolare delle gambe come si potrebbe pensare. Il ciclismo è un allenamento più orientato alla resistenza muscolare e alla capacità di contrarre i muscoli delle gambe in condizioni di fatica. Per sviluppare la forza massima o l'ipertrofia muscolare, è necessario ricorrere all'allenamento con i pesi.
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Il ciclismo e la prostata

Ciclismo

Ciclismo

© Rubén Núñez 'Looker'

Si è diffusa la paura che il ciclismo possa danneggiare la prostata, ma in realtà non esiste un legame diretto tra l'allenamento in bicicletta e i problemi prostatici, a meno di predisposizioni genetiche. La scelta della sella e la sua posizione adeguata possono prevenire eventuali problemi, in caso di predisposizione.
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Allenarsi a digiuno per dimagrire

Un sano piatto di frutta e alimenti per la colazione.

Sei ciò che mangi

© Brooke Lark

Molte voci sostenevano che allenarsi a digiuno fosse la chiave per una rapida perdita di peso. Tuttavia, esperti sottolineano che questa pratica non necessariamente faccia dimagrire. Anche dopo il digiuno notturno, il glicogeno muscolare viene utilizzato prima del grasso corporeo. Per bruciare il grasso, un'attività prolungata a digiuno sarebbe richiesta, ma ciò comporterebbe anche la possibile perdita di proteine muscolari, compromettendo la composizione corporea complessiva.
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È necessario allenarsi in sella per ore

Tim Johnson si riscalda su un trainer prima di gareggiare al Providence Cyclo-Cross Festival, a Providence, RI, USA, il 5 ottobre 2014.

I benefici dell'allenamento in indoor cycling

© Greg Mionske / Red Bull Content Pool

È un mito comune pensare che un allenamento in bicicletta debba durare almeno un'ora per essere efficace. In realtà, anche con appena 30 minuti di allenamento, è possibile ottenere risultati ottimali per la preparazione fisica e la salute, specialmente utilizzando allenamenti a intervalli che aumentano l'intensità.
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Ciclisti, non sollevate pesi!

Formazione

Allenamento in palestra

© Trent Mitchell/Red Bull Content Pool

Un altro mito persistente è che i ciclisti dovrebbero evitare l'allenamento con i pesi per paura di diventare troppo muscolosi e pesanti. Tuttavia, con la giusta preparazione in palestra, i ciclisti possono aumentare la loro forza, resistenza e il rapporto peso-potenza senza diventare eccessivamente muscolosi. L'importante è concentrarsi sulla forza massima e non sulle ripetizioni a basso carico, in modo da allenare il sistema nervoso e limitare l'aumento di massa muscolare.
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Oddio le ginocchia!

Annika Langvad dopo la caduta al Campionato del mondo 2018 UCI XCO di Lenzerheide.

Fango sulla spalla e sangue sul ginocchio. Langvad è caduta.

© Bartek Woliński

Contrariamente a un'altra leggenda, il ciclismo non danneggia le ginocchia. La pedalata è un movimento controllato che non porta le articolazioni al limite del loro range di movimento. Inoltre, il ciclismo non coinvolge movimenti laterali o torsioni che possono mettere a rischio le ginocchia. Al contrario, sport come il calcio o il padel sono più rischiosi per le ginocchia. Problemi alle ginocchia in bicicletta possono verificarsi solo se la sella è posizionata troppo bassa, ma questa condizione è facilmente evitabile regolando correttamente la posizione in sella.