Citroën C3 vs C3 WRC: così uguali ma diverse
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WRC

Da auto di serie a macchina del WRC: la Citroën C3

Cosa succede a un'auto normale per diventare un'auto del WRC: il racconto con foto e video della Citroën C3 WRC
Di Paolo Sperati
7 minuti di letturaPublished on
La Citroën C3 WRC scalda i motori in vista del Rally di Sardegna 2017, settima prova del Mondiale WRC. Ai nastri di partenza della tappa italiana del WRC ci sarà anche Andreas Mikkelsen, appena arruolato dal Citroën Total Abu Dhabi World Rally Team. La stella norvegese farà il suo esordio assoluto con la vettura francese: prima di fare sul serio tra gli sterrati sardi ha avuto solo una giornata di test a disposizione. Peccato che Mikkelsen non si sia potuto allenare qualche giorno con la stessa Citroën C3 che esce dal concessionario e che tutti possono comprare per qualche migliaio di euro. Perchè, come avrete notato, le vetture in apparenza sono molto simili ma in realtà la differenza è enorme. Cosa hanno davvero in comune le due auto e in cosa cambiano?
La bella e la bestia: due Citroën C3 a confronto

La bella e la bestia: due Citroën C3 a confronto

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Per capirne di più proviamo a spiegarvelo noi con foto, video e qualche dato, forse gli unici a rendere davvero l'idea se non si ha la fortuna di provarle entrambe. Se non avrete occasione potete sempre salire a bordo delle auto del Mondiale Rally sintonizzandovi su Red Bull TV, che coprirà tutta la stagione del Mondiale con una serie di appuntamenti visibili in chiaro.
Meeke sulle strade della Corsica

Meeke sulle strade della Corsica

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Citroën C3 WRC: prezzo più alto di 30 volte

Andiamo con ordine: il modello di base della piccola francese ha un prezzo di partenza di 12.300 euro e non farete fatica a vederne in giro perchè l'auto, commercializzata da pochi mesi, sta letteralmente scalando le classifiche di vendite in Italia. Una Citroën C3 WRC invece avrete occasione di vederla su strada solo durante le corse e nei trasferimenti tra una speciale e l'altra. Il motivo è presto detto: costa circa 30 volte la sua sorellina omologata per la guida quotidiana. Tradotto: tra i 370.000 e i 400.000 euro, come il costo di alcune delle blasonate supercar. Anche in termini di prestazioni la piccola WRC non ha nulla da invidiare alle sportive più prestanti: con il nuovo regolamento il motore vanta 380 cavalli consentendo un'accelerazione da brivido e performance stellari.

Accelerazione 0-100: ballano almeno 6 secondi

La scheda tecnica non riporta dati ufficiali sull'accelerazione ma l'auto impiega meno di 4 secondi per andare da 0 a 100 km/h. La Citroën C3 nella sua versione più prestazionale con il motore PureTech da 110 cavalli – quella che useremo come termine di paragone – compie lo 0-100 in 9,8 secondi. Kris Meeke, stella del team Citroën che ha già regalato alla squadra una vittoria in Messico, detiene il record del più veloce rally di sempre: al Rally di Finlandia 2016 con la Citroën DS3 – precursore della C3 WRC - ha portato la velocità media di 126.6 km/h. E quest'anno il primato sarà sicuramente ritoccato.

Motore: 380 CV e 400 Nm vs 110 CV e 205 Nm

La differenza tra le due C3 non sta tanto nella cilindrata (1200 cm3 a tre cilindri per la C3 stradale e 1600 cm3 turbo a quattro cilindri per la C3 WRC) ma nella coppia, che ormai ha sostituito proprio la cilindrata nella valutazione delle prestazioni di un'auto. E poi i cavalli: la C3 di serie sfoggia una discreta coppia di 205 Nm a un regime di 1.500 giri che in città basta e avanza per prendersi qualche soddisfazione al semaforo. La brutale WRC tocca invece i 400 Nma un regime più alto di 4.000 giri, vista la sua verve corsaiola. Riassumendo possiamo dire che con un solo cilindro in più la C3 WRC ha il triplo dei cavalli e il doppio della coppia della sorellina stradale. Impressionante se consideriamo il peso praticamente identico: 1125 kg per la C3 dei comuni mortali, 1190 kg per quella dei marziani del WRC che in più possono contare sulla trazione integrale, spesso un lusso inutilizzato sulle strade di tutti i giorni. Diversissimo anche il cambio: il tradizionale manuale a 5 marce contro un cambio sequenziale a sei rapporti con paddle al volante.

Livrea: gli unconventional AirBump in comune

La Citroen C3 WRC Plus, questo il nome ufficiale, nasce dallo stesso modello stradale lanciato sul mercato qualche mese fa. In comune, a parte il peso come abbiamo visto, le due vetture hanno davvero poco: ingombro e dimensioni sono simili con passo identico (254 cm), lunghezza (4 metri secchi) e larghezza (175 cm), che nella WRC crescono di poco più di un centimetro. In comune resta poi la scocca, il design, la forma dei gruppi ottici e i famosi AirBump nati sulla C4 Cactus. Sono paraurti laterali composti da alveoli in materiale termoplastico e riempiti d’aria che proteggono la parte laterale della vettura dai piccoli urti. Non a caso li vogliono praticamente tutti coloro che acquistano l'auto, forse anche perchè creano un contrasto cromatico niente male. Il tratto distintivo della vettura del Double Chevron si ritrova anche negli interni dell'auto da rally: l'interno delle porte è rivestito con una spugna poliuretanica ad alta densità per assorbire l’energia in caso di urto. Il colore rosso-grigio con inserti bianchi della WRC di Meeke rimanda il bi-color rossonero della macchina di serie.

Nella gallery sotto un "parallelo" fotografico

Accessori: un trionfo di prese d'aria e spoiler

Grazie al nuovo regolamento i prolungamenti di lunghezza e larghezza contribuiscono alle performance dell’auto: rispetto alla C3 che vedrete in concessionario la WRC ha un frontale rialzato che dona equilibrio alla silhouette. Cambiano anche gli specchietti e la griglia anteriore, mentre il vistoso paraurti anteriore va a integrare uno spoiler e delle alette che mirano a potenziare l’assetto riducendo il sottosterzo. La parte inferiore invece cambia a seconda che il rally sia su asfalto o su terra: il sottoscocca canalizza i flussi d’aria laterali mentre le aperture sulle porte posteriori permettono di raffreddare i freni. In realtà le prese d'aria sono un po' ovunque visto il calore che si genera tra freni, motore e ingranaggi vari. Dulcis in fundo lo scarico centrale e il diffusore che aumenta l’aderenza insieme al vistoso spoiler che fa sembrare l'auto più un'astronave .

Assistenza alla guida: non c'è paragone

La C3 è la prima auto WRC di Citroën a essere basata su una carrozzeria a cinque porte: un lavoro extra in termini di allestimento ed ergonomia che ruota intorno a criteri di ripartizione delle masse, sicurezza passiva e visibilità. La Citroën C3 WRC utilizza la scocca di serie della sorellina da strada con modifiche progettate per ospitare i parafanghi posteriori in materiale composito, il roll bar - quei tubi intrecciati che rendono la macchina una specie di labirinto - il tunnel della trasmissione e le arcate che sostengono gli assali.
A proposito di assali occorre ricordare come le auto del WRC 2017 abbiano accolto il ritorno del differenziale centrale a gestione idraulica che consente agli assali anteriore e posteriore di girare a velocità differenti: con un semplice tasto si può spostare parte della coppia da un assale all’altro con l'obiettivo di ridurre sottosterzo e pattinamento. Fantascienza per una city-car, che comunque annovera diversi sistemi di assistenza alla guida: dall'avviso di superamento involontario delle linee di carreggiata al rilevatore di stanchezza fino alla telecamera di retromarcia e alla più ludica ConnectedCAM Citroën, che nel WRC lascia spazio a GoPro e piccole camere utili per confezionare foto e video da brividi.

Il delta più grande: il consumo di benzina

Nel Mondiale i dispositivi di sicurezza sono affidati alla solidità delle auto e alla bravura dei piloti, alle prese con auto sempre più performanti: di contro possono contare su ammortizzatori McPherson regolabili a 3 vie (con geometria della sospensione diversa tra le versioni asfalto e terra), di un altro pianeta rispetto alle sospensioni più leggere della C3. Notevole anche la differenza dei freni: i dischi autoventilanti da 266mm all'anteriore sulla stradale lasciano spazio sulla WRC a dimensioni di 370mm (asfalto) con pinze a 4 pistoncini, mentre al posteriore si sale da 249 fino ai 330mm (asfalto) sempre con un poker di pinze a corredo. Freni così necessitano di cerchi e pneumatici maggiorati, cerchi da 18" su asfalto e da 15" su ghiaia. Contro ogni previsione il serbatoio della benzina è notevolmente più grande sulla WRC: 75 litri contro 45. Il motivo è presto detto: un'auto del Mondiale può arrivare a consumi di un litro per ogni km, mentre con la vostra Citroën C3 potrete arrivare a percorrere quasi 20 km con un litro senza rendervene nemmeno conto. E volendo potete scegliere anche la versione a GPL, carburante che ha già lasciato il segno nel rally italiano.