Sfera Ebbasta
Musica

Com'erano i rapper prima di diventare famosi

© Stampa
Da Sfera Ebbasta ad Achille Lauro, da Ghali a Capo Plaza, passando per Salmo, ecco come suonavano le prime canzoni in assoluto dei big del rap
Di Claudio BiazzettiPubblicato il
C'è stata un'epoca in cui la coolness del tuo rapper preferito non aveva ancora raggiunto ancora il suo apice. Un'epoca che coincide spesso con il periodo prima della fama, spesso anche con un soprannome diverso, un modo di vestire diverso (dettato dall'epoca), addirittura un flow diverso, molto più rudimentale. Il bello di quest'epoca è che l'hanno vissuta tutti, anche la star più scintillante della trap. Non ci credi? Eccoti qualche esempio di com'erano i rapper italiani prima di essere famosi.

Salmo

L'idea comune che si ha del Salmo pre-fama lo vede militare in qualche gruppo hardcore o crossover, o comunque in band dove la chitarra distorta è la norma. In parte questa cosa è vera: Maurizio Pisciottu ha fatto da cantante ad almeno 3 diverse band nei primissimi anni 2000, dagli Skasico ai Three Pigs' Trip. Ma probabilmente a quest'ora non staremmo parlando di lui se non fosse nato rapper e in tale nobile arte non avesse perseverato.
Molto prima di improvvisarsi lavapiatti a Londra, la sua prima avventura musicale è stata Premeditazione e Dolo, un trio rap 100% olbiese insieme ai compaesani Skascio e Bigfoot, che dal 1999 registra e pubblica gli omonimi demo. Quella qui sopra è tratta dal volume 2, per il semplice fatto che il volume 1 sembra introvabile. Se per caso ne trovassi una cassetta fra le vecchie cose di tuo cugino più grande, sappi che vale parecchi quattrini.

Sfera Ebbasta

C'è una teoria abbastanza probabile riguardo a Internet: una volta che carichi qualcosa non lo si può eliminare. Questo giocherebbe un po' a sfavore di Sfera Ebbasta, che fra il 2011 e il 2013 caricava i suoi pezzi sul canale Youtube "sferaebbastatv", tra cui "Troppo tardi per noi", uno dei suoi primi pezzi in assoluto. Prodotto da Axel Van Bass, un ragazzo di Monza che faceva un po' il lavoro del Charlie Charles prima che si conoscessero, il beat è decisamente adolescenziale, una specie di 4 chords song mixata con Garage Band. Anche Sfera è super acerbo, fra un flow un po' meccanico e un ritornello che è una via di mezzo fra Kanye West e Fedez. Ma nessuna vergogna: è pur sempre uno dei primi esperimenti di un 16enne che aveva abbandonato la scuola per fare l'aiuto elettricista prima e il fattorino delle pizze dopo.

Achille Lauro

Sembra già lontano nel tempo l'Achille Lauro trapper, figuriamoci l'Achille Lauro gangsta rapper che nel collettivo Quarto Blocco sfornava rime in romanesco incazzato stile Truceklan. Non bastasse, sui video come "Giovani Crimini" vengono montate immagini di vere rapine commesse a Roma e dintorni. Piccola nota: pezzo incredibile, flow pazzesco che ogni tanto ti fa rimpiangere l'Achille sulle barre. Lacrimuccia.

Marracash, Guè Pequeno, Jake La Furia, Dargen D'Amico

I veri Dogo fieri sanno che c'è un filo invisibile che lega da sempre Marracash, Jake La Furia, Guè, Dargen e Vincenzo da Via Anfossi. Molti di loro non soltanto si frequentano dai tempi delle superiori, ma hanno mosso insieme i primi passettini nel rap. "Cani da sfida" per molti di loro è la prima apparizione ufficiale, contenuta nella demo di Prodigio "Royal Rumble" del 1999. I moniker qui sono ancora molto diversi da quelli che poi useranno da grandi: Marra è Juza delle Nuvole (come il personaggio in Ken il Guerriero), Jake è Fame, Guè è il Guercio, Vincenzo è Aken e Dargen è il Corvo d'Argento. Ma il flow, Marra in particolare, è già qualcosa di un altro campionato.

Fabri Fibra

Fibra stesso racconta che voleva a tutti i costi fare l'hip hop da ragazzino. Solo che all'epoca le arti che ne facevano parte mica erano una sola: inizia con i graffiti, ma la transizione fra i bozzetti su carta a opera sul muro è quantomeno disastrosa; prova poi con la breakdance, ma anche qui nessun talento; si butta sul djing, ma si rivela una partita persa. Gli manca una sola arte da provare, il rap. Qui, per fortuna scopre di avere una marcia in più, tanto che nel '94 fonda col socio Lato il duo Uomini di Mare e la Teste Mobili Records. Il primo demo arriva due anni più tardi, "Dei di Mare quest'el Gruv", che come buona parte dei dischi 90's a nome Uomini di Mare risulta claustrofobico, cervellotico, bellissimo, geniale.

Capo Plaza

La prossima volta che senti dire da qualcuno che "Eh, a questa nuova scena trap mancano le basi, il freestyle" tu a controprova tira fuori dal cilindro "Sto giù" di Capo Plaza. Giovane Fuoriclasse del 1998 che nel 2013, appena 15enne, pubblica su Youtube il suo primo freestyle. Risultato: una fucilata di barre su una base oltretutto vecchia scuola boom bap. Un pezzo letteralmente senza un'epoca, come tutti i più grandi pezzi, d'altronde.

Ghali

Il primo nom de plume di Ghali è stato Fobia, seguito a ruota da Ghali Foh, e poi semplicemente Ghali. Del periodo di mezzo, quello di Ghali Foh, sono ancora presenti in rete alcuni reperti, come il rudimentale crunk di "I can do it", datato 2009 e dal sapore decisamente Dogo. Un pezzo che all'epoca avrebbe fatto trasparire una grande ambizione, ma non la certezza del successo che poi si è meritato il suo autore.