Alex Kolesnikov si allena con la vasca di gommapiuma
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FMX

GetOnTrack: Come iniziare a praticare l’FMX

Vuoi alzarti dal divano e buttarti in pista? Ora puoi, con le nostre guide pratiche al motorsport
Di Guido Guenci
10 minuti di letturaPublished on
Un'altra acrobazia al Daboot Superpark

Un'altra acrobazia al Daboot Superpark

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E’ tempo di alzarsi dal divano e scendere in pista. GetOnTrack, perché se pensi che il motorsport sia una figata già solo a vederlo da spettatore, figurati a correre veramente.

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Certo non è facilissimo, rispetto ad altri sport. Perché il motorsport è pericoloso, e bisogna sempre tenerlo a mente. Perché costa, mica poco. E perché le strutture sono limitate e non così facilmente accessibili.
Eppure, iniziare a praticare il motorsport forse è meno complicato di quanto non si pensi. E’ quello che proveremo a capire in questa nuova serie, GetOnTrack appunto, in cui andremo a farci raccontare da esperti delle singole discipline del motorsport come si fa a iniziare a praticarle.
Per il primo appuntamento, abbiamo scelto una delle discipline più spettacolari e apparentemente ostiche del motorsport: il motocross freestyle.

Il maestro

A farci da cicerone in questo primo appuntamento è Alvaro Dal Farra, ex pilota di FMX, concorrente negli eventi più importanti di questa disciplina, dal Red Bull X-Fighters alla Night of the Jump. Fondatore e ora manager del team Daboot, il più importante team italiano del settore (molto quotato anche all’estero), attualmente gestisce anche la scuola di FMX nata proprio dall’esperienza di Daboot.

Cos’è l'FMX, in 3 righe

Il motocross freestyle è un’evoluzione del salto del motocross. Con l’FMX si usa il salto per esprimersi, proponendo figure aeree con la moto da cross.
Quando iniziare: età minima, età consigliata, età massima…
Non c’è un’età minima, né massima, o almeno al riguardo non abbiamo grandi punti di riferimento. La disciplina è talmente nuova che non abbiamo uno storico su cui basarci.
Di certo per iniziare a fare freestyle motocross bisogna avere già una certa consuetudine e un certo feeling con la moto da cross, si può iniziare anche a un’età di 8-10 anni, a patto che il bimbo sia in grado di governare una moto. Quel che è importante sottolineare è che l’FMX non è solo quello che vedi in tv, o sul vostro sito nei video degli X-Fighters: salti enormi, acrobazie pazzesche sulle rampe, ecc. Si inizia con un avvicinamento alla tecnica del salto e con salti piccoli.
Un’età massima non c’è: si può continuare a farla a lungo. Come il MX, è una disciplina in cui puoi gestirti, nella mia scuola ci sono persone di 50-55 anni che magari corrono ancora nel motocross a livello amatoriale e vengono perché trovano i nostri corsi utili per affinare la tecnica del salto, da usare poi appunto nel MX.
Cosa serve pt. 1- La burocrazia: patenti/patentini/licenze/certificati/assicurazioni…
In Italia l’unica associazione a riconoscere il Freestyle Motocross è l’Asi, che è anche l’unica a omologare strutture e park, quindi richiediamo il tesseramento con l’Asi. Sempre dal sito Asi si può scaricare la documentazione per richiedere la licenza che interessa, che nel nostro caso è una licenza classica per il motocross e il Freestyle MX, e insieme a quella l’Asi rilascia la copertura assicurativa. Poi ovviamente servono visita medica, come per tutti i tesseramenti, e un certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica
Cosa serve pt. 2 - L’attrezzatura: moto, dotazioni di sicurezza…Bisogna acquistare tutto o c’è la possibilità di noleggio anche presso la vostra scuola?
Di base devi arrivare con tutto quello che serve. Compresa la moto, possibilmente tua e non di un amico, perché come dicevo prima avere una certa confidenza con la moto è importante per iniziare: se non hai una moto tua, difficile che tu abbia quella confidenza e che tu sia pronto. Dopo di che, arrivano comunque ragazzi che non sanno guidare, li riprendo da zero impostandoli sulle curve e sulle basi della tecnica, e quando sono pronti arriva il primo saltino.
Il tipo di moto non è un problema. Si inizia con qualsiasi moto da cross, l’importante è che sia in buono stato.
Quanto all’attrezzatura, è quella classica da motocross: protezioni per gomiti, schiena, ginocchiere, stivali ecc. Non c’è obbligo di utilizzare tutte le protezioni, a parte ovviamente il casco senza il quale la moto non te la facciamo neanche accendere, anche perché alcune protezioni un po’ impediscono nei movimenti. Quindi ognuno sceglie quali usare, come nel motocross, il mio consiglio è usarle comunque tutte.
In volo alla scuola di Freestyle

Hai paura del vuoto?

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Cosa serve pt. 3 - Quali sono le doti, diciamo fisiche e mentali, richieste per avvicinarsi all’FMX, e sperare magari di farlo con successo?
Non c’è una fisionomia ideale per il FMX, chiaro che un tipo alto magari può essere più in difficoltà, ma succede solo quando si inizia a parlare di figure importanti e con passaggi molto articolati. E non è nemmeno detto, perché magari l’altezza aiuta al contrario fare un certo tipo di altre figure. Ovviamente non bisogna essere troppo pesanti, visto che si tratta di saltare, come in tutti gli sport meglio essere tonici e in forma, anche se ci sono in giro signori con una bella panzetta che volano che è un piacere.
A livello mentale, la caratteristica principale è la voglia e il piacere di saltare e di stare in aria, devi gestire con serenità il tempo che rimani in aria, non deve essere traumatico, se hai paura del salto e appunto di restare in volo meglio lasciar perdere.
Come detto, serve saper andare in moto e saperla gestire, ma non occorre una specifica esperienza nel motocross, anche se ovviamente aiuta.

Dove si inizia: quante scuole e park ci sono in Italia, che tipo di corsi offrono?

Come vera scuola onestamente esiste solo la mia, che è comunque seguita e gestita da un pilota con esperienza internazionale, come sono stato io. All’estero c’è qualche pilota che organizza giornate sporadiche di corso, ma senza una vera struttura alle spalle.

Come funzionano i corsi?

Con le prime lezioni vengono date informazioni fondamentali per la sicurezza nel salto, ma anche nella guida e nella gestione della moto, che tanti non conoscono. Spiego una piccola parte di meccanica, per far capire quanto sia importante che la moto sia sempre in ordine e per insegnare a tenerla in ordine almeno negli aspetti essenziali, senza dover spendere ogni volta una fortuna in officina per un check o per piccoli interventi.
Dopo queste prime basi diciamo teoriche, si inizia a girare. Si inizia con strutture e salti piccoli, salti di 4 metri in lunghezza sulla rampa più piccola, alta 1.80m. Già così si prova la prima sensazione di buco, perché il problema della rampa è il buco, il vuoto, e poi l’atterraggio, psicologicamente crea disagio.
Poi si passa a una rampa normale, 2.50-2.75 metri, dipende dal tipo di rampa, che viene messa a due metri in più, a 6 m quindi, e atterraggio a 6 m che simula il salto da panettone del cross, perché il piano di atterraggio è alto come la rampa. Da questo step si prendono due metri alla volta, con salti che passano quindi da 6 a 8 a 10 metri, sempre con atterraggio alla stessa altezza.
Poi si sale al salto da 10 metri con atterraggio da freestyle che è alto 2m più della rampa, circa 4,5 metri. E qui siamo già a un livello avanzato, e si va avanti sempre aggiungendo 2 metri alla volta, 10, 12, 14 ecc.

Ed è lì che entrano in gioco le prime figure?

Le prime figure sono quelle base: lasciare una mano, le 2 mani, le gambe, e non serve un salto particolarmente alto per eseguirle, si possono fare già dalle altre rampe. Anche sui salti piccoli si può cominciare con kicker, can can ecc. Ovviamente più alto il salto, e maggiore la tua sicurezza in aria, più elaborate sono le figure che puoi compiere.

E la famosa vasca con la gommapiuma?

E’ una struttura avanzata, si usa quando devi provare figure molto importanti, rotazioni backflip capriole flair…
Alex Kolesnikov si allena con la vasca di gommapiuma

Atterraggio morbido

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E se a quel punto uno capisce che l’FMX è la sua vita e vuole provare a farne una professione? Cioè come si diventa campione di Freestyle? Immagino ci saranno corsi super-avanzati…
Puoi continuare con i corsi fino a un certo punto, ma sono corsi sempre a gruppi che quindi non consentono più di tanto un lavoro personalizzato. Se no puoi anche chiedermi di essere seguito personalmente, per iniziare a intraprendere la carriera di rider professionista. Io ovviamente valuto e se penso che ne valga la pena inizio ad allenarti. Come hanno fatto i ragazzi che sono nel team, Davide Rossi, Leonardo Fini, Matteo Botteon, che ora iniziano a girare ai massimi livelli.
Oltre alla scuola io ho appunto la vasca in gomma piuma di cui parlavamo prima, e uno dei park più importanti che ci sono in Europa, con pista da allenamento.
E le prime uscite come funzionano? A parte i grandi eventi, dall’X-Fighters in giù, c’è anche un circuito più piccolo di gare nazionali?
Purtroppo non c’è un circuito piccolo a livello nazionale, sono tutti circuiti importanti di alto livello, e i piloti iniziano la loro carriera facendo esibizioni, tramite il nostro team Daboot.
Nel momento in cui uno è pronto, in cui io lo giudico pronto, gli si fanno fare queste prime esperienze.
Uno scorcio del Daboot Superpark - Freestyle Motocross

Uno scorcio del Daboot Superpark

© Davide Dal Mas

Ok tutto bellissimo. Ma quanto mi costa?

I costi sono inferiori a quelli del cross, perché i costi vivi sono inferiori: c’è meno usura della moto, in linea di massima meno danni, a meno che non cadi a ogni minimo saltino.
Volendo provare a dare qualche cifra…
Con 2500/3000 euro trovi già delle moto da cross in buono stato per iniziare a praticare lo sport.
Con 600 euro ti puoi fare l'abbigliamento, casco, stivali ginocchiere e protezioni, puntando su materiale usato in buone condizioni, non attrezzatura d’elite.
La licenza ASI per il motocross e il freestyle motocross costa dai 65 ai 110 euro, dipende dalla polizza assicurativa che si sceglie. Dura un anno, dopo il quale va rinnovata.
Poi ci sono tante varianti, ad esempio il trasporto della moto.
E per finire ci sono i corsi, che sono di fatto giornate di gruppo in cui si gira , e che costano 70 euro a giornata.

Com’è organizzata la giornata di corso?

Si inizia alle 9/9.30 del mattino e si finisce alle 18/18-30, con pausa pranzo. Si fanno di base 2 run al mattino e 2/3 al pomeriggio, a seconda del livello gli iscritti possono essere divisi in 2 gruppi (principianti - avanzati).
C’è una parte teorica all’inizio, poi nelle prime uscite del mattino filmo, e nella pausa pranzo faccio vedere il video per spiegare alcuni particolari, posizioni sulla moto, pesi ecc. Questo aiuta molto i partecipanti a migliorare nella seconda parte di giornata.
E quante giornate ci vogliono, per un principiante, per riuscire a fare qualcosa, per iniziare con i primi saltini?
In genere con la prima giornata io son sempre riuscito a far saltare tutti.
C’è interesse per questa disciplina? In un anno indicativamente quante persone passano dalla tua scuola?
Sicuramente c’è interesse, ci sono tante persone che mi contattano, ho una lista di oltre 400 persone e non sono nemmeno tutte. Poi quelle che vengono realmente a fare i corsi sono meno, perché per alcuni è difficile raggiungere la scuola… ma c’è di sicuro interesse, ci vorrebbero più posti per avvicinarsi a questa disciplina. E per aiutare a diffonderla, l’importante è che passi il messaggio che l’FMX nonè solo quello incredibile e spettacolare che si vede in Tv, ma una disciplina fattibile anche ai livelli molto più bassi, in cui ci si può divertire tanto anche senza grandi rampe e senza acrobazie mostruose.