Un esercizio specifico per rinforzare gli importantissimi muscoli del collo
© Oscar Carrascosa / Red Bull Content Pool
F1

L'allenamento di un pilota di F1: Carlos Sainz Jr.

Lo spagnolo Carlos Sainz Jr. di Toro Rosso ci spiega come si sta preparando per un Mondiale più duro che mai
Di Red Bull Team
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Ogni sport pone gli atleti che lo praticano di fronte a specifiche sfide sul piano fisico, ed è difficile se non impossibile paragonare, a livello di sforzo atletico, gli 80 minuti del rugby, i 48 del basket, i 10 secondi dei 100 metri di atletica e le 2 ore di un GP di Formula 1. Ma quali sono le sfide specifiche previste da quelle 2 intense, sfiancanti ore che ogni pilota passa a guidare la sua F1, e come ci si prepara per affrontarle? Velocità, forze G che ti fanno attorcigliare le budella, concentrazione estrema in ogni singolo istante di gara. È tutto molto faticoso, e lo sarà ancora di più nel 2017 con le monoposto molto più veloci che vedranno la luce grazie ai nuovi regolamenti tecnici. Ergo, i piloti dovranno essere molto più in forma di quanto non siano mai stati.
"L'inverno più duro della mia vita", dice Sainz

"L'inverno più duro della mia vita", dice Sainz

© Aitor Matauco / Red Bull Content Pool

Carlos Sainz lo sa e in vista della sua terza stagione in F1 con Toro Rosso si sta preparando come non mai.

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L'allenamento di Carlos Sainz per il Mondiale 2017

Il pilota spagnolo di prepara per una stagione più dura che mai

“Il livello di preparazione fisica che avevamo nel 2016 non sarà assolutamente sufficiente quest’anno, per cui serve alzare l’asticella”, ci spiega il pilota spagnolo, impegnato oramai da diverse settimane in un nuovo e durissimo programma di allenamento.
La base, estenuanti sessioni di crossfit… “Al posto delle normali sessioni da 50 minuti, le mie durano da 1 ora e mezza a due ore - la durata di un GP - durante le quali lavoriamo a un battito cardiaco di 180-190bpm. Queste sessioni includono anche boxe e lavoro cardio e non prevedono pause di riposo, si lavora per tutta la loro durata. È uno sforzo fisico davvero intenso”. Finito il lavoro in palestra, tocca alla piscina, con sessioni di nuoto da 60 minuti.
Un luogo comune difficile da estirpare quando di parla di F1 è quello riflesso nella classica domanda: “Ma se stanno seduti tutto il tempo, come può essere uno sport così faticoso?”. In realtà le forze e le conseguenti pressioni cui il corpo di un pilota è sottoposto durante una gara richiedono ottimi livelli di preparazione fisica, anche perché lo sforzo è prolungato.
Anche un po' di boxe nel menà dell'allenamento

Anche un po' di boxe nel menà dell'allenamento

© Aitor Matauco / Red Bull Content Pool

Braccia, gambe e collo devono essere forti e pronti a reggere forze G molto significative: “Per il collo abbiamo due tipi di allenamenti specifici. Il primo è con i pesi in palestra e ci aiuta a prepararci per le Forze G che dobbiamo affrontare in macchina. Il secondo invece prevede una sessione sui kart con una serie di accorgimenti particolari”, spiega Sainz. Nello specifico, sul casco usato in quelle sessioni vengono aggiunti dei pesi, sempre per abituare il fisico alla forze G di un’auto di F1. “Questi pesi - continua Sainz - rendono il casco più pesante del normale di 1,5-2kg, che corrisponde appunto al peso extra che provo nell’abitacolo di una F1 a causa delle forze G. Questo, insieme ad altri esercizi specifici, rappresenta un ottimo allenamento per i muscoli del collo”. E dal momento che si tratta di muscoli tra i più importanti per un driver, Carlos non si ferma qui. Tra una sessione di kart e l’altra usa una banda elastica che gira attorno al casco e viene tirata dal suo preparatore, mentre lui cerca di tenere la testa dritta e in posizione.
Sainz usa i kart per allenare il fisico e i riflessi

I go-kart allenano corpo e riflessi

© Oscar Carrascosa / Red Bull Content Pool

Anche se un pilota di F1 non deve “far altro” che starsene seduto nella stessa posizione per l’intera durata di una gara, il livello di preparazione, di forza e di resistenza fisica richieste non può essere sottovalutato. Anche perché mentre se na sta lì seduto, per due ore deve mantenere un livello assoluto di concentrazione mentale che pochi altri sport richiedono. Questo è un altro elemento spesso sottovalutato: in quasi tutti gli altri sport per un atleta è possibile prendersi un momento di pausa, che sia il cambio campo nel tennis, i minuti in panchina nel basket, o semplicemente la possibilità di rifiatare nel calcio mentre l’azione si sviluppa lontano dalla propria zona. In F1 non esiste proprio: in ogni singolo istante della gara ogni pilota è chiamato al massimo della concentrazione per andare il più veloce possibile seguendo la miglior traiettoria possibile, il tutto mentre aziona i mille controlli sul volante, discute con i box sulla strategia di gara, e tiene d’occhio quel che fanno i rivali. Fidatevi, i piloti di F1 al pari e forse più di altri atleti, hanno davvero bisogno di mantenere una forma fisica eccellente per tutta la durata della stagione, in ogni modo possibile.