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10 consigli per sopravvivere nella natura selvaggia
Sareste in grado di cavarvela in una situazione di survival estremo? Eccovi i 10 consigli di un veterano del bushcraft per aumentare le vostre chance.
Ogni volta che vi avventurate nella natura, c’è sempre la possibilità che qualcosa vada storto, perciò è sempre bene sapere come cavarsela nell’eventualità di trovarsi in una situazione di sopravvivenza.
Josh James – conosciuto anche come “The Kiwi Bushman” è un esperto in quella che oggi è conosciuta come "Bushcraft" – l’insieme delle pratiche e discipline volte alla sopravvivenza in ambienti selvaggi – ed ha aiutato Rob Warner a farsi strada attraverso le zone remote e selvagge della Nuova Zelanda mentre filmava il suo nuovo show, Rob Warner’s Wild Rides, assieme al mountain biker professionista Matt Jones. Guardate il primo episodio nel player in cima alla pagina.
"La sopravvivenza è estenuante e difficile, quindi più riuscite a rendervi le cose facili, maggiori saranno le possibilità di sopravvivere.
Che vi troviate in una semplice escursione in giornata, o in un viaggio di più giorni nei boschi, non si può mai sapere quando potreste aver bisogno di entrare in modalità sopravvivenza. "La sopravvivenza è estenuante e difficile", afferma James. "Quindi più riuscite a rendervi le cose facili, maggiori saranno le possibilità di sopravvivere". Ma non si tratta solo di masticare larve e accendere fuochi con dei legnetti. Sono necessarie tanto le capacità quanto la preparazione mentale ad affrontare qualsiasi situazione.
Quindi, eccovi alcuni suggerimenti utili.
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1. Siate pronti a tutto
Prendetevi del tempo per scoprire cosa potreste dover affrontare prima di avventurarvi – perché essere preparati e anticipare i problemi che potreste incontrare vi aiuterà ad evitare una situazione di sopravvivenza.
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2. Restate calmi
Il panico è uno dei pericoli principali quando siete nella natura. Quando vi innervosite o vi spaventate, il vostro corpo entra automaticamente in modalità attacco o fuga. Essere in grado di controllare questa reazione è di cruciale importanza.
“Quando finite nella merda, calmatevi, pensate con chiarezza e fate scelte ponderate. S.T.O.P (Stop, Think, Observe, Plan; Fermati, Pensa, Osserva, Pianifica). Nove volte su dieci vi troverete in una situazione causata da una crisi, decisioni sbagliate, cattiva preparazione, un incidente o un disastro naturale. Restate calmi e sfruttate il nervo vago”, afferma James
Quando finite nella merda, calmatevi, pensate con chiarezza, e fate scelte ponderate
Quando siete nel panico, il corpo inizia a pompare adrenalina, il battito cardiaco e la frequenza respiratoria si innalzano, la digestione rallenta o si ferma del tutto, i vasi sanguigni si contraggono e i muscoli si tendono. Il nervo vago può essere d’aiuto nel riprendere il controllo del corpo – e potete stimolarlo con respiri lenti e profondi, e anche aggiungendo dell’Omega-3 nella vostra dieta.
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3. Espandete il vostro skill set
La sopravvivenza non è un gioco d’azzardo, quindi cercate di imparare tutte le abilità, tecniche e strategie di sopravvivenza che potete. Frequentate corsi, leggete libri e riviste, guardate video su Youtube – state solo attenti a cosa guardate.
“Metà della roba scritta sulle riviste di survival è falsa”, rivela James. “Scegliete delle abilità che vi possano servire, sviluppate le vostre tecniche personali e affinatele. Penso che le abilità siano come strumenti. Ogni volta che ne imparo una nuova, aggiungo un nuovo attrezzo alla mia cintura”.
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4. Esercitatevi
Per quanto piena possa essere la vostra cintura degli attrezzi, vi sarà inutile se non sapete come utilizzarli. Dovete esercitare le vostre abilità in maniera regolare e mantenerle in forma ottimale, così che vi vengano naturali quando ne avrete bisogno.
“Usate i vostri strumenti in maniera regolare e non fateli arrugginire. In una situazione di sopravvivenza sarete stanchi, affamati e stressati. Dovete essere in grado di approcciarvi alle cose in maniera pratica senza starci troppo a pensare – così che la vostra mente possa concentrarsi su di un piano d’attacco,” consiglia James.
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5. Imparate a pianificare
Prima di partire per un viaggio, pianificate più che potete. Dovete avere in tasca un “Piano A”, ma anche un “Piano B”, un “Piano C” e anche di più. Dovete essere flessibili e pronti a cambiare piano se le cose vanno storte.
“Mentre eseguite il Piano A, tenete a mente il Piano B, così se vi troverete a doverlo usare, potrete passarci immediatamente,” dice James. “Cercate di essere costantementeun passo avanti a voi stessi. Sappiate quando procedere e quando invece fare un passo indietro”.
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6. Portate con voi la roba che conta
Fare i bagagli è una parte fondamentale della preparazione, ma varia molto a seconda della preferenza personale e dipende dalle condizioni che prevedete di incontrare. Viaggiate leggeri e portate con voi solo ciò di cui avete bisogno, ma ricordatevi sempre dei fondamentali.
“Tutte le volte che parto, porto con me qualcosa di diverso. Non ho una lista fissa. Mi diverto a farlo, a patto di non scordarmi le cose importanti – il mio coltello e l’EPIRB (Trasmettitore di localizzazione d’emergenza)”, dice James.
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7. Imparate cosa mangiare
Nutrirsi all’aperto è molto più che masticare larve viscide e tenersi alla larga da funghi velenosi. Imparate a riconoscere i vari cibi selvatici e come mangiarli, perché avere a disposizione un menu del cibo da cercare può risparmiarvi i morsi della fame.
Ci sono parecchie cose che possiamo mangiare là fuori, perciò imparate a distinguere ciò che è naturalmente commestibile nel regno vegetale e animale
Comprate un libro sui vegetali commestibili – se possibile specifico della regione in cui vi trovate – e se non riuscite ad identificare quello che vedete, non mangiatelo. In generale, gli insetti come i grilli e le cicale sono ok, mentre quelli con più di sei zampe non lo sono. E se dovete mangiare lumache, cuocetele così da uccidere gli eventuali parassiti.
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8. Imparate a costruirvi un rifugio
Avrete bisogno di proteggervi dagli elementi, perché se non lo farete, a seconda della zona climatica in cui vi trovate, potreste trovarvi rapidamente al freddo, bagnati o eccessivamente accaldati. Se si arriva al limite estremo, il corpo non sarà in grado di resistere.
“Imparate a costruire diversi tipi di riparo. Di nuovo, l’allenamento costante è fondamentale. Leggere come si fa è un conto, ma farlo per davvero è un’altra storia,” spiega James.
Prima di costruire qualsiasi rifugio, pianificate. Da cosa dovete ripararvi e per quanto tempo stabilirà quanto robusto dovrà essere. E scegliete il posto giusto – vicino all’acqua, ma al sicuro da allagamenti, naturalmente riparato e con molti materiali naturali a disposizione.
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9. Imparate ad accendere un fuoco come si deve
Mettete sempre in conto di accendere un fuoco, perché non potete mai sapere quando avrete bisogno di stare al caldo. Anche se non prevedete di rimanere all’aperto durante la notte, potreste farvi male e aver bisogno di rimanere al caldo in attesa dei soccorsi.
“Cercate della legna asciutta e tagliatela con un coltello. È fondamentale reperire abbastanza ramoscelli e legnetti secchi da ardere per far partire il fuoco. Normalmente uso qualche pezzo di camera d’aria o un qualche tipo di accendino,” spiega James.
Mai accendere un fuoco direttamente su del terreno umido, perché farà fumo e si spegnerà da solo. Formate prima un letto di legna asciutta. Fatelo della dimensione che preferite, e non appena il fuoco prende sopra di esso, i tizzoni ardenti cadranno dentro la legna secca, tenendolo vivo.
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10. Restate positivi
La sopravvivenza è un gioco mentale. Dovrete imparare a conoscere i limiti del vostro corpo ed essere preparati a spingerli all’estremo, ma non oltre. La mente può essere un’arma ed uno strumento incredibile. Imparate ad usarla saggiamente.
“Il 95% della sopravvivenza è attitudine mentale. Guardate il lato positivo, rimanete concentrati e rimanete positivi. Imparate a sfruttare il sistema reticolare. Lasciate che i vostri sensi vi facciano da guida in ogni situazione,” consiglia James.
Il sistema reticolare filtra le informazioni che arrivano al vostro cervello e influenza ciò a cui prestate attenzione e l’importanza che gli date. Se pensate a qualcosa e immaginate che accada, potrebbe accadere per davvero.