Specialized Turbo Levo FSR Carbon 2018
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MTB

Le 5 cose (+1) da fare e non fare con una eMTB

Dopo diverse prove sul campo, ecco qualche consiglio su come usare al meglio una mountain bike elettrica
Di Marco Trabucchi
Pubblicato il
Ormai ogni dubbio è stato confutato: le e-mtb sono uno strumento di divertimento puro, da usare per percorrere i trail senza patemi d'animo, faticando il giusto. Lo ha detto anche Fontana: «Le e-Bikes moderne sono belle, leggere, stilose, performanti, divertenti da guidare e danno a tutti la possibilità di andare in Mtb, mettendo a volte il “beginner” e l’agonista sullo stesso piano. Le e-Bikes mi piacciono perché permettono di fare delle cose che con le Mtb normali sarebbero impensabili. È anche una sfida con me stesso, uno stimolo nuovo che mi gasa tantissimo».
Con le bici elettriche i giri epici diventano alla portata di tutti, tutti i giorni. È questo il bello: le salite “mortali” e normalmente quasi impossibili per le bici muscolari diventano (belle) e possibili con le eMTB. Sempre però con un occhio vigile alla durata della batteria. Sotto le nostre 5 regole per uscire con serenità e consapevolezza con una eMTB.

1. Caricatela tutta

Prima di un'uscita in mountain bike la batteria va caricata, tutta. Sembra scontato eppure uscire con la batteria non completamente carica, magari per un giro lungo e isolato, non è una buona idea. Mi è capitato personalmente: prima di uscire ho pensato ingenuamente "tre tacche basteranno per un'uscita di 40 chilometri". Per fortuna sono bastate, ma prima della fine vedere il lampeggiare dell'ultima tacca, diventata rossa, è stato piuttosto ansiogeno. Risultato: ho trascorso gli ultimi chilometri a cercare di risparmiare sulle pedalate, maledicendo il momento in cui ho preferito rischiare, piuttosto che inserire la presa nella corrente per pigrizia.

2. Sempre in prima

In salita con la Kettler E-Scorpion modalità Eco
In salita con la Kettler E-Scorpion modalità Eco
Per quanto possibile usate la prima velocità, di solito la "Eco". Questo per due motivi: con la prima velocità si pedala quasi come una bici muscolare. In più la cadenza della pedalata - aiutata dal motore - rimane quasi sempre costante, con il risultato che le gambe lavorano tanto, ma non si va mai fuori soglia e il motore lavora sempre in coppia consumando di meno.In soldoni si risparmia batteria, salvo poi seguire la regola 1.

3. Dimenticate il Turbo

Chi dice che le eMTB non siano divertenti nella guida?
Chi dice che le eMTB non siano divertenti?
Dimenticate l'ultima velocità, la più assistita (Boost o Turbo). Troppo facile. Meglio sudare una minima. Almeno così onorerete i vostri trascorsi da ciclista-biker, quando ancora facevate le salite senza troppi patemi d'animo.

4. In discesa con l'intermedia

Appena sotto il rifugio Pirlo sul monte Tremezzo
Con la Specialized Levo sul monte Tremezzo
La seconda velocità (generalmente la trial) vi aiuterà nei rilanci, per sfruttare il motore quando siete in piano, o sui saliscendi nei single trail. Così sarete velocissimi.

5. Godetevi il contorno

A spasso con la Kettler E-Scorpion FS
A spasso con la Kettler E-Scorpion FS
Perché in salita con la muscolare spesso sono lacrime e sangue e quello che attraversate diventa contorno “appannato”. Con la ebike le salite diventano un momento di godimento e quello che c'è attorno non passa in secondo piano, anzi. Con la elettrica ho scoperto cose nuove nei giri che di solito faccio con la bici normale. Perchè con la ebike si abbassa la fatica e si alza la soglia dell'attenzione di quello che ci circonda.

6. Non barate su Strava

Documentare ogni singolo momento dell'uscita in mountain bike, ormai un "mai più senza" per ogni biker...
Smartphone che passione
Ottenere Kom in salita con una eMTB è facile come rubare le caramelle a un bimbo. Non barate su Strava, specificate sempre che si tratta di una MTB elettrica. La community apprezzerà.