L'ultimo weekend di aprile a Lourdes è iniziata la stagione di World Cup DH su un tracciato atipico, molto vicino dal centro cittadino. Un terreno di gioco familiare per Loïc Bruni, Aaron Gwin, Rachel Atherton e compagnia. Brutale, imprevedibile, vario: tutto quello che definisce un'ottima pista da discesa. Pur disponendo di pochi mezzi insieme ad alcuni amici fidati e con la giusta dose di fantasia potete sempre realizzare uno spot ideale dove girare e iniziare a sognare in grande.
Curve paraboliche, dossi più o meno grandi, strutture in legno, woops, road gap: tutto quello che serve per costruire un pezzo di paradiso, se non avete la fortuna di abitare vicino a Rotorua o Whistler.
Trovare il posto giusto
Un bike park richiede un po' di spazio ovviamente. Quindi individuate la giusta area in collina o in montagna, secondo il dislivello desiderato. Volete essere sicuri di trovare una zona tranquilla che non crei troppi problemi? Google Maps può essere d'aiuto per iniziare con il piede giusto. Ricordatevi che dopo aver trovato la zona su cui iniziare a lavorare è necessaria un'indispensabile fase di dialogo con i proprietari terreni per ottenere i dovuti permessi (come recita una voce dei quattro pilastri di IMBA). Non pensate nemmeno per un attimo che si possa costruire ovunque senza preoccuparsi neppure di chi sia il terreno: il dialogo (e i permessi) devono essere il punto di partenza di ogni progetto.
Una volta trovata la Terra Promessa e verificato che si possa costruire legalmente è il momento di mappare il terreno. Indossate i vostri migliori scarponcini da trekking e iniziate a individuare ciò che la natura offre, sezioni rocciose e compressioni naturali compresi. Questo primo lavoro a piedi vi dà un'idea della composizione e della pendenza del terreno. Se avete maturato un po' d'esperienza in bici, le prime idee arriveranno velocemente e con facilità. In ogni caso imparate a costruire e gestire i sentieri nel modo corretto e soprattutto sostenibile, magari seguendo un corso di Trail Building organizzato da IMBA Italia.
Gli ostacoli artificiali
Una volta che conoscete la zona prescelta come le vostre tasche marcate con una bandierina o con una fettuccia i luoghi più adatti per ospitare gli ostacoli artificiali. Più conoscete il terreno e meno faticoso sarà il lavoro con la pala e il piccone. Con alcuni amici ben motivati è possibile creare una corretta woop in modo semplice e rapido. Per le finiture prendete in prestito un rullo da giardino e passatelo sul terreno fino a quando la superficie è perfettamente liscia, o quasi.
La ricetta per un trampolino
Se vi piace saltare quello che vi serve è un kick o un trampolino. Per realizzarli in modo corretto dovrete essere precisi e pazienti. Munitevi di almeno un paio di carriole e organizzate una catena umana per trasportare la terra in cumuli dell'altezza desiderata. Compattate il tutto con una pala e lasciate che il tempo faccia il suo corso consolidando il terreno. Ripetete l'operazione per ogni kick e in ogni caso continuate a verificare l'assestamento di ogni struttura realizzata.
Siate cauti quando testate per la prima volta un salto appena costruito in modo da regolare perfettamente la distanza del kick dal landing (cioè la struttura posizionata a terra per l'atterraggio) in base alla velocità prevista. Con la giusta squadra di amici a disposizione è possibile realizzare una bella linea dedicata solo ai salti in poco tempo.
Creare un percorso minato
Il vostro parco giochi non sarà mai completo senza la sua bella dose di ostacoli a sorpresa. Basta poco, anche un tronco d'albero collocato nel posto giusto per realizzare una bella curva d'appoggio. Ovviamente serve riempire lo spazio con la giusta dose di terra e poi modellarla con la pala, e la parabolica è servita. Lo stesso vale per i sassi: raccoglieteli e collocateli in modo opportuno sul tracciato per creare un bel rock garden.
Se siete vicini a una fonte d'acqua deviate opportunamente il percorso: in ogni caso approfittatene per un bel bagno rinfrescante durante una meritata pausa, altrimenti realizzate un kick opportunamente modellato per saltarlo di slancio. Ormai dovreste aver capito che pazienza, tenacia, perseveranza e creatività sono le parole chiave per iniziare a costruire il bike park dei vostri sogni. In attesa di partire con i lavori però seguite la World Cup DH su Red Bull TV così da prendere ispirazione.