MTB

Come curvare come un pro

© Bartek Woliński
La nostra guida pratica per imparare a danzare tra le curve
Di Red Bull TeamPubblicato il
Quando si tratta di flow affrontare le curve nel modo giusto può fare un'enorme differenza nella qualità del riding. Ci sono molti tipi di curve e altrettanti modi per affrontarle, ma applicare alcune semplici regole può aiutare a trovare il vostro ritmo - fluido e senza sforzo - anche su quelle più tecniche

1. Approcciate con la giusta velocità

Può sembrare che i rider più veloci del mondo non tocchino mai i loro freni. In realtà una delle chiavi per mantenere il ritmo è gestire il vostro ingresso in curva, al fine di massimizzare la velocità in uscita. Frenate bene prima, rallentando il necessario, perché il controllo è fondamentale. Entrare a ritmo di lumaca e rimanere perfettamente in traiettoria è preferibile che arrivare a velocità supersonica perdendo il controllo a metà curva. Toccate i freni il minimo indispensabile mentre state curvando, perché il grip è superiore quando le ruote girano liberamente con le sospensioni che sono anche più efficaci.

2. Scegliete la vostra linea

La scelta di una buona traiettoria garantisce il mantenimento del ritmo. Ignorate le linee degli altri biker e ricordate che non dovete necessariamente seguire il profilo della curva. Gli atleti di Coppa del Mondo spesso non girano puliti sulle sponde, creando la propria traiettoria personale.
Aaron Gwin a Vallnord nel 2016
Aaron Gwin a esterno curva
Come regola generale è meglio entrare il più possibile all'esterno, chiudendo in modo deciso a metà arco (il cosiddetto punto di corda) e uscendo nuovamente larghi. A volte bisogna tenere presenti gli ostacoli del terreno e i successivi cambi di direzione, quindi non è sempre così facile: cercate una traiettoria pulita e morbida che potete mantenere dall'inizio alla fine.

3. Guardate dove volete andare

Se state guardando la ruota anteriore non potrete leggere il terreno più avanti. Anche il vostro corpo segue naturalmente il vostro sguardo, perciò assicuratevi di guardare in alto e in avanti. Avete mai notato come procedete fluidi quando state seguendo i vostri amici? Avere un promemoria visivo in movimento che vi ricordi di guardare avanti e lontano lungo il sentiero evidenzia l'importanza di prevedere il terreno, invece di dover reagire quando è troppo tardi.

4. State centrali sulla bici

Una posizione sicura e centrale sulla bici vi aiuterà ad affrontare tutti i cambi di direzione e vi assicurerà che il peso sia ben distribuito. Cercate di tenere la testa alta, i gomiti larghi, i talloni abbassati, le gambe morbide e leggermente piegate: sarete forti, fiduciosi e pronti a tutto.
Loic Bruni a Lourdes nel 2017
Loïc Bruni sceglie una linea decisa
Il grip in curva dipende da una buona messa a punto della MTB, ma ancora più dalla distribuzione del peso. Gli pneumatici hanno bisogno di essere caricati per essere in grado di mordere il terreno e produrre trazione, quindi la distribuzione bilanciata sulle due ruote è fondamentale.

5. Sfruttate al massimo il grip

Le file dei tasselli sulle spalle delle gomme sono le responsabili del grip in appoggio, così imparate a sfruttarli per curvare davvero come un pro. Se guardate le foto dei downhiller sulle curve piatte noterete un linguaggio corporeo accentuato: pedale esterno in basso, i fianchi che caricano in modo deciso su di esso e il torso che indica chiaramente dove vuole andare. Questo li aiuta a caricare la fila esterna dei tasselli spingendo veramente gli pneumatici nel terreno. Ma non preoccupatevi: per iniziare assicuratevi che i pedali siano pari (paralleli al terreno) quando entrate in curva, in posizione centrale e in piedi. Il resto verrà naturalmente con il tempo e la pratica.

6. Fidatevi del terreno

Prove della World Cup DH di Lenzerheide nel 2017
Una lunga scia di polvere
Se state percorrendo sentieri naturali e non ci sono paraboliche costruite con il compasso cercate un sostegno naturale in prossimità di metà curva e in uscita. Una sponda naturale, come una radice coperta da un po' di terra, vi aiuterà a seguire la linea in condizioni di scarso grip.

7. Scegliete il setup corretto

Una bici ben bilanciata, con sospensioni che non affondano al minimo urto e pneumatici gonfiati a pressioni ragionevolmente simili (i pro tengono in genere 24-28 PSI all'anteriore e 1-2 PSI in più al posteriore) miglioreranno di gran lunga le vostre curve. Anche gomme di buona qualità possono migliorare le performance: scegliete mescole più morbide capaci di aggrapparsi ai piccoli ostacoli naturali del terreno. Pneumatici come Maxxis Minion 3C - o equivalenti di altri brand - sono veramente prevedibili e sicuri, grazie a una tripla mescola che consente anche di correre veloci sui tratti rettilinei.
8. Non sgommate
Sgommando in MTB
Una leggera perdita di aderenza...
Anche se potrebbe sembrare figo bloccare la ruota posteriore vi farà sbagliare la curva uscendo a una velocità troppo bassa. Qualsiasi frenata che farete durante l'arco dovrà essere ridotta all'essenziale e ben distribuita tra anteriore e posteriore. Derapate solo ed esclusivamente quando la GoPro è in modalità foto.