Si dice spesso che questi giganti della Dakarsono costruiti come carri armati e i russi sono certamente pratici di addestramento militare. Lo dimostra il campo speciale progettato inKazakistan per replicare tutti gli ostacoli che i camion dovranno affrontare in Sudamerica.
Il responsabile di tutte le operazioni è Vladimir Chagin, uno che di Dakar se ne intende visto che ha fatto bottino pieno sette volte come pilota e ora è il capo del team Kamaz. Il suo compito è quello di supervisionare i tre camion della squadra, equipaggiati con un motore diesel V8 da 17,2 litri (!) e in grado di sprigionare circa 730 cavalli.
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Dakar Rally: KAMAZ Masters charge into action
The most successful truck squad in the event’s history: the Kamaz team returns to Dakar action.
Le prestazioni non mancano di certo ma la cosa ancor più incredibile di questi camion è che, nonostante le dimensioni, sono in grado di superare senza fatica le dune di sabbia quasi come fossero giganteschi felini dotati di turbo.
"Allenarsi duramente per combattere facilmente: Alexander Suvorov - l'ultimo generale dell'Impero Russo – diceva questo", sottolinea Chagin. "Cerchiamo di seguire il suo consiglio".
"Quello che voglio dire è che noi facciamo un allenamento più intenso possibile scegliendo le più lunghe prove speciali con la massima difficoltà per vedere come i camion andranno gestiti, in modo che i piloti e navigatori raggiungano il massimo carico di lavoro."
Suvorov è noto per non aver mai perso una battaglia. E’ rimasto imbattuto in 60 conflitti, e ha anche scritto un libro a tal proposito chiamato 'La Scienza della Vittoria'. Come in un gioco di ruolo, racconta come essere all’altezza in ogni situazione. Con 13 vittorie complessive alla Dakar, Kamaz - il più grande produttore di camion in Russia - sembra già seguire le orme di Suvorov.
Non fatevi ingannare dall'esterno in stile trattore: i camion Kamaz sono macchine da corsa allo stato dell’arte, perfezionate attentamente nel corso della stagione.
Per il 2016 presentano evoluzioni allo sterzo e freni mentre il possente motore (17,2 litri, vale la pena ricordarlo) eroga ancor più potenza rispetto al passato. Ci sono stati dei miglioramenti anche alla trasmissione: in particolare il ripartitore di coppia, che distribuisce tutti quei cavalli sul terreno.
Facciamo un allenamento più intenso possibile in modo che i piloti e navigatori raggiungano il massimo carico di lavoro.
Eduard Mardeev, vincitore della Dakar 2013, spiega: "Il risultato è che il camion è molto più facile da guidare, sarà importante sui terreni d'alta quota che incontreremo. Nel complesso, direi che il mezzo che abbiamo ora è almeno due spanne sopra rispetto a quello che avevamo l'anno scorso."
Un motivo in più per intimorire gli avversari. Un timore che non diminuirà di certo dopo aver guardato il video qui sopra.

