Rally Raid

Sainz e Price vincono la Stage 1, Cristina Herrero fa la storia

© Eric Vargiolu / DPPI
277 km cronometrati, graditi ritorni e imprevedibili colpi di scena: la Dakar 2021 apre le danze in grande stile
Di Stefano NicoliPubblicato il
Ci siamo, il momento tanto atteso è finalmente giunto. Dopo il breve Prologo andato in scena il 2 gennaio, i 555 protagonisti della 43^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo sono ufficialmente entrati in gara. Ciascuno dei 321 veicoli iscritti si è definitivamente inoltrato nel percorso – lungo oltre 7.500 km – che da Jeddah lo condurrà nei più reconditi meandri dell’Arabia Saudita prima e di nuovo a Jeddah poi, in una sfida contro il tempo, gli avversari e se stessi. La Stage 1 della Dakar 2021 è andata in archivio non senza colpi di scena: ecco cos’è successo nella prima, emozionante giornata di gara. In basso ci sono gli highlights, mentre continuando a leggere trovate il report completo.

Highlights Stage 1

Rally Raid · 18 min
Dakar Daily – Stage 1

MOTO

Toby Price conquista la Stage 1
Toby Price conquista la Stage 1
È stato Toby Price a chiudere davanti a tutti la prima delle 12 Stage che compongono l’edizione 2021 della Dakar. L’australiano di KTM, 2° lo scorso anno, ha percorso tutti i 277 km cronometrati previsti per quest’oggi in 3h 18’26”, riuscendo così a rifilare rispettivamente 31 e 32 secondi di ritardo a Kevin Benavides (su Honda) e Matthias Walkner, in sella invece ad un’altra KTM.
La Casa di Mattighofen sfiora la tripletta sul podio, con Sam Sunderland che chiude 4° a 2’03” di ritardo dal crono di Price, ed il messaggio mandato dagli alfieri dall’armata arancione a tutti gli avversari sembra essere piuttosto chiaro: quest’anno, per sottrarci nuovamente lo scettro della Dakar, dovrete spandere parecchio sudore. Buona è poi la prestazione di Lorenzo Santolino, 5° in sella alla sua Sherco: il pilota spagnolo ha pagato dalla vetta 4’23” di distacco, ma può comunque sorridere dato che il ritmo mantenuto nella prima metà della Stage gli aveva permesso di rimanere a strettissimo contatto con i primi della classe.
Bene anche De Soultrait e Caimi (rispettivamente 6° e 7° con le loro Husqvarna e Yamaha), mentre è da dimenticare la Stage 1 di due tra i più attesi portacolori di Honda. Ricky Brabec, vincitore nel 2020, e Joan Barreda – sempre velocissimo nelle ultime edizioni – si sono infatti smarriti più volte nel corso della Speciale odierna, accumulando parecchi minuti di ritardo che li costringeranno a forzare il ritmo nei prossimi giorni. Lo statunitense e l’argentino si sono dovuti accontentare rispettivamente della 22^ e 24^ posizione, accumulando più di 15’ di ritardo da Toby Price.
Avendo chiuso in bellezza la Stage 1, l’australiano di KTM è momentaneamente leader anche della classifica generale. Il #003 guida le danze con 23” di vantaggio su Kevin Benavides, 1’12” su Matthias Walkner e 4’11” su Sam Sunderland. Ottimo 5° è anche qui Santolino, mentre scivolano in 18^ e 24^ piazza provvisoria i poco più sopra citati Barreda e Brabec, scattati in prima e seconda posizione questa mattina.
Classifica "Moto" dopo la Stage 1:
  1. Toby Price (AUS) 3h 43m 58s
  2. Kevin Benavides (ARG) +00m 23s
  3. Matthias Walkner (AUT) +01m 12s
  4. Sam Sunderland (GBR) +04m 11s
  5. Lorenzo Santolino (ESP) +04m 59s

AUTO

Carlos Sainz regola Stephane Peterhansel
Carlos Sainz regola Stephane Peterhansel
Il re non sembra intenzionato a cedere facilmente il proprio posto sul trono. Carlos Sainz, vincitore della passata edizione e rimasto vittima di una foratura lenta costatagli 36” nel breve Prologo del 2 gennaio, pur partendo indietro ha imposto alla corsa un ritmo forsennato, tagliando per primo il traguardo in 3h 12m 20s. Lo spagnolo se l’è dovuta vedere con un agguerrito Stephane Peterhansel, compagno di squadra oltremodo scomodo quando si affronta il Rally Raid più famoso del mondo. “Mr. Dakar” ha completato la Stage con appena 25” di ritardo rispetto a Sainz, lasciando dunque intendere che tra i due portabandiera del team Mini JCW X-Raid sarà battaglia per tutto l’arco dei 4.767 km cronometrati di questa Dakar.
Ottima prestazione poi per Martin Prokop, 3° con il suo Ford F-150 e staccato di 4’18” dalla vetta, mentre Mathieu Serradori agguanta la 4^ posizione davanti a un Khalid Al Qassimi che issa al 5° posto la mai doma Peugeot 3008 DKR. Nani Roma rende poi meno amara la giornata del neonato team Bahrain Raid Xtreme: lo spagnolo ha chiuso 6° la Stage 1, mentre il tanto atteso ritorno di Sebastien Loeb sulle sponde della Dakar non è stato probabilmente all’altezza delle aspettative che lo stesso francese si era posto alla vigilia dell’edizione 2021. L’alsaziano ha perso parecchi minuti prima ancora del Waypoint 1, e da lì in avanti non è riuscito a risalire la china come avrebbe voluto: il #305 e il suo Buggy Hunter hanno infatti chiuso la giornata in 22^ posizione, pagando 24’14” di ritardo dal leader Sainz.
Meglio non è andata a Nasser Al-Attiyah, scattato davanti a tutti stamane ma inaspettatamente in difficoltà nella seconda metà della Stage. Il portacolori di Toyota si è dovuto per il momento accontentare della 10^ piazza a 12’34” di ritardo da Sainz, completando i 277 km cronometrati previsti alle spalle anche di Jakub Przygonski, Giniel De Villiers e Yasir Seaidan.
Con la vittoria centrata nella Stage 1, Carlos Sainz ribalta e riscrive la classifica assoluta mettendosi in prima posizione. Stephane Peterhansel insegue a soli 8” di ritardo, con Prokop, Serradori e Al Qassimi a inseguire il duo di Buggy Mini. Nasser Al-Attiyah si conferma 10° anche in questa classifica, mentre Loeb non va oltre quella 22^ piazza occupata nella graduatoria della Speciale.
Classifica "Auto" dopo la Stage 1:
  1. Carlos Sainz (ESP) 3h 12m 20s
  2. Stephane Peterhansel (FRA) +00m 08s
  3. Martin Prokop (CZE) +03m 59s
  4. Mathieu Serradori (FRA) +06m 13s
  5. Khalid Al Qassimi (ARE) +07m 53s

CAMION

Dmitry Sotnikov in fuga nella Stage 1
Dmitry Sotnikov in fuga nella Stage 1
Per quanto riguarda i camion, la Dakar 2021 si è aperta quasi allo stesso modo in cui si era conclusa l’edizione dello scorso anno. Davanti a tutti in classifica c’è infatti ancora una volta un KAMAZ, questa volta guidato però da Dmitry Sotnikov. Il russo, 4° nel 2020, ha chiuso in testa la Stage 1 completando il percorso cronometrato in 3h 16m 47s, rifilando 8’ netti al Praga di Ales Loprais e 8’12” al KAMAZ affidato alle cure di Anton Shibalov.
Si conferma capace di tenere il passo dei primi Siarhei Viazovich, unico nel 2020 a tentare di rendere la vita più difficile all’armata KAMAZ: il pilota bielorusso porta in alto lo stemma dei MAZ, chiudendo la prima Speciale della 43^ edizione della Dakar con 11’14” di ritardo dal crono di Sotnikov e con poco meno di 2’ di vantaggio sul primo degli Iveco, il #503 guidato da Martin Macik. Da segnalare inoltre il buonissimo esordio di Ignacio Casale, un nome che ai più attenti tra voi ricorderà sicuramente qualcosa. Esatto, il dominatore tra i quad della Dakar 2020 ha deciso di fare le cose in grande nel corso di questa edizione trasferendosi su mezzi decisamente più ingombranti: il cileno, al volante del suo Tatra, ha chiuso la Stage 1 in 6^ posizione con 14’15” di ritardo dal primo dei KAMAZ.
Classifica "Camion" dopo la Stage 1:
  1. Dmitry Sotnikov (RUS) 3h 23m 55s
  2. Ales Loprais (CZE) +07m 39s
  3. Anton Shibalov (RUS) +07m 49s
  4. Siarhei Viazovich (BLR) +10m 44s
  5. Martin Macik (CZE) +12m 38s

QUAD

In questa Stage 1 la Dakar, sul fronte dei Quad, parla francese. Il crono più veloce nei 277 km cronometrati lo ha infatti messo a segno Alexandre Giroud, che con un colpo di reni sopravanza proprio nell’ultima sezione della Speciale un Giovanni Enrico fino a quel momento in grandissimo spolvero.
Il pilota cileno ha infatti dominato per quasi tutta la durata della Speciale prima di essere superato dal pilota transalpino: Giroud ha completato la Stage 1 in 4h 01m 08s, rifilando 2’56” di distacco al primo dei suoi inseguitori. Alle spalle di Enrico (2° anche nella classifica assoluta con un gap dalla vetta che sale però a 3’36”) si è messo Pablo Copetti, pilota statunitense che ha avuto la meglio su Nicolas Cavigliasso – l’unico capace di reggere il ritmo di Enrico nel corso della Stage – e su Manuel Andujar, 5° a 5’44” dalla vetta. Come da previsioni, l’assenza di Casale ha saputo riportare imprevedibilità in una categoria che aveva patito l’assenza di vere lotte per la vittoria durante l’edizione 2020: chi riuscirà a trionfare questa volta?
Classifica "Quad" dopo la Stage 1:
  1. Alexandre Giroud (FRA) 4h 31m 28s
  2. Giovanni Enrico (CHL) +03m 36s
  3. Pablo Copetti (USA) +05m 10s
  4. Manuel Andujar (ARG) +05m 48s
  5. Nicolas Cavigliasso (ARG) +06m 27s

SSV

Cristina Gutierrez Herrero e Jutta Kleinschmidt
Cristina Gutierrez Herrero e Jutta Kleinschmidt
Per una storia che non può essere raccontata ce n’è sempre un’altra di cui si può iniziare a parlare. La Stage 1, nella classe dei Side-by-Side, sembrava lo scenario perfetto per assistere al trionfale ritorno di Kris Meeke su un grande palcoscenico. Il pilota britannico, veloce e – purtroppo – fallosa vecchia conoscenza del WRC, stava tenendo un ritmo forsennato nella prima Speciale fin quando, in maniera improvvisa, un incendio generato da un corto circuito non ha ammutolito il suo veicolo.
A salire alle luci della ribalta è stata allora Cristina Gutierrez Herrero, pilota spagnola iscritta tra le fila del Red Bull Off-Road Team USA che ha oggi conquistato un risultato storico. Era infatti dal 2005, dai tempi di Jutta Kleinschmidt, che una ragazza non trionfava in una Stage della Dakar, e la Herrero è riuscita nell’impresa regolando con talento l’agguerrita concorrenza. La #387 ha completato il percorso cronometrato in 3h 35m 36s, rifilando 6’59” ad Austin Jones e 7’36” a Francisco Lopez Contardo. Distacchi importanti dunque, che hanno permesso alla Herrero di agguantare anche la leadership provvisoria della classifica assoluta.
Buone poi le prestazioni odierne di Aron Domzala e Reinaldo Varela, protagonisti anche nell’edizione 2020, mentre amaro è stato l’esordio in questa edizione della Dakar per Mitchell Guthrie: lo statunitense del Red Bull Off-Road Team USA, che pure aveva saputo dire la sua lo scorso anno, è incappato in un guasto tecnico che lo ha costretto ad accumulare oltre 3h di ritardo dalla vetta, mettendo così fine sin dall’inizio alle sue velleità di vittoria.
Classifica "SSV" dopo la Stage 1:
  1. Cristina Gutierrez Herrero (ESP) 3h 42m 57s
  2. Austin Jones (USA) +06m 41s
  3. Francisco Lopez Contardo (CHL) +07m 26s
  4. Aron Domzala (POL) +07m 31s
  5. Reinaldo Varela (BRA) +07m 34s