Rally Raid

Tra le dune della Stage 2 spunta Al-Attiyah e fatica KTM

© Flavien Duhamel
Le prime dune sabbiose smuovono nuovamente la classifica della Dakar 2021. Sainz e Peterhansel resistono ad Al-Attiyah, riscossa Honda nel giorno del crollo di KTM
Di Stefano NicoliPubblicato il
Non abbiamo dovuto attendere poi molto prima di vedere comparire le prime creste di sabbia lungo il percorso della 43^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo. I primi 150 km della Prova Speciale che da Bisha ha condotto la carovana della Dakar a Wadi Ad-Dawasir sono stati infatti percorsi in un mare di dune che non poche difficoltà ha creato ai piloti e agli equipaggi scattati per primi e chiamati ad aprire la pista. Tra debacle piuttosto clamorose, successi replicati e rimonte tentate, ecco cos’è successo nella seconda giornata di gara della Dakar: clicca sul video per guardare gli highlights della Stage 2 oppure scorri verso il basso per leggere il recap completo.

Highlights Stage 2

Rally Raid · 20 min
Dakar Rally – Stage 2

MOTO

Sam Sunderland in azione tra le dune della Stage 2
Sam Sunderland in azione tra le dune della Stage 2
Prendete la classifica stilata al termine della Stage 1. Ora appallottolatela per bene, prendete la mira e scagliatela con forza nel cestino, perché tenerla a mente o comunque in considerazione non vi servirà assolutamente a nulla. Davanti a tutti, grazie a una seconda Speciale in cui hanno saputo sfruttare al meglio la propria posizione di partenza, ci sono Joan Barreda e Ricky Brabec: i due portacolori di Honda hanno chiuso rispettivamente in prima e seconda posizione, riuscendo a tenersi sempre qualche minuto di vantaggio sulla Husqvarna di un ottimo Pablo Quintanilla.
Anche il cileno ha approfittato delle difficoltà di navigazione altrui, e questo gli ha permesso di portarsi addirittura in 4^ posizione assoluta: davanti a lui c’è la prima delle Yamaha, quella di un Ross Branch abile oggi a chiudere 4° la Stage 2 davanti all’arrembante Jose Ignacio Cornejo Florimo. Alle spalle del cileno di Honda si è poi piazzato Adrien Van Beveren, anche lui lesto nel cogliere il momento adatto per assestare la propria zampata, mentre occorre scorrere la classifica fino al 7° posto per trovare la prima delle KTM. È Stefan Svitko a tenere alto l’onore della Casa di Mattighofen in una giornata davvero avara di soddisfazioni per il marchio austriaco: se Sam Sunderland e Toby Price hanno vissuto una giornata difficile venendo costretti ad accontentarsi rispettivamente della 16^ e 28^ posizione di tappa, ancora peggio è andata a Matthias Walkner. L’austriaco ha perso ben 2 ore e 20 nelle primissime fasi della Speciale a causa di un guasto alla frizione della sua KTM, e nonostante sia infine riuscito a tagliare il traguardo di Wadi Ad-Dawasir è pressoché impossibile che possa in qualche modo tornare in lizza per la vittoria finale.
La top ten della Stage 2 è infine completata da Luciano Benavides, da Daniel Sanders (rookie in sella alla KTM che finora sta ben figurando sui difficili percorsi dell’Arabia Saudita) e Xavier De Soultrait, capace di limitare i danni in una giornata che ha visto persino i migliori incappare in problemi tecnici e difficoltà di navigazione.
Con due Stage ormai alle spalle, Joan Barreda e la sua Honda guidano il plotone con 6’23” di vantaggio sulla moto gemella di Ricky Brabec. 3^ assoluta è la Yamaha di Ross Branch, che precede il duo Husqvarna formato da Pablo Quintanilla e Xavier De Soultrait. Fa la sua prima apparizione nella top ten generale Adrien Van Beveren, mentre netto balzo all’indietro tanto per Sam Sunderland quanto per Toby Price: i due, ora, occupano rispettivamente la 12^ e 15^ piazza staccati di 12’ e 17’ dalla vetta.
Classifica “Moto” al termine della Stage 2:
  1. Joan Barreda (ESP) 8h 15m 38s
  2. Ricky Brabec (USA) +06m 23s
  3. Ross Branch (BWA) +06m 37s
  4. Pablo Quintanilla (CHL) +07m 16s
  5. Xavier De Soultrait (FRA) +08m 25s

AUTO

Nasser Al-Attiyah trionfa nella Stage 2
Nasser Al-Attiyah trionfa nella Stage 2
Per avere ragione di Stephane Peterhansel e Carlos Sainz, a Nasser Al-Attiyah non è bastato il solo ordine di partenza favorevole. Il principe del Qatar ha infatti dovuto ricorrere a tutto il proprio talento per tagliare per primo il traguardo di Wadi Ad-Dawasir, con il duo del team Mini JCW X-Raid che ha rapidamente sbrogliato la matassa della navigazione tra le dune gettandosi subito ventre a terra all’inseguimento della Toyota Hilux #301.
Alle spalle di un eterogeneo trio delle meraviglie formato proprio da Al-Attiyah e dai poco più sopra citati Peterhansel e Sainz (giunti al traguardo in quest’ordine separati da circa 9’), buona è la prestazione di Yazeed Al Rajhi. Il pilota saudita, evidentemente a proprio agio tra le dune amiche, con la sua Hilux ha avuto ragione del comunque veloce Mathieu Serradori e del suo Century, giunti al 4° posto dopo essersi abilmente districati nel mare sabbioso di inizio percorso. Si affaccia poi per la prima volta nella top ten della Dakar 2021 anche Sebastien Loeb, ieri rallentato da ben tre forature e oggi invece capace di tenere il passo dei primissimi della classe per gran parte della Stage. Il progetto del buggy Hunter paga probabilmente lo scotto della gioventù, ma come detto dallo stesso Al-Attiyah è bello riavere l’alsaziano tra le fila del Rally Raid più famoso del mondo.
Sorrisi in casa Century anche per Brian Baragwanath, 7° al traguardo della Speciale, con i primi 10 di questa seconda giornata di gara che vengono completati dalla Toyota di Jakub Przygosnki, dalla Mini Clubman ALL4 di Vladimir Vasilyev e dall’altra Hilux di Bernhard Ten Brinke. Giornata difficile invece per Prokop, Al Qassimi e Roma: i tre, protagonisti nella Stage 1, non sono riusciti a seguire le tracce di Sainz e Peterhansel nelle prime fasi della corsa ed hanno dunque accumulato distacchi piuttosto importanti a causa di errori di navigazione.
La Stage 2 sancisce dunque un cambio al vertice della classifica generale delle auto. Davanti a tutti balza ora Stephane Peterhansel, inseguito a breve distanza dal compagno di squadra Carlos Sainz e dal mai domo Nasser Al-Attiyah. Tengono botta tanto Serradori quanto Przygonski (rispettivamente 4° e 5°), mentre approdano nella top ten generale Yazeed Al Rajhi e Sebastien Loeb. Resiste Nani Roma, aggrappato con le unghie e con i denti alla decima posizione.
Classifica “Auto” al termine della Stage 2:
  1. Stephane Peterhansel (FRA) 7h 17m 18s
  2. Carlos Sainz (ESP) +06m 37s
  3. Nasser Al-Attiyah (QAT) +09m 14s
  4. Mathieu Serradori (FRA) +14m 21s
  5. Jakub Przygonski (POL) +26m 27s

CAMION

Dmitry Sotnikov centra il secondo successo consecutivo
Dmitry Sotnikov centra il secondo successo consecutivo
Dmitry Sotnikov concede il bis, e lo fa consecutivamente. Il russo di KAMAZ trionfa nella Stage 2 dopo aver centrato il successo durante la prima giornata, rifilando 4’37” di ritorno al compagno di marca Airat Mardeev.
Mantenendo la testa della corsa dal primo Waypoint fino al traguardo, Sotnikov è stato irraggiungibile per tutti i suoi diretti inseguitori. È riuscito comunque a limitare in qualche modo i danni Siarhei Viazovich, che con il suo MAZ sembra essere anche quest’anno l’unico in grado di tenere il passo dei KAMAZ con una certa costanza. Alle spalle del pilota bielorusso c’è la sorpresa Aliaksei Vishneuski, mentre l’Iveco di Martin Micek riesce a mettere le sue enormi ruote davanti a quelle – altrettanto ingombranti – del KAMAZ di Anton Shibalov. Solo 9° è poi il Praga di Ales Loprais, che dopo un primo quarto di Stage disputato allo stesso ritmo di Sotnikov ha pian piano perso contatto con il gruppo di testa fino ad accumulare quasi 23’ di svantaggio.
Grazie ai suoi due successi consecutivi, Dmitry Sotnikov mette a punto i preparativi per un tentativo di fuga. Il russo guida ora la classifica provvisoria con 17’14” di margine su Siarhei Viazovich e con 22’03” di margine su Anton Shibalov. Martin Macik, 4°, scavalca ora Ales Loprais, mentre continua il buon esordio di Ignacio Casale tra i camion: l’esperto pilota di quad, nel 2021 iscritto tra i mastodonti, resta per ora 6° nella classifica generale.
Classifica “Camion” dopo la Stage 2:
  1. Dmitry Sotnikov (RUS) 8h 01m 39s
  2. Siarhei Viazovich (BLR) +17m 14s
  3. Anton Shibalov (RUS) +22m 03s
  4. Martin Macik (CZE) +23m 36s
  5. Ales Loprais (CZE) +30m 33s

QUAD

È stato quasi necessario ricorrere al fotofinish per stabilire chi, tra i quad, avesse centrato la vittoria nella Stage 2 della Dakar 2021. Pablo Copetti e Giovanni Enrico, infatti, sono giunti al traguardo di Wadi Ad-Dawasir separati da soli 3”, con Alexandre Giroud che ha invece visto l’arrivo con un ritardo di 2’30”.
L’assenza di Casale, come da aspettative del sottoscritto, sta regalando maggiore incertezza a una categoria in cui nel 2020 era mancato qualsiasi tipo di lotta per via dello strapotere del cileno. I primi in classifica sono infatti tutti racchiusi in un fazzoletto data la presenza nella top five odierna anche di Nicolas Cavigliasso e Italo Pedemonte: i distacchi sono molto limitati, e c’è da scommettere che si lotterà per la vittoria fino all’ultimissimo km.
Alexandre Giroud mantiene la vetta della classifica, ma il suo vantaggio nei confronti di Giovanni Enrico si assottiglia ora a 1’09”. 3° e in rimonta è Pablo Copetti, mentre Nicolas Cavigliasso sopravanza Manuel Andujar strappandogli così la 4^ piazza.
Classifica “Quad” dopo la Stage 2:
  1. Alexandre Giroud (FRA) 10h 08m 48s
  2. Giovanni Enrico (CHL) +01m 09s
  3. Pablo Copetti (USA) +02m 40s
  4. Nicolas Cavigliasso (ARG) +08m 50s
  5. Manuel Andujar (ARG) +27m 57s

SSV

Nella Stage 2 continua la lotta tra gli SSV
Nella Stage 2 continua la lotta tra gli SSV
È la sorpresa Saleh Alsaif a conquistare poi la vittoria nella Stage 2 per quanto riguarda i Side-by-side. Il pilota saudita, abile nel concretizzare una posizione di partenza favorevole, ha regolato Gerdard Farres Guell e Francisco Lopez Contardo nell’arco dei 457 km cronometrati percorsi quest’oggi.
Alle spalle del trio di testa – racchiuso in soli 2’43” – è poi giunto il polacco Aron Domzala, autore di una tambureggiante rimonta nella seconda metà della Stage. Bene anche Jose Hinojo Lopez (5° davanti a Sergei Kariakin), mentre hanno patito il loro ruolo da apripista Austin Jones e Cristina Gutierrez Herrero, giunti rispettivamente 2° e 1^ al traguardo della prima Prova Speciale. Lo statunitense è riuscito a malapena ad entrare nella top ten di giornata riuscendo ad agguantare la 9^ posizione, mentre la pilota spagnola in forze al Red Bull Off-Road Team USA si è vista sopravanzata anche dal compagno di team Seth Quintero. Sia Jones che la Herrero sono però riusciti a limitare i danni in termini di tempo, e dunque il risultato di oggi non mina in alcun modo le loro chance di vittoria.
Se la lotta al vertice tra i quad si preannuncia dunque dura, quella tra gli SSV si preannuncia addirittura durissima. Con 10 Stage ancora da disputare Francisco Lopez Contardo, Aron Domzala e Gerard Farres Guell sono infatti racchiusi in 1’01” nella classifica assoluta. A contatto con il trittico di testa resta anche Cristina Gutierrez Herrero, mentre Austin Jones pur accusando soli 6’50” di svantaggio dalla vetta viene superato dal brasiliano Reinaldo Varela.
Classifica “SSV” dopo la Stage 2:
  1. Francisco Lopez Contardo (CHL) 8h 58m 13s
  2. Aron Domzala (POL) +00m 39s
  3. Gerard Farres Guell (ESP) +01m 01s
  4. Cristina Gutierrez Herrero (ESP) +02m 47s
  5. Reinaldo Varela (BRA) +04m 09s