Hello Mimmi, una delle artiste in tracklist
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Musica

(DANZƏ) è l'hyperpop della nuova generazione su Soundcloud

Una compilation che ha raccolto 25 tra artisti, produttori e videomaker: tutti tra i 14 e i 22 anni
Di Claudio Biazzetti
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Lo schwa (Ə) è quella lettera che ultimamente si vede sempre più spesso per eliminare, diciamo, il genere dalle parole e dare quindi spazio a un italiano più inclusivo. Non poteva che essere proprio lo schwa a chiudere in bellezza (DANZƏ), il titolo della compilation uscita il 2 luglio che riassume in 13 tracce e 25 artisti totali fra performer, producer e videomaker il suono di una nuova generazione di hyperpop su Soundcloud.
Una scena italiana che ha fatto di glitch, suoni espliciti, ora sporcati da bitcrusher, ora sfacciatamente HD in stile PC Music, il suo linguaggio. Dietro al progetto, che coinvolge ragazzi (anzi, ragazzƏ) tra i 14 e i 22 anni, c'è un trio che si fa chiamare Le Major, rappresentato in questa chiacchierata da Andrea. Quanto agli artisti, il portavoce è stato Davide, alias NXFEIT.
Come avete fatto a riunire così tanta gente nella stessa compilation?
Andrea: Questa cosa l'abbiamo curata in 3. Siamo Andrea, Davide e Carlo e gestiamo quello che alla fine è un tag su Instagram per racchiudere le nostre release. Si chiama Le Major. Abbiamo avuto questa idea perché ci siamo innamorati di questa piccola scena hyperpop che sta esplodendo su Soundcloud nell'ultimo anno e mezzo, quando eravamo tutti a casa. È un genere che va molto all'estero e anche in Italia cominciava a esserci una bella scena: non abbiamo fatto altro che riunire un po' di questi artisti.
Anziché pubblicare un artista per volta, abbiamo voluto fare una foto di questo movimento. E la compilation ci è sembrata l'idea più adatta. Non ti nascondo che 25 tra artisti, produttori e videomaker sono stati una bella sfida da gestire. Però ci siamo divertiti.
Immagino che il luogo di questa scena sia Internet. Non c'è una zona specifica di provenienza degli artisti.
A: Esatto, vengono da tutta Italia. Ci sono ragazzi siciliani così come Davide, in arte NXFEIT, che viene da Trieste. Fa ridere che non ci sia manco un ragazzo di Milano però.
E la schwa alla fine del titolo è più una provocazione oppure no?
A: No, ci faceva semplicemente sorridere. Ma così come il tag Le Major, se ci pensi. Ci siamo detti: facciamo una roba che ci rappresenti tantissimo, in emblema di quello in cui crediamo oppure facciamo una roba senza senso? Abbiamo scelto la seconda, magari tradendo un po' la sincerità che ci contraddistingue. Senza senso è più facile.
La release è nata su Soundcloud ma non rimarrà solo su Soundcloud, giusto?
A: No, dal 2 luglio è su tutti i digital store e le piattaforme streaming. Ne andiamo molto fieri e in questo processo non siamo stati gli unici A&R noi tre: molto spesso sono stati gli artisti come Davide che ci hanno aiutato a scovare altri artisti.
Il pezzo di Davide è forse uno di quelli che svetta di più, ma già solo a partire dal titolo: Ho picchiato un creeper x sentire qualcosa.
Davide: Eh, non c'è una storia precisa per il titolo. Ho giocato a Minecraft per tanto tempo, sia da piccolo che di recente. È una specie di metafora di sfogo. In Minecraft ci sono diversi mostri, e il creeper è uno di quelli che esplode dopo che l'hai colpito. Come a voler dire che non ce la fai più e vuoi esplodere anche tu. Si sente molto il sentimento di quando eravamo tutti chiusi in casa l'anno scorso. Quella situazione ha influenzato tutti a parlare di determinati argomenti. Uno si mette di più a giocare al PC, quindi viene fuori una canzone come la mia. Sarebbe stato un disco molto diverso in una situazione diversa: io per esempio non avrei mai iniziato a fare questo tipo di musica.
E che tipo di musica facevi prima?
D: Ogni tanto qualcosa di più trap, ogni tanto qualcosa di più rockeggiante, punk.
A: Non avevi anche un gruppo metal prima?
D: Avevo, sì.
E i videomaker di cui parlavate come sono stati coinvolti?
A: Abbiamo coinvolto dei ragazzi liceali che si fanno chiamare Pseudospettri. Loro si sono formati su Twitch e facevano questi Pesudolive in cui mischiavano in maniera molto figa musica e arti visive. Li abbiamo chiamati perché non volevamo fare un video musicale di questo album: avrebbe significato fare un singolo, e non lo volevamo. Così abbiamo fatto il video di tutto l'album, con delle reference post-Internet, post-meme, cultura italiana anni '90, ecc. È molto bello, ne andiamo proprio fieri.