Dark Souls 3 - 10 cose da sapere 01
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10 cose da sapere su Dark Souls 3

Scoprite insieme a noi come affrontare al meglio la nuova creatura di FromSoftware
Di Andrew Williams
9 minuti di letturaPublished on
Con il nuovo capitolo, Dark Souls 3, l'ormai leggendario game director Hidetaka Miyazaki è tornato in cabina di regia, portando con sé qualche trucchetto appreso durante lo sviluppo di Bloodborne, oltre a qualcuno nuovo di zecca. Ci sarà ancora da aspettare, in quanto il gioco uscirà il 12 aprile, ma abbiamo potuto giocare le prime ore dell'avventura alcuni giorni fa... o per meglio dire, trattandosi di un Souls, abbiamo “provato” a giocarci. E pur morendo tonnellate di volte, abbiamo scoperto qualche succosa novità, strappando persino a Miyazaki-san in persona qualche segreto e qualche consiglio, così da permettervi di partire alla grande, grazie a questa “guida introduttiva”, nello spietato mondo di Dark Souls 3.
Curiosi di sapere cosa vi aspetta? Preparatevi come sempre a morire... e occhio agli spoiler!
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Affrontate le vostre paure in Dark Souls 3

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Insomma... chi o cosa siete?

Dark Souls 3 rispetta la tradizione della serie di mantenere una fitta coltre di mistero attorno a quel che succede nel mondo di gioco, alla trama, agli eventi passati. E per quanto saperne di più non vi aiuterà più di tanto, né vi eviterà l'ennesima smitragliata di morti improvvise e violente, vi permetterà però di capire quali dei personaggi che incontrerete vorranno la vostra testa e quali no.
“La storia di Dark Souls 3 verte tutta sui Signori dei Tizzoni,” spiega Miyazaki. Sono delle misteriose creature di cenere, dall'aspetto di inquietanti re non-morti, simili ai nazgûl de “Il Signore degli Anelli”. Le prime sequenze di gioco non spiegano quale sia la loro missione, né se si tratta di entità malvagie (oppure l'esatto contrario), ma in compenso, vi sarà chiaro sin da subito che dovrete eliminarle.
“Sarete un eroe oscuro che tenterà di uccidere i signori,” dice Miyazaki. Impersonerete un essere di livello inferiore, che ha provato a diventare un signore, senza però avere successo. Il game director ha provato a spiegarcelo, ma le sue dichiarazioni sono vaghe tanto quanto il gioco stesso. “Usiamo il termine 'Unkindled' (letteralmente: “Che non si è acceso”): cenere senza fuoco,” ha spiegato, rendendo il tutto ancor più misterioso. Progredendo nella storia incontrerete altri “Unkindled” come voi, in particolare nel mondo-hub: evitate di attaccarli, anche se sembrano dei guerrieri pronti alla battaglia.
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Esplorare ogni angolo sarà fondamentale

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L'hub centrale: cos'è?

In Dark Souls II, il “rifugio”, l'unico posto tranquillo in cui il giocatore potesse prendere fiato, era la bella e desolata Majula, affacciata su un mare di solitudine e disperazione. Neanche si trattasse di una vacanza invernale in uno di quei resort sulla spiaggia, privo però di slot machine.
Il primo “porto franco” di Dark Souls 3 sarà qualcosa di totalmente differente. È chiamato “Santuario del Legame del Fuoco”, e in pieno stile Souls, è un classico castello fantasy in rovina. Non godrete degli stessi panorami sognanti di Majula, da lì, ma ci saranno degli utili mercanti, oltre a dei personaggi chiave che vi permetteranno di salire di livello. Cercate di tornarci il più possibile, anche perché è sempre meglio spenderle quelle anime faticosamente conquistate, piuttosto che perderle miseramente cadendo in un dirupo per errore.
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Vordt sembra davvero invincibile

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Tutti i boss hanno più di una forma o “modalità”

Miyazaki ci ha svelato un piccolo segreto sulle meccaniche di Dark Souls 3. “Tutti i boss si 'scalderanno',” il che vuol dire che, superata una certa soglia di danno (circa la metà), “perderanno le staffe”.
Miyazaki afferma che ci saranno anche dei segnali visivi particolarmente evidenti, che indicheranno il passaggio a questa nuova modalità. Il primo boss, ad esempio, si tramuterà in una sorta di mostruosa "anguilla". Ci saranno probabilmente anche dei boss da sconfiggere in più di due fasi, che diventeranno sempre più grandi.
E ovviamente, ogni fase richiederà la sua strategia specifica. Anche se il loro aspetto sarà simile, cambieranno lo stile di combattimento, costringendovi a modificare radicalmente e ad adattare il vostro approccio.

Il combattimento ha la velocità di Bloodborne e lo stile di Dark Souls

Dopo il successo inaspettato di Bloodborne, che sulla sola PS4 (trattandosi di un'esclusiva) ha venduto ben 2 milioni di copie, non deve sorprendere più di tanto il ritorno di alcune sue meccaniche.
Il combattimento è infatti molto più veloce rispetto a Dark Souls II, ma non ugualmente scattante e tagliente a quello visto in quel di Yharnam. È un incrocio. E sempre compiendo dei confronti col passato, torneranno gli scudi, ma morendo non diventerete “vuoti” (ovvero quando il protagonista assumeva l'aspetto di un non morto e perdeva porzioni di vita morte dopo morte).
Grandi assenti anche le fiale di Bloodborne, quindi le cure andranno gestite in maniera totalmente differente, e di conseguenza anche i combattimenti andranno affrontati con molta più attenzione. L'utilizzo degli scudi e delle schivate, insomma, sarà ancora più fondamentale.
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Nel santuario potrete trovare un minimo di pace

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Come funziona il “teletrasporto”?

Come tutti i Dark Souls, le fasi iniziali di Dark Souls 3 rischiano di essere spiazzanti, soprattutto per i neofiti. Del resto, non si tratta assolutamente di un titolo che accompagna i giocatori per mano. “Vi chiederete – come funziona? Dovrete comprenderlo da soli e il prima possibile,” ci ha detto Miyazaki. Missione compiuta.
Per evitarvi di vagare a vuoto, vi diciamo noi come fare: dopo aver sconfitto il primo boss (più in basso troverete qualche consiglio su come mandarlo a tappeto), estraete la spada dal suo cadavere. La sua tomba, sarà anche il vostro falò. Ecco la concezione di checkpoint secondo Dark Souls.
La spada sarà fondamentale, in quanto vi garantirà l'accesso all'area principale successiva, la città in rovina di Lothric.

E per quanto riguarda le “abilità” delle singole armi?

Il DNA di Bloodborne è evidente anche in un altro aspetto, riproposto in Dark Souls 3 in forma di “abilità”.
“Ogni arma presenta delle speciali abilità,” afferma Miyazaki. Significa che avrete a disposizione degli attacchi potenti o speciali colpi strategici con i quali affrontare ogni scontro. Studiate a fondo quelli di ogni vostra arma, e imparate il prima possibile a sfruttarli a vostro vantaggio. “Fa parte dell'offrire un livello di difficoltà così elevato”.
“Un ladro sarà velocissimo con i pugnali, e potrà lanciarli in maniera ancor più letale,” ad esempio. Sperimentate il più possibile.
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La potenza della next-gen è evidente

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Sopravvivere a Lothric (senza morire orribilmente)

Una delle prime aree più vaste che incontrerete è Lothric. È una location tipicamente fantasy, molto più simile all'immaginario di Dark Souls che a quello di Bloodborne. Miyazaki la descrive così: “In questo luogo vivevano cavalieri e viverne, ma ora è in declino e destinato alla distruzione.”
Questa decadenza sarà presente in ogni angolo del gioco, e dovrete prepararvi ad ogni evenienza. Persino delle innocue stanze poco illuminate rappresenteranno un pericolo, in quanto custodi di baratri senza fine nei quali perdere la vita senza troppi convenevoli. State sempre attenti, e se volete usare un piccolo trucchetto, aumentate la luminosità: barando, vi risparmierete qualche morte di troppo.

Ogni anfratto potrebbe nascondere un segreto

Bandai Namco e From Software si apprestano a lanciare sul mercato il primo Dark Souls sviluppato a tutti gli effetti sulle console di nuova generazione, fattore che implica l'avere a disposizione molta più “potenza di fuoco” rispetto al passato.
Le mappe, di conseguenza, sono molto più intricate e ricche di dettagli, come afferma con orgoglio Miyazaki, il che vuol dire che richiederanno un'esplorazione molto più attenta ed approfondita. Ci saranno tanti oggetti nascosti in ogni nicchia.
“Anche dopo aver raggiunto la fine di un'area e aver scoperto davvero tutto, sappiate che ci sarà sempre qualche oggetto ben nascosto da scovare,”. Tornare nelle zone già ripulite, oppure perlustrarle in lungo e in largo per potenziare il personaggio dopo l'ennesima sconfitta contro un tostissimo boss, sarà fondamentale, anche per alleviare un minimo l'inevitabile nervosismo. Insomma, è un consiglio che vale sia nel mondo virtuale che, soprattutto, in quello reale. Dovesse sbucare fuori una nuova arma, la gioia sarà davvero incontenibile.
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La seconda forma di Iudex è... inquietante

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E a proposito di boss: eccovi delle strategie da utilizzare con i primi due che troverete sul vostro irto cammino. Ci sono spoiler sui nomi e sulle loro fattezze, quindi continuate a leggere a vostro rischio e pericolo!

Come sconfiggere il primo boss

Il primo boss è un cavaliere gigantesco, chiamato Iudex Grundyr. Lo scontro inizierà dopo aver estratto una spada dalla sua schiena, e no, la cosa non gli piacerà molto.
Come nei precedenti Dark Souls, una volta entrati nell'arena in cui si affronta il boss, non avrete più alcuno scampo, nessuna possibilità di fuga. Una coltre di nebbia sbarrerà ogni accesso ed ogni uscita, e l'unico modo per proseguire è vincere. A meno che non siate dei veri pro di Dark Souls, morirete un (bel) po' di volte, ma ci pensiamo noi a darvi una mano.
Innanzitutto, sappiate che lo scontro avrà luogo in due fasi: durante la prima sarà un mastodontico cavaliere. Standogli a distanza, eseguirà un attacco con annesso un balzo verso di voi, relativamente semplice da schivare, che lo lascerà a portata dei vostri colpi per alcuni secondi. Ripetete per un po', in quanto questa strategia vi permetterà di mantenere intatta la vostra salute, diminuendo al contempo la sua.
Una volta raggiunta la metà della barra della salute, si trasformerà in una diabolica creatura ancor più dura da battere, giusto perché a FromSoftware piace tantissimo rendere le cose imprevedibili. Siamo riusciti a scamparla soltanto sgattaiolando verso sinistra (a destra troverete morte e distruzione), attendendo che mostrasse il fianco al nostro attacco.

Come sconfiggere il secondo boss

L'ostacolo successivo si chiama Vordt, sorta di armadillo ghiacciato dalle dimensioni impressionanti, apparentemente impossibile sia da sconfiggere che da schivare, fino a che però non scoverete il suo punto debole.
Il segreto? Rotolare verso di lui mentre vi attacca (e non cercare di allontanarvi inutilmente), altrimenti i suoi colpi fatali saranno impossibili da evitare. E come in ogni videogioco che si rispetti, ad ogni schivata equivale un contrattacco. Una volta comprese le sue mosse, non fa più così paura...

Dark Souls 3 è in arrivo il 12 aprile 2016 su PC, PS4 e Xbox One.

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