Di tutta la nuova rinascita della scena napoletana, sicuramente il nome di Dat Boi Dee ha i suoi meriti concreti. Fra Enzo Dong, Geolier e Lele Blade, il produttore ha firmato alcuni dei pezzi più in vista di questa nouvelle vague di cantautorapper in dialetto partenopeo. Ma chi è in fin dei conti Dat Boi Dee? Scopriamolo insieme.
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Le origini e i primi beat
Davide Totaro, in arte Dat Boi Dee, nasce a Napoli il 27 giugno 1991. Essendo adolescente nei primi anni Duemila, cresce idolatrando i grandi producer del Big Game americano, da Dr. Dre a Timbaland («nel nostro genere c'è un ritorno ai primi anni 2000, una sorta di r'n'b commerciale fatto da maestri come Puff Daddy» racconterà nel 2019). E ovviamente, già da piccolissimo si tiene aggiornato sulle ultime uscite sui forum online. Scopre il pianoforte a 13 anni. È autodidatta, ma passare da lì alla tastiera midi per produrre beat col computer il passo è davvero corto.
A 17 anni, nel 2008, incontra il duo rap di concittadini Soul Poetry, ormai inattivo dal 2016. Con loro Davide rimane per quasi 4 anni, facendo da produttore creativo ed esecutivo nei primi (e unici) due album.
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Roma e il successo
Parallelamente al lavoro coi Soul Poetry, Davide persevera come produttore solista. Entra nel giro romano di Amir, icona del rap old school che ha anche il merito di aver scoperto Baby K. Ed è proprio quest'ultima che Dat Boi Dee segue nella produzione di due tracce dell'EP di debutto, SOS, del 2008. Visto il successo inaspettato, soprattutto del pezzo Una su un milione, Davide si trasferisce a Roma per continuare a collaborare con Amir e la sua label, Red Carpet Music.
Il periodo romano non durerà molto però. Per problemi familiari è costretto a tornare a Napoli. Al suo ritorno trova una città in fermento, con una nuova scena di giovani rapper che cantano e rimano in dialetto partenopeo. Tra loro conosce e comincia a produrre Livio Cori. È il 2016. A cambiare radicalmente le regole del gioco è Surdat, pezzo di Davide cantato da Livio che viene aggiunto alla colonna sonora di Gomorra.
Da qui in poi, il successo. Comincia con qualche singolo di Highsnob, per poi colonizzare la scena napoletana con pezzi del calibro di Narcos di Geolier o Loco di Lele Blade, che guarda caso gli fruttano i suoi primi due dischi d'oro. Dal 2019 in poi ha prodotto anche Coco, Emis Killa, Samurai Jay. Nel 2020 raccoglie molti di questi nomi sotto lo stesso singolo, che rimane forse il suo successo più grande finora: Vamos Pa La Banca.
Nel 2021 produce Hood Love, con Baby Gang e J Lord alle voci. Dopo varie collaborazioni illustri, il 2023 è l'anno del ritorno sulla grande scena con il Red Bull 64 Bars di Geolier, Campioni In Italia, di cui Davide cura i beats insieme a Poison. La produzione più consistente dell'anno però è Il Coraggio dei Bambini, secondo album di Geolier.
Dopo un inizio di 2024 segnato dalla collaborazione con Tropico, in Gangsta Story, Dat Boi Dee produce il terzo album del suo socio Geolier: Dio Lo Sa. Il nome di Davide viene poi annunciato come DJ e maestro di cerimonie per il Red Bull 64 Bars Live nella sua Napoli, il 4 ottobre 2024. Segui la diretta streaming dello show su Red Bull Droppa.