Sci

Essere Sofia: "Come una finale di Champions League"

© Daniele Molineris / Red Bull Content Pool
Di Sofia Goggia
Cosa è successo dopo Sölden: una pausa per riempire i polmoni di ossigeno, in quelle che sono state boccate d’aria di vitale importanza
La gara è stata davvero provante, per il mio corpo ma anche e soprattutto per la mia mente, motivo per cui, un po’ stanca e batostata, ho deciso di cambiare in corsa i miei piani post-evento: avrei dovuto trascorrere due giornate allo Stelvio, per allenarmi in slalom, ma ho preferito tornare a casa già da lunedì; ho sentito forte la necessità di staccare un attimo la spina, di riposare e di mettermi a posto.
Per me non è così semplice fermare tutto e prendermi del tempo libero da dedicare alle piccole cose ma so benissimo che una camminata col mio cane, una corsetta per sgombrare la mente, un pomeriggio in tranquillità nel mio nuovo appartamento a volte costituiscono un ottimo toccasana. Mi ci voleva proprio perché ne ho approfittato per mettere in ordine un po' di cose e per guardarmi dentro. Sono stata dalla psicologa, con cui ho analizzato meglio quanto accaduto sabato: ritengo che sia fondamentale analizzare il passato, ma la differenza la si può fare nel qui e ora, motivo per cui ci siamo dati piccoli obbiettivi da soddisfare quotidianamente.
Sono persino andata in palestra senza il preparatore, proprio perché volevo restare da sola con me stessa. L'esatto contrario di ciò che mi sarebbe aspettato qualche giorno dopo a Modena, alla fiera Skipass, dove invece sono stata travolta dai fan in un vero e proprio “assalto” che però trovo bellissimo, perché mi fa capire che ho lasciato qualcosa dentro di loro, altrimenti non mi chiederebbero sorrisi, autografi, selfie ricordo. Adoro questa sensazione, mi fa stare bene l'idea di aver fatto qualcosa che li spinge a cercarmi, a conoscermi, a interagire con me. Eventi come la Fiera di Modena sono molto impegnativi, le giornate si fanno lunghe e pesanti, ma la soddisfazione è tanta perché è bello condividere simili momenti con i fan: vi ringrazio.
Dopo Modena ho ripreso ad allenarmi con il mio preparatore Flavio (il ritmo è di 2 giorni super intensi e uno di riposo, 2 intensi e uno di riposo) e sarà così fino all'11 novembre, quando partirò per gli Stati Uniti. Fisicamente mi ha trovata molto bene e io mi sento in forma, quindi il lavoro principale da fare è sul mindset, che è altrettanto (se non ancor di più) fondamentale. Parlando con Flavio ho capito che ora è giunto il tempo di dedicarmi esclusivamente alla stagione invernale, motivo per cui ho deciso di tagliare le attività extra sciistiche a cui mi sono comunque dovuta sottoporre d’estate, nonostante gli allenamenti siano stati sempre la priorità.
Abbiamo deciso di ridurre drasticamente tutto perché ora è tempo di vivere l’inverno appieno e di focalizzarmi totalmente sulla neve e sullo sci; sarà una lunga stagione e le energie vanno focalizzate esclusivamente sulla mia attività principale. Sto cercando lo stesso mindset che mi ha accompagnata nei 40 giorni antecedenti ai Giochi Olimpici, quando ho deciso che ci sarei stata solo per me stessa e che avrei rivolto tutte le energie sulle cose essenziali che mi avrebbero permesso di esprimermi al meglio in termine di performance, esattamente come un cecchino. Ammetto che fare questo, senza un obiettivo così grosso come un’Olimpiade, sia tutt’altro che facile; ma è appunto per questo motivo che voglio provarci davvero, a concentrarmi al 100% affrontando tutto come se fosse una “finale di Champions League”.
Sofia Goggia
Sofia Goggia
Voglio dare veramente importanza a ogni singola giornata per migliorarmi ulteriormente, sia come persona che come atleta; credo che sia un ottimo allenamento anche alla mia disciplina. Questo quindi è l’obiettivo di questi giorni: ricercare quel mindset, affamato e carico di energia, per riuscire a dare valore assoluto a ogni singola cosa.
Che sia un allenamento, o un semplice momento di condivisione con le persone a me più care.
A presto,
Sofi