F1

La guida essenziale alla Formula 1 2019

© Getty Images / Red Bull Content Pool
Di Guido Guenci
Team, piloti, calendario, novità: alla scoperta della nuova stagione della F1 che prende il via il 17 marzo in Australia
Mondiale di Formula 1 2019, si comincia. L’antipasto, ormai tradizionale, sono le due sessioni di test al Circuit de Catalunya: la prima andata in scena dal 18 al 21 febbraio, la seconda in programma dal 26 febbraio all’1 marzo. Due settimane dopo si comincerà a fare sul serio, con il primo Gran Premio della stagione di F1, all’Albert Park Circuit di Melbourne, Australia.
Nessuna significativa novità nel calendario: 21 tappe, le stesse del 2018, con la sola inversione del Gran Premio del Messico e quello degli Stati Uniti e un finale, l’ormai classico Abu Dhabi, che per la prima volta dal 1963 si correrà a dicembre. Tante invece le novità nella griglia, tra esordi di giovani talenti, ritorni di grandi personaggi e cambi di casacca piuttosto significativi. Qui sotto il dettaglio team per team, mentre in fondo trovate il calendario completo della Formula 1 2019.

Mercedes-AMG Petronas Motorsport

  • Monoposto: W10 EQ Power+
  • Power Unit: Mercedes
  • Piloti: Lewis Hamilton 44 | Valtteri Bottas 77
Nuovi test, solita vecchia domanda: ci sono o ci fanno? Ovvero la sensazione che anche quest’anno la frecce d’argento, almeno nella prima sessione di test, abbiano giocato a nascondino. Più preoccupati di accumulare km (più di tutti, oltre 2.300) e dati, e di studiare gli avversari, che di andare all’attacco del cronometro. Qualche lampo in realtà si è visto, in particolare con le gomme morbide, ma nel box anche quest’anno giocano ad “Al lupo, al lupo”, con Toto Wolff pronto a sottolineare come il lupo, quello rosso, abbia addirittura mezzo secondo di vantaggio su tutti. Tutte scene già viste, parole utili a motivare il gruppo di lavoro interno, e soprattutto a scaricare la pressione sugli avversari. Tanto più che la differenza, negli ultimi anni, Mercedes l’ha fatta spesso con gli sviluppi in corso di stagione. Oltre che con un pilota che si è dimostrato il più forte in griglia. Insomma le frecce d’argento al momento giusto ci saranno, non si accettano scommesse tanto bassa è la quota. Più difficile scommettere su quale sarà quest’anno il ruolo di Bottas: accetterà ancora quello di scudiero di Re Luigi, o tenterà di emanciparsi per provare il colpo alla Rosberg?

Scuderia Ferrari Mission Winnow

  • Monoposto: SF90
  • Power Unit: Ferrari
  • Piloti: Sebastian Vettel 5 | Charles Leclerc 16
Il cavallino torna dalla prima trasferta a Barcellona con il pieno di ottimismo, forte dei riscontri cronometrici e dei tanti km fatti senza riscontrare problemi. E forte anche di una soluzione all’ala anteriore diversa da quella adottata dagli altri top team, pensata per deviare i flussi d’aria verso l’esterno ma senza compromettere la stabilità della monoposto: per molti, il segreto del vantaggio che Ferrari in questo momento avrebbe sulla concorrenza. Il problema? Tutte scene già viste, l’anno scorso e in misura minore nel 2017. Ferrari davanti a tutti nei test prestagionali non è una novità, il punto è confermarsi poi quando conta davvero, e non perdere il passo degli aggiornamenti man mano che la stagione andrà avanti. Intanto molto positivo l’impatto di Leclerc, il che è un bene ma apre anche possibili scenari di difficile convivenza con Vettel.

Aston Martin Red Bull Racing

  • Monoposto: RB15
  • Power Unit: Honda
  • Piloti: Max Verstappen 33 | Pierre Gasly 10
Ottimismo anche in casa Red Bull, dopo i primi giri in pista. Un ottimismo direttamente proporzionale al livello di ansia con cui il team era arrivato al Montmelo. Motivo, ovviamente, il passaggio ai motori Honda, con tutte le incognite relative a possibili problemi di installazione, e all’affidabilità delle Power Unit giapponesi. Invece esame superato, sia in termini di affidabilità che di prestazioni: il nuovo 6 cilindri giapponese sembra un significativo upgrade rispetto al 2018, al netto di qualche preoccupazione per le eccessive vibrazioni che il motore genererebbe ad alti regimi. Forse non basterà a inserirsi nella lotta per il titolo, nonostante tutta la voglia di Max Verstappen, che sarà affiancato dal nuovo arrivato Pierre Gasly. Ma Red Bull sarà comunque un cliente scomodo.

Renault F1 Team

  • Monoposto: R.S.19
  • Power Unit: Renault
  • Piloti: Daniel Ricciardo 3 | Nico Hülkenberg 27
L’anno della verità per il team francese, che dopo i tanti investimenti e il quarto posto tra i costruttori nella passata stagione cerca quello step ulteriore per tornare davvero nell’élite della F1. La coppia di piloti è una garanzia: Ricciardo sembra motivatissimo nell’affrontare la nuova avventura, mentre Hulkenberg si è tolto addirittura la soddisfazione del tempo più veloce in assoluto nei primi 4 giorni a Barcellona. Un acuto che compensa le preoccupazioni per aver girato meno di altri, o per qualche problema di affidabilità di troppo, su tutti l’improvviso e spaventoso cedimento del flap sulla RS19 di Ricciardo lanciato in rettilineo con DRS aperto.

Rich Energy Haas F1 Team

  • Monoposto: VF-19
  • Power Unit: Ferrari
  • Piloti: Romain Grosjean 8 | Kevin Magnussen 20
Una monoposto esteticamente bellissima, che rimanda subito alla Lotus degli anni d’oro, per la Scuderia americana alleata della Ferrari, che anche quest’anno si affiderà alla coppia Grosjean - Magnussen. Obiettivo più o meno dichiarato insidiare il quarto posto di Renault, anche se a giudicare dai primi test forse conviene più che altro guardarsi le spalle. Ma sono solo test, appunto.

McLaren F1 Team

  • Monoposto: MCL34
  • Power Unit: Renault
  • Piloti: Carlos Sainz 55 | Lando Norris 4
Pronti, via, e una delle prime immagini che arriva da Barcellona è una McLaren ferma in pista, con il web che si scatena a colpi di meme su Alonso che se la ride. Solo un intoppo, in una sessione tutto sommato positiva: chiusa la travagliata esperienza con Honda, l’assemblaggio della nuova Power Unit Renault non ha dato particolari problemi e la macchina è sembrata stabile, veloce, e soprattutto affidabile. Niente di clamoroso, ma considerando qual era il punto di partenza... Qualche sbavatura di troppo per Sainz, sempre atteso al definitivo salto di qualità, mentre è parso ottimo l’esordio di Lando Norris, 20 anni da compiere, uno dei 3 rookie della F1 2019.

SportPesa Racing Point F1 Team

  • Monoposto: RP1
  • Power Unit: Mercedes
  • Piloti: Sergio Perez 11 | Lance Stroll 18
Ancora tanto lavoro da fare per la Scuderia che ha rilevato colori e strutture della Force India. La macchina a Barcellona ha girato poco, rispetto alle altre, e senza exploit né sul giro secco né sui long run. Ma nel team si professa calma, puntando sugli aggiornamenti che verranno implementati in tempo per la prima gara a Melbourne. Il budget per crescere non manca, grazie agli investimenti di Lawrence Stroll, papà di Lance.

Alfa Romeo Racing

  • Monoposto: C38
  • Power Unit: Ferrari
  • Piloti: Kimi Räikkönen 7 | Antonio Giovinazzi 99
Una delle grandi sorprese della prima sessione di test è la nuova Alfa Romeo, da quest’anno title name unico del team già Sauber. La C38 ha un telaio realizzato da Simone Resta (ex capo progetto della Ferrari), mentre motori, cambio e retrotreno derivano da quelli della SF90. In pratica una piccola Ferrari, che a Barcellona si è tolta la soddisfazione di girare tanto e bene, alternando simulazioni di long-run e giri da time-attack con ottimi risultati. Fari puntati, soprattutto per i tifosi italiani, sulla coppia di piloti, entrambi in cerca di rivincite. Con Kimi che torna nel team con cui esordì per affrontare la sua 17esima stagione, e Giovinazzi pronto a dimostrare di meritare un posto del circus nella sua prima vera stagione da titolare.

Red Bull Toro Rosso Honda

  • Monoposto: STR14
  • Power Unit: Honda
  • Piloti: Daniil Kvyat 26 | Alexander Albon 23
Miglior prestazione assoluta nel terzo giorno con Kvyat, secondo tempo con Albon nel giorno 4. Possibile che in Toro Rosso si siano concentrati sul time-attack più di altri, ma intanto l’inizio è di quelli da incorniciare. Nel team c’è grande soddisfazione, soprattutto per l’affidabilità dimostrata dalla Power Unit Honda. Ma anche per le risposte date dai due piloti: quella di Kvyat a tutte le polemiche e le critiche degli anni passati, e quella di Albon, a chi lo riteneva troppo giovane e inesperto per poter anche solo salire su una monoposto di F1.
F1 · 1 min
Il video di presentazione della STR14, monoposto Toro Rosso per il 2019

ROKiT Williams Racing

  • Monoposto: FW42
  • Power Unit: Mercedes
  • Piloti: Robert Kubica 88 | George Russell 63
Nemmeno il tempo di iniziare e siamo già al si salvi chi può. Un grave ritardo nello sviluppo ha costretto la scuderia a rinunciare ai primi due giorni di test per presentarsi al Montmelo solo mercoledì. E una volta in pista le cose non sono migliorate: va bene che i tempi contano poco, ma girare oltre 1”3 più lenti dell’ultima del gruppo, la Racing Point, non è incoraggiante. Come se non bastasse, ecco anche i dubbi sulla legalità di due dettagli della sospensione anteriore. Peccato soprattutto per i due piloti, che sono tra i volti più attesi di questo 2019: Robert Kubica è la storia più bella che il motorismo ci abbia regalato da tanti anni a questa parte, mentre George Russell viene da molti considerato il più talentuoso tra i rookie di questa stagione.

Novità F1 2019

Detto dei 3 rookie, e dei graditi ritorni in griglia (Kubica, Giovinazzi, Kvyat), rimangono da vedere le novità del regolamento, che riguardano essenzialmente l’aerodinamica: l'ala posteriore delle monoposto si allarga, il che crea più resistenza all'aria, ma aumenta anche gli effetti del DRS nel momento in cui questo viene aperto . Maggiori limiti e vincoli sono stati introdotti nel disegno dell'ala anteriore, per ridurre gli effetti della turbolenza aerodinamica e permettere così ai piloti che inseguono di restare più attaccati alle vetture davanti a loro. Obiettivo, in entrambi i casi, facilitare i sorpassi. Sempre nell’ottica di aumentare lo spettacolo, il peso massimo di carburante in serbatoio sale da 105 a 110 kg, per permettere ai piloti di sfruttare a pieno per più tempo le prestazioni del motore.

Calendario

Ed ecco infine il dettaglio delle 21 tappe in cui si articolerà il Mondiale F1 2019
  • 17/03 GP Australia, Melbourne
  • 31/03 GP Bahrain, Sakhir
  • 14/04 GP Cina, Shanghai
  • 28/04 GP Azerbaijan, Baku
  • 12/05 GP Spagna, Barcellona
  • 26/05 GP Monaco, Montecarlo
  • 09/06 GP Canada, Montreal
  • 23/06 GP Francia, Le Castellet
  • 30/06 GP Austria, Zeltweg
  • 14/07 GP Gran Bretagna, Silverstone
  • 28/07 GP Germania, Hockenheim
  • 04/08 GP Ungheria, Budapest
  • 01/09 GP Belgio, Spa-Francorchamps
  • 08/09 GP Italia, Monza
  • 22/09 GP Singapore, Marina Bay
  • 29/09 GP Russia, Sochi
  • 13/10 GP Giappone, Suzuka
  • 27/10 GP Messico, Città del Messico
  • 03/11 GP USA, Austin
  • 17/11 GP Brasile, San Paolo
  • 01/12 GP Abu Dhabi, Yas Marina