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F1 GP Belgio 2020: Le pagelline di Terruzzi

© Mark Thompson/Getty Images
Lewis Hamilton conquista il suo 89° successo in carriera a Spa nel giorno del naufragio Ferrari
Di Giorgio TerruzziPubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e il lunedì in un nuovo formato video. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP di Spagna è quello di Federico Trivellone:
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP di Spagna 2020
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP di Spagna 2020

Le video-pagelline

F1 · 3 min
F1 GP Belgio 2020: Le pagelline video di Terruzzi
Ecco le mie pagelline del GP del Belgio 2020 di Formula 1 svoltosi a Spa-Francorchamps:
Voto 10 a Ricciardo. Il vecchio ricciolone butta giù un garone. Dopo una qualifica old style. Quando le cose funzionano lui sorride e fa sorridere chi ama i piloti vecchio stampo. In tanti, credo, contenti con e per lui.
Voto 9 a Gasly. Una gara tutta sul ritmo ed è un pezzo che il francesino vola. Non era facile ricostruire morale e carriera dopo il siluramento dello scorso anno. L’ha fatto dimostrando carattere, capacità di riflettere e di reagire. Bravo.
Max Verstappen precede Ricciardo e Ocon nel GP del Belgio
Max Verstappen precede Ricciardo e Ocon nel GP del Belgio
Voto 8 a Ocon. Anche lui è un recuperato. Dopo un anno di sosta sta ritrovando ritmo e qualità, confrontandosi con un compagno tostissimo. E poi, Esteban, ricorda il mio vecchio amico Pepi Cereda, stessa postura, stesso modo di camminare. Insomma, sono un po’ di parte.
Voto 7 a Raikkonen. Quando arriva a Spa è come se arrivasse alla terme. Benessere immediato. Una gara super dignitosa, con calo finale inevitabile. Bravo e tosto, su una pista che bastona anche il fisico.
Voto 6 a Norris. Non una gran qualifica ma una gara tirata sino in fondo. E’ simpatico, è veloce, non sempre consistente ma avrà tempo per sistemare le sue manopole. Intanto, emerso alla grande.
Pierre Gasly insegue Kimi Raikkonen e Sergio Perez nel GP del Belgio
Pierre Gasly insegue Kimi Raikkonen e Sergio Perez nel GP del Belgio
Voto 5 a Leclerc. In un weekend da sprofondo rosso ha cacciato in pista un avvio carico di grinta, disperazione e speranze. Poi basta ma non poteva fare altro. In qualche modo, comunque, riesce a dare segni consolanti.
Voto 5 a Perez. Una strategia ancora una volta un po’ sbirula. E poi, con la macchina che hai dovresti fare di più, caro Sergione. Meglio di Stroll, per cominciare, altrimenti il sedile comincia a scottare.
Voto 4 a Russell. ‘Sto giovanotto va fortissimo ma qualche problema ad inizio gara continua ad averlo. Non si capisce il motivo. Stress? Emotività? Mah. Insomma una seduta dallo psico può essere utile.
Voto 3 a Giovinazzi. Lo diciamo per il bene, sia chiaro. Ma serve sbagliare meno e portare a casa di più. Sono in tanti, persino troppi a gufare, a gironzolare in quei pressi lì, pronti allo sgambetto. Coraggio.
Voto 2 a Bottas. Speravamo tutti in te, caro Findus. L’unico con in mano la roba giusta per darci uno straccio di incertezza. Invece, ciaopepp. Sogni d’oro.
Voto 1 a Sainz. Era l’unico ferrarista in grado di far bella figura in Belgio. Niente, a casa prima del semaforo. Robb de matt, come diciamo a Milano e in casa Sainz.
Voto 0 a Hamilton e Verstappen. Nel senso di senza voto. Sono sempre gli stessi, sempre bravissimi ed è ora di finirla di collezionare 10 anche qui. Con tutto il rispetto, si capisce.