F1

F1 GP Toscana 2020: Le pagelline di Terruzzi

© Rudy Carezzevoli / Getty Images
Dalla confusione del Gran Premio più imprevedibile dell'anno spunta ancora una volta Lewis Hamilton, vincente pure nel caotico pomeriggio del Mugello
Di Giorgio TerruzziPubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e il lunedì in un nuovo formato video. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP d'Italia è quello di Riccardo Andreazza:
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP d'Italia
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP d'Italia

Le video-pagelline

F1 · 3 min
F1 GP Toscana 2020: Le pagelline video di Terruzzi
Ecco le mie pagelline del GP di Toscana Ferrari 1000 di Formula 1 svoltosi al Mugello:
Voto 10 ai mille Gran Premi Ferrari. La storia è così straordinaria da emozionare e commuovere anche in questo momento no. “Giù le mani dalla Ferrari, di me dite quello che volete”. La frase è del grande Enzo e vale per chi perde la trebisonda, la passione e il tifo quando gira storta. Basta con le lacrime amare, dai. Va così, andrà così. Fare i Tafazzi rossi non ha più senso.
Voto 9 agli spettatori del Mugello. I primi dell’anno, per una corsa che ha perso 7 macchine prima di cominciare. In compenso, i patiti del botto sono a posto per l’eternità.
Hamilton, Bottas e Albon sul podio del GP di Toscana
Hamilton, Bottas e Albon sul podio del GP di Toscana
Voto 8 a Hamilton e a Ricciardo. Lewis fa 90, che fa quello che vuole, uffa, uffa, uffa. Daniel fa sempre la sua parte, perde un podio che si era guadagnato spalando carbone e alla fine sembra uno che ha perso il tram per un pelo.
Voto 7 ad Albon. Il brutto anatroccolo della Red Bull sembra bello come Verstappen e come Vertsappen fa il massimo possibile. Podio. Per uno dato per disperso, mica male. Carattere e una risposta a Gasly che gli insidia il sedile.
Voto 6 a Raikkonen e a Leclerc. Kimi è in forma, corre come quando correva tanti anni fa. Un ragazzaccio da Gran Prix. E i suoi dialoghi con i box restano uno spasso. Charles è stato da 9 in qualifica e ci vuole cuore e testa per fare ‘sta vitaccia con un talento così. In aggiunta, due partenze da fenomeno.
Voto 5 a Stroll. Stava andando forte con una macchina che ormai, senza appelli in vista, carica tutta la roba Mercedes disponibile, senza remore e senza vergogna. Il fatto è che nessuno dice più nulla e comunque, rispetto al potenziale, non ci siamo.
Weekend difficile per Pierre Gasly al Mugello
Weekend difficile per Pierre Gasly al Mugello
Voto 4 a Gasly. Nani, se dopo aver vinto una corsa vai in bambola così, non è che l’immagine sfavilli. Tocca rimettersi in riga come quelli che non hanno ancora vinto nulla. Ma poi, uno che vive da 3 anni a Milano e non parla italiano? Mah.
Voto 3 a Bottas. No, dico, fare il secondo di Hamilton è un guaio serio. Ma vivere così è cosa da lettino dello psico. Siamo a disposizione per contribuire alle sedute. Al resto pensa il destino. Per una volta che il Findus mi va in testa, fermano tutto e ciao.
Voto 2 a Latifi. Ma dove andava? Come uno che tiene giù in autostrada mentre ci sono i lavori in corso, la corsia unica, una coda lunga così. Dormiva? Ascoltava i Pooh alla radio? Non lo sapremo mai.
Voto 1 a Giovinazzi e Sainz. Sono lì, in coda pure loro. Vedono uno che all’improvviso scatta e che fanno? Gli corrono dietro, ma sì, neanche fossero al simulatore. Ecco, era una gara vera.
Voto 0 a chi, ascoltando Andrea Bocelli cantare l’inno italiano ha commentato: però ha una bella voce. Oh mamma…Ciao.