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F1 GP Turchia 2020: Le pagelline di Terruzzi

© Ozan Kose - Pool/Getty Images
Sull'asfalto imprevedibilmente bagnato di Istanbul c'è chi scrive la Storia, chi coglie il podio, chi s'arrabbia e chi conquista record senza venire celebrato
Di Giorgio TerruzziPubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e il lunedì in un nuovo formato video. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP dell'Emilia Romagna è quello di Giovanni Ravizza:
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP dell'Emilia Romagna
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP dell'Emilia Romagna

Le video-pagelline:

F1 · 3 min
F1 GP Turchia 2020: Le pagelline video di Terruzzi
Ecco le mie pagelline del GP di Turchia di Formula 1 svoltosi a Istanbul:
Voto 10 e lode a Hamilton. Sette titoli. No, dico… Con una lezione di guida, tattica, sensibilità nel giorno della consacrazione. Un vero padrone. Con un’anima sensibile. Giù il cappello. E chi fa fatica a riconoscerlo non capisce una mazza.
Voto 10 a Perez. Messico e molte nuvole per una gran corsa, una rivincita, una lezione pure da lui. Alla Racing Point soprattutto che l’ha mollato. Non è mai stato un fenomeno assoluto ma in Turchia ha corso con una determinazione da fame e rigore. Davanti a Vettel, peraltro, che gli ha soffiato il sedile. Bravo Sergione.
Max Verstappen insegue Sebastian Vettel
Max Verstappen insegue Sebastian Vettel
Voto 9 a Vettel e a Leclerc. Seb ha sfuttato la linea buona in partenza, ha guidato su ritmi old style sul bagnato, ha preso un podio che vale oro. Per la Ferrari e per lui. Bravo. Charles ha fatto l’iradiddio per tutta la corsa. Ha sbagliato dopo aver conquistato il secondo posto. Peccato. Ma che gara, dai. Con rabbia massima finale.
Voto 8 a Sainz. Il terzo ferrarista in pista ha corso come gli altri due. Bene. Consistente sulla distanza. Molta testa, al solito, dentro una corsa che chiedeva soprattutto di ragionare.
Voto 7 ad Albon. Era sul filo. Beh, ci ha provato sin dal primo turno di prove. Ha commesso un errore pure lui dove hanno sbagliato un po’ tutti. Magari lo fanno fuori ma, insomma, un orgoglio vispo, povero sacramento.
Alexander Albon precede Lewis Hamilton
Alexander Albon precede Lewis Hamilton
Voto 6 a Norris. Le ha prese di nuovo da Sainz ma trova sempre il modo di farsi notare. In aggiunta sorride spesso, il che lo rende gradevole e gentile. Un personaggio.
Voto 5 a Ricciardo. Anche Daniel l’ha buttata in vacca nel momento supremo. Non da lui. Una serie di gare smaltate, interrotta nella laguna turca. Non proprio un figurone dentro un giorno fatto apposta per far emergere piloti di prim’ordine.
Voto 4 a Stroll. In pole al sabato. In bambola la domenica. Va forte sul bagnato ma sul ritmo cede. E’ una questione di stoffa, ragazzi. Con tutto il rispetto per chi considera Lance un campione. Beh, ci vuol altro.
Voto 3 a Verstappen. Vuole vincere. Il fatto è quando non può, quando qualcuno fa meglio di lui perde la brocca. Una gara tutta irruenza, un campanellino d’allarma sul tema maturità. Male. E pensare che in tanti aspettavano proprio lui sul podio alto.
Voto 2 a Bottas. Era una gara di stile libero e lui andava a rana. A rana, mannaggia, mentre Lewis stabiliva tutti i primati. Il confronto si fa davvero impietoso.
Voto 1 a Latifi. Ha battuto il record mondiale del testacoda e nessuno gli ha messo in mano una coppetta, una targa, un boero. Mica semplice stabilire certi record e lui ce l’ha fatta. Grande.
Voto 0 a Russell e a Masi. L’inglesino Williams ha smarronato di nuovo a bocce ferme. Si vede che punta in alto. Il capo del circo ha mandato in pista tutti con un bel trattorino ancora in giro. Gli anni passano, certi vizi non passano mai.