Hamilton finisce lungo alla ripartenza del GP dell'Azerbaijan
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F1

F1 GP Azerbaijan 2021: le pagelline di Terruzzi

Bandiere rosse e colpi di scena in un GP che ci ha regalato vittorie - ed errori - a sorpresa e ritorni graditi.
Di Giorgio Terruzzi
Pubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in un nuovo formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP di Monaco è quello di Nicola Bartucca:
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP di Monaco
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP di Monaco

L'audio-pagellina del GP dell'Azerbaijan 2021:

Ecco le mie pagelline del GP di Azerbaijan di Formula 1 svoltosi a Baku:
Voto 10 a Vettel. Una giornata strepitosa. Seb trascorre parecchio tempo in una sorta di letargo ma quando si sveglia ritrova l’oro che illumina i campioni. Bravo nella gestione, nella lucidità dentro una corsa simile a una lotteria.
Voto 9 a Perez. Sembrava destinato a patire e basta al fianco di Verstappen. Trova un giorno perfetto nel giorno più rognato di Max. Ma, insomma, forte al via, forte sul ritmo. Forte. Messico, senza una nuvola.
Voto 8 a Stroll e Verstappen. Tanto per cominciare sono vivi e stanno bene. Verstappen un po’ peggio di Lance perché stava andando a vincere e ad allungare in classifica. Due incidenti violentissimi, identici nella dinamica che illustrano ai più distratti il verso terribile di questo gioco.
Max Verstappen sfortunatissimo in Azerbaijan
Max Verstappen sfortunatissimo in Azerbaijan
Voto 7 a Gasly e Leclerc. Il francesino di Milano ha portato in fondo una gara d’eccellenza, ha tenuto dietro Charles, non proprio robetta. E lui, Leclerc, prende voti alti per una pole stellare, voti meno eclatanti per una gara tutt’altro che perfetta.
Voto 6 ad Alonso. Quando c’è da sgomitare il vecchio Nano si trova a proprio agio. Dopo averle prese da tanti, a cominciare da Ocon, ha reagito e ha scovato un piazzamento brillantissimo, data l’Alpine. Ci voleva. Per lui soprattutto.
Voto 5 a Tsunoda. Il ragazzino è sin troppo agitato. Alterna cose buonissime ad eccessi di foga. Era messo bene per il rush finale, ha voluto strafare. Comunque, la stoffa c’è eccome. Serve un po’ di camomilla nel miso, nel sushi. Mica tanta, solo un po’.
Yuki Tsunoda in azione a Baku
Yuki Tsunoda in azione a Baku
Voto 4 a Norris e Ricciardo. Per un verso o per l’altro la coppia si infila in zone d’ombra misteriose. Non a tempo pieno, di tanto in tanto. Risultato: nessuno capisce quanto vale davvero questa McLaren. Meno della Ferrari a guardare la classifica.
Voto 3 a Sainz. Che sia un po’ rognato è evidente. Che abbia messo giù una domenica mogia come un’insalata mista è altrettanto palese. Abbiamo parlato bene o benissimo di lui. Beh, stavolta più difficile visto l’anonimato.
Voto 2 a Bottas. Con una prestazione mostruosa il Findus riesce a tener dietro Hamilton ancora una volta. Ha lottato strenuamente per tenere un prezioso dodicesimo posto ma alla fine ce l’ha fatta. Se c’è qualche famiglia disposta all’adozione, si faccia viva. Farebbe un affarone.
Voto 1 a Mazepin. Ma come? Nemmeno un muro a Baku? Che delusione, caro Nikita… in compenso anche tu davanti al campione del mondo. Si sono sentite le pernacchie lanciate a Lewis sin qui.
Voto 0 ad Hamilton. Siamo qui a tessere lodi ogni tre per due e cosa mi combini caro Luigino? Da un gol a porta vuota ad un autogol clamoroso. Oh mamma… Vista la sfortuna di Verstappen, ci sta. Per certi versi un suicidio agonistico per amore di giustizia sportiva.